Sono stata molestata da bambina, non ho idea di cosa pensare.

Inviata da Elisa · 28 apr 2019 Violenza sessuale

Buongiorno. Mi chiamo Elisa, ho vent'anni, e sono qui perché non avevo più idea a chi rivolgermi.
Avevo forse 6-7 anni quando è cominciato. Mio cugino, al tempo di 14-15 anni se ricordo bene, era spesso invitato a casa nostra a stare coi miei fratelli, con i quali ho nove anni di differenza. Mio cugino abitava con gli zii all'appartamento sopra di noi, e molte volte anch'io andavo a trovarli da sola, specialmente per vedere mia cugina, sua sorella. Questo per dirvi che non era difficile rimanere soli, per me e mio cugino, più e più volte, o perché lui arrivava in anticipo e doveva aspettare i miei fratelli, o perché io rimanevo sola ad aspettare mia cugina in casa loro. I nostri genitori? Non ne ho idea. Non ricordo.
Quello che succedeva dopo mi è rimasto ben impresso in testa. Lui mi faceva compagnia mentre io guardavo i cartoni animati in TV, mi faceva sedere tra le sue gambe e, mentre io ero concentrata sullo schermo, mi infilava una mano nei pantaloni e sotto le mutandine. Ricordo che mi lamentavo in continuazione perché la sua cintura mi premeva il fondo schiena. La cosa strana è che io in quei momenti non provavo niente. Niente di niente. Ero una bambina, non avevo idea di cosa stesse facendo, suppongo. Forse non pensavo affatto. Mi faceva sedere davanti alla TV e... faceva quella cosa. Ricordo che una volta riuscì anche a fare una foto delle mie parti intime bene in vista col suo telefonino. Mi toccava e, grazie a Dio, non è mai andato oltre, e questa cosa andò avanti per qualche tempo finché non lo dissi a mia madre. E no, non perché avessi improvvisamente realizzato che ciò che faceva era sbagliato, immagino successe solo perché da bambina ero una gran chiacchierona e parlavo di tutto con tutti. O forse qualcuno mi aveva fatto il discorso del "ci sono delle parti del corpo che gli altri non possono toccare" e a me era venuto il dubbio. Fatto sta che tutto finí. I miei fratelli molto probabilmente non sanno nulla, così come mia cugina.
Ora, a distanza di anni, il ripensare a quei momenti mi manda in confusione. Improvvisamente una cosa che sapevo essere successa ma per la quale non provavo né caldo né freddo, adesso mi manda in ansia, mi ci arrovello sopra, non so più cosa provare. Perché sono riuscita ad ignorare tutto questo per tutti questi anni e adesso ogni volta che ci ripenso tremo? Non oso parlarne con mia madre. Ho paura di quale possa essere la sua reazione.
Mio cugino adesso vive in Germania con la sua fidanzata. A volte torna a casa per venire a trovare gli zii, passando ovviemente anche dai miei genitori e me. Non saprei dire cosa provo per lui. Non so se gli voglio bene o lo odio per ciò che ha fatto.
La cosa peggiore è che non ho idea se questa cosa può avermi influenzata in qualche modo, nella mia vita o nelle mie relazioni. Ne parlai anche con la mia psicologa ma lei non mi è parsa molto propensa a discutere dell'argomento.
Perché adesso sta uscendo fuori tutto questo? Perché dopo tutti questi anni il ricordo di quello che ho subito è tornato a tormentarmi? Sono persino arrivata a chiedermi se non stessi esagerando, se quello che mi è stato fatto potessero anche solo essere considerate molestie, abuso.
Perché adesso? Cosa devo fare?

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Miglior risposta 30 APR 2019

Gentile Elisa,
quella che ha subito è una violenza e porta con sè delle conseguenze traumatiche, che possono emergere nel tempo anche se quando era bambina sembra non averne risentito in modo evidente. Già allora però è riuscita a fare una cosa importantissima per proteggersi e cioè dirlo a qualcuno, parlarne con la sua mamma.
Anche adesso è importante che trovi qualcuno con cui parlarne, un professionista che la aiuti a capire come mai proprio adesso questi ricordi riemergono così prepotentemente, capire cosa significano questi pensieri proprio adesso, come scrive giustamente lei nelle sue domande finali.
I suoi ricordi sembrano molto vividi, perciò le consiglio una terapia EMDR che parte proprio dai ricordi per affrontare le esperienze traumatiche.
Rimango a sua disposizione, se lo desidera.
Un cordiale saluto,
drs Lucia Mantovani, Milano

Dott.ssa Lucia Mantovani Psicologo a Milano

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29 APR 2019

Ciao Elisa,
i nostri vissuti e problemi passati ritornano in superficie quando a livello psichico iniziano ad essere scomodi e chiedono di essere in qualche modo presi in considerazione. Più che quello che è avvenuto in realtà fra te e tuo cugino e fondamentale il modo in cui è stato da te vissuto, che a quanto pare è abbastanza traumatico. Probabilmente adesso le tue esigenze di vita si scontrano con i vissuti legati a quegli avvenimenti e chiedono a te stessa di essere presi in considerazione. Per questo mi immagino sia il momento di parlarne di questo tuo disagio con qualcuno, prima fra tutti la tua psicologa, chiedendogli esplicitamente di lavorare su questo tuo problema. Se lei non sarà disponibile ti potrà sicuramente indirizzare comunque verso un'altro professionista magari più adatto per questo genere di problematiche. Questo genere di eventi hanno spesso bisogno del lavoro con la figura di uno psicoterapeuta.
Rimango a tua disposizione per qualsiasi richiesta o domanda.

Dr. P. Salvi
psicologo-psicoterapeuta gestalt

Dott. Pierluigi Salvi - Associazione di Promozione Sociale LOGOS Psicologo a Empoli

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