Solitudine a 32 anni..nessuno mi considera

Inviata da Simo · 27 giu 2022 Autorealizzazione e orientamento personale

Buonasera a tutti. Scrivo perchè mi trovo a 32 anni senza un amico; in realtà non ne ho mai avuti, non so cosa significa fare una vacanza con gli amici o avere una compagnia, ho iniziato ad uscire e a "vivere" da quando sto con la mia attuale ragazza (conosciuta in internet).
Ho sempre riconosciuto di essere una persona chiusa, introversa, non capace di liberare i propri sentimenti e le proprie emozioni, non sono mai stato la cosiddetta "anima della festa" o una persona che ama stare al centro dell'attenzione; però mi piace ridere e far sorridere le persone, specialmente quelle che sono tristi.
Con gli anni ho cercato di migliorare, di aprirmi, di essere più socievole, di essere più estroverso e "caciarone" ma noto comunque che le persone tendono ad escludermi e a non voler avere a che fare con me, quasi mettendomi in secondo piano rispetto a tutti; questa cosa mi rattrista e mi demoralizza, nonostante per me sia uno sforzo non indifferente cercare di cambiare ed essere più socievole e più estroverso. Ma sono sempre stato cosi, fin da piccolo, ho sempre avuto vergogna di me stesso e poca autostima, mi sono sempre visto come il "peggiore", ho sempre pensato che chiunque sia meglio di me...anche nei rapporti con le ragazze, sono sempre stato chiuso, ho sempre pensato "se dovessero scegliere tra me e un altro ragazzo, sceglierebbero l'altro ragazzo". Ho sempre ragionato in questo modo..quello che mi fa stare male è il vergognarmi di non avere nessuno, l'essere completamente solo e l'essere sempre messo in secondo piano rispetto agli altri.
Non potrò mai cambiare del tutto perchè questa è la mia natura, questo sono io.

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Miglior risposta 28 GIU 2022

Buongiorno Simo,
Credo che la sua ricerca di un amico e il bisogno di condividere con altre persone la propria vita siano più che legittimi e per questo la sua ricerca l'ha portata a conoscere la sua ragazza e attualmente condivide con lei dei momenti di convivialità e serenità anche con altre persone. Il fatto che questa ragazza stia con lei è perché le piace così com'è e non per come potrebbe diventare. Quello che forse lei persegue è diventare una persona diversa, probabilmente perché in passato questa sua estroversione l'ha fatta soffrire molto. Le consiglio di andare alla ricerca dei suoi aspetti positivi e delle caratteristiche uniche che la contraddistinguono dagli altri. Non possiamo essere tutti aperti e pronti a fare i protagonisti, la sua natura probabilmente non è questa. Attraverso un percorso personale potrebbe imparare ad apprezzare le sue peculiarità e a non avere più bisogno del confronto con gli altri per esistere. Lei è unico ed irripetibile come ognuno di noi e quando riconoscerà questo aspetto probabilmente si sentirà anche più sicuro di interagire con gli altri liberamente e nel suo modo.
Per qualsiasi dubbio rimango a disposizione
Cordialmente
Dott.ssa Loredana Luise

Dott.ssa Loredana Luise Psicologo a Ponte San Nicolò

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28 GIU 2022

Queste tue riflessioni toccano un tema molto ampio ma molto necessario!
La parte dedicate a quelle che sono le nostre credenze e le nostre resistenze circa noi stessi, entrambe le due parti non sono perforza cose malate possono essere anche sane , vanno però considerate rispetto a quanto ci influenzano e a se possano diventare invalidanti o restrittive.
Se vorrai, puoi regalarti dei momenti per te anche per provare a dare una narrazione di te stesso diverso rispetto a tutto quello che ti sei detto in questo tempo.
Rimango a disposizione

Dott.ssa Paradisi Benedetta Psicologo a Spello

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28 GIU 2022

Buonasera, partirei dall’ultima parte della sua domanda, in quanto Lei, non deve cambiare il suo essere, un individuo unico e irripetibile così come l’Esistenza vuole per ognuno di noi. Posso consigliarle di non spostare l’attenzione sul mondo fuori, ma di iniziare un percorso lento e continuo di accettazione e amore per se stessi. Lei è una persona intelligente e sensibile, questo si deduce dalla sua motivazione nel chiedere e capire, per capirsi. Nel momento in cui accetterà la sua individualità con determinazione e amore per se stesso, la gente intorno la rispecchierà. Cordialmente.

Garganese Francesco Psicologo a Francavilla Fontana

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28 GIU 2022

Buongiorno Simo,
grazie per la tua condivisione, non è mai facile parlare liberamente e lasciarsi andare nella ricerca di un confronto. Da quello che scrivi, si percepisce che da parte tua c'è una forte tendenza a svalutarti, a metterti da parte rispetto ad altre persone. Molto tempo fa, si tendeva a considerare le persone poco socievoli in maniera "negativa", oggi, per fortuna, ci siamo resi conto che la solitudine può essere vissuta in maniera sana. Sii consapevole che se non sei "l'anima della festa", per usare una tua espressione, non è assolutamente un problema. Ognuno di noi ha la propria personalità e il modo di fare di un altro non è assolutamente intercambiabile con il nostro. Il suggerimento che vorrei darti è di inziare a viverti in maniera più consapevole. La socialità è un muscolo, che si allena e ha i suoi limiti, rispettati e vedrai che riuscirai ad ottenere un riscontro esterno molto più gratificante. Inoltre, delle volte, abbiamo l'impressione che gli altri ci giudichino male anche se, in realtà, questo non accade. Succede, al contrario, che sia il nostro stesso metro di misura giudicante ad essere tirannico nei nostri confronti, in breve non sono gli altri che ci giudicano, siamo proprio noi!

Come vedi, non è facile trovare un equilibrio, ma è importante cercare una via di mezzo che possa esserti utile a creare un spazio tuo privato ed uno sociale, dove potrai rider e far ridere gli altri, vivendo quei momenti con le giuste emozioni.
Non aver timore nel chiedere un supporto, potrebbe esserti utile nel creare una solida base dalla quale ripartire.

Saluti
Dott. Grazioli Adriano

Dottor. Adriano Grazioli Psicologo a Padova

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28 GIU 2022

Buongiorno Simo parto dall'idea che essere una persona introversa non è di per sè un problema.,ma probabilmente c'è da lavorare sul tuo viverti e sentirti in un certo modo; c'è da fare chiarezza sui tuoi vissuti e sulle richieste che fai a te stesso in un percorso che porta a considerare le tue risorse , le tue capacità. Il rischio che da solo, ancora una volta, ti trovi a fare sforzi titanici per essere in qualche modo in linea con quello che pensi che gli altri richiedano da te. E' come se ti vestissi con un abito di un altro.. Ti auguro di cuore di ritrovarti rivlgendoti ad un terapeuta. analitico relazionale per individuare ed elaborare i nuclei profondi di sofferenza che probabilmente sono alla base del tuo disagio. ma ti ricordo che il cambiamento sarà il tuo, solo tuo, non coincide con l'essere adeguati ad un qualche modello..
Tanti cari saluti e buone cose
Sono a disposizione anche online
Dottoressa Anna Botto

Anna Luisa Botto Psicologo a Genova

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28 GIU 2022

Gentile utente, abbiamo la sensazione di una sorta di profezia che si autoadempie, ovvero il tipo di relazione che stabilisce con l esterno rispecchia un suo vissuto interno, di inadeguatezza e bassa autostima. E importante assumersi la responsabