Bambina di quasi 4 anni non vuole piú vestirsi

Inviata da Marianna · 4 mag 2016 Psicologia infantile

Buongiorno,
sono mamma di 4 bambini, due maschi (gemelli omozigoti) di 20 mesi e due femmine (gemelle eterozigoti) che compiranno 4 anni in estate.
Le mie preoccupazioni (e quelle di mio marito) riguardano Sofia, una delle due bambine. Per una serie di influenze e ricadute che sembrava non finire mai, è stata a casa dall'asilo quasi 3 settimane (senza di lei, neanche la sorella è voluta andare, per cui siamo stati a casa sempre tutti insieme). Ora sta bene, ma da 3 giorni si rifiuta categoricamente di indossare qualsiasi indumento. Gira completamente nuda per casa. Il primo giorno ho insistito con le buone, poi abbiamo discusso e alla fine (essendo appena stata ammalata), l'ho vestita a forza...2 minuti dopo si era tolta di nuovo tutto. Le ho detto di non uscire dalla sua camera se non si fosse vestita, pensando che dopo un po' si sarebbe Stufata e sarebbe uscita per giocare con noi...è stata tutta la mattina da sola in camera sua, ovviamente nuda.
Da lì ho deciso di lasciarla fare e di non dare importanza alla cosa; ho chiesto se volevano andare al parco, visto che c'era il sole; ovviamente tutte "sììììì", salvo poi ricordarsi che si sarebbe dovuta vestire, allora no, non voleva più andare. E ovviamente non ci è potuto andare nessuno perché non posso lasciarla a casa da sola, né portarla nuda. Va beh, la lascio fare lo stesso. Di sera poi quando è tornato mio marito ha urlato e minacciato botte e lei per paura si è (temporaneamente) vestita. Che si vesta per paura non è considerabile una vittoria e mio marito si è poi scusato e ha cercato di parlarle.
Questa mattina, stesso discorso...non si veste. Ho fatto in tempo almeno, prima che Mio marito andasse a lavorare, a portare la sorella all'asilo che voleva finire un regalino che stanno facendo per la festa della mamma. Con Sofia nemmeno la storia del regalo da finire ha funzionato.
Non mi interesserebbe niente se non vuole vestirsi, ma ormai sono 3 giorni che tutti siamo bloccati in casa per colpa sua...non può andare avanti così. Domani mattina verranno i miei suoceri e porteranno tutti (tutti quelli che si vestono) al parco e io rimarrò a casa con lei, ma inizio a pensare che non servirà neanche quello a farle capire che deve smettere.
Le ho provate davvero tutte, le ho fatto scegliere i vestiti (li scelgono sempre loro), ho cercato di parlarle per capire cosa non va (le risposte sono state che i suoi vestiti sono brutti, oppure che sono piccoli, oppure che le cadono...

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Miglior risposta 4 MAG 2016

Buongiorno Marianna,
credo che in questa situazione ci siano da evidenziare due aspetti importanti.
Il primo è la difficoltà a separarsi che ha Sofia ha nei suoi confronti.
Per i bambini periodi lunghi di malattia o vacanze riattivano una forte dipendenza dalla madre o comunque da un'ambiente familiare "sicuro" periodi in cui i ritmi e abitudini della vita quotidiana vengono spesso interrotti e modificati.
Il secondo aspetto che non esclude il primo ma che in un certo qualmodo lo rinforza, è l'ipotesi di una regressione ad una fusione familiare in cui si sta tutti insieme, soprattutto i 4 fratellini.
La malattia e l'accudimento parentale fanno "sentire tutti piccoli" come i gemellini; credo che Sofia con il suo non volersi vestire, che è una delle varie modalità comunicative messe in atto dai bambini per segnalare che qualcosa non rende sereni, stia esprimendo proprio questa sua difficoltà a "ritornare grande" nei suoi impegni di bambina di 4 anni.
Vorrebbe rimanere a casa e stare con la mamma come i gemellini e il suo non volere indossare i vestiti diventa così anche il modo per tenere tutti a casa.
Credo sia opportuno spiegare allla bambina con parole estremamente semplici, cosa le stia succedendo.
ad esempio" Mamma e papà sanno che Sofia vorrebbe rimanere a casa e stare tutti insieme come quando era piccolina come igemelli, per questo non vuole indossare i vestiti, sta protestando. Ma è anche molto importante che Sofia riprenda le sue cose, la scuola, uscire perchè i bambini quando diventano più grandi hanno delle cose molto interessanti da fare, e la mamma e il papà non si dimenticano di Sofia quando lei non c'è o fa le sue cose..::."
SIcuramente Marianna, sia lei che suo marito riuscirete a trovare le parole adatte. Sa i bambini spesso hanno bisogno che qualcuno spieghi loro cosa sta succedendo e perchè mettono in atto qualche comportamento spesso visto come capriccio ma tale non è.
Psicologicamente Donna della dott.ssa C. Arcangeli (Roma)

PsicologicamenteDonna Psicologo a Roma

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5 MAG 2016

Cara Marianna,
La piccola Sofia sembrerebbe aver trovato il modo di dire la sua a gran voce, e considerata la sua età non poteva non farlo che esattamente così: attraverso il suo corpo e il suo comportamento,per così dire, oppositivo. Pur considerando la fase fisiologicamente complessa che attraversa, interrogarsi sui bisogni della bambina è l'atteggiamento più produttivo, tenuto conto anche del fatto che vivere in una famiglia numerosa può avere i suoi punti di forza ma anche di debolezza, ai quali, si sa, si risponde come riesce. Provi a sintonizzarsi sulle esigenze anche più immediate di Sofia, ricavando anche un piccolissimo spazio solo per voi come coppia madre -bambina. Certamente la "piccola rivolta senza veli" passerá presto ma un gelato, una passeggiata o una favola tutta per lei, anche poche decine di minuti al giorno o addirittura alla settimana, potrebbero essere l'inizio di una armonia diversa, da estendere anche agli altri piccini.
Un caro saluto
Dott.ssa Simona Corvino
Torre Annunziata (Na) e Salerno

Anonimo-159672 Psicologo a Torre Annunziata

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4 MAG 2016

Cara Marianna,

è importante leggere quello che la piccola sta comunicando; non è un capriccio ma un tentativo che dire qualcosa.

Ha provato a chiederle spiegazioni? Con parole semplici a "misura di bambino", tranquillamente... avete provato a parlarne insieme?
E' successo qualcosa di particolare al di là della malattia, a casa, a scuola etc?

Certo, lo stare insieme a casa con mamma qualche giorno per malattia riattiva un forte attaccamento a cui si fa fatica a rinunciare.

Riesce Lei a organizzarsi e a passare del tempo con ciascuno, un tempo speciale con mamma ciascun bambino?

Immagino la fatica con 4 bambini ma a volte è davvero importante per i bambini avere un momento in cui stare soli, godere della mamma da soli, senza fratellini etc
Non molli e non si faccia ostaggio però della prepotenza della bambina;
rimanga ferma e decisa ad accompagnarla a scuola, in ritardo anche, ma è bene andare che la bimba vada as cuola.

Nel pomeriggio starà con mamma un pò "sola"...

Un caro saluto

Dott.ssa Cristina Fumi
psicologa-psicoterapeuta
Milano

Dott.ssa Cristina Fumi Psicologo a Milano

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4 MAG 2016

Buongiorno gentile Marianna,
può accadere che dopo un periodo di malattia i bambini fatichino a riprendere le loro attività oltre il nido protetto di casa. In più, c'è da dire che la simbiosi madre - bambino che si rinnova in caso di malattia non aiuta nel riaprirsi ad un quotidiano esterno. Sua figlia Le sta mandando un messaggio, un messaggio che andrebbe decodificato con calma, cercando di ascoltare cosa c'è dietro questo comportamento ( che è inusuale solo per gli adulti) che la bambina non è in grado di adeguare alla realtà delle richieste adulte. Nello stesso tempo, mi sembra che Lei sia ostaggio di sua figlia e che se è pur vero che ha tentato di tutto, dopo un pò si arrende e resta in casa con la piccola. La bambina andrebbe distratta dalla cosa in sè più che continuamente concentrata sulla cosa da urla, minaccie e punizioni. Provi a coinvolgere la piccola in attività da fare insieme, uscire voi due per degli abitini nuovi, portarla fuori l'asilo a prendere i fratellini, provi a domandare apertamente, senza suggerire, cosa le piacerebbe fare in questi giorni, a farla disegnare e vedere cosa disegna e parlarne insieme. L'aiuto dovrebbe richiederelo Lei per imparare piano piano a sganciarsi un minimo da questa simbiosi che non è più funzionale per nessuna delle due, per Lei e per sua figlia.
Spero di averle dato degli spunti di riflessione.
Cordiali saluti
Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta Roma

Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Roma

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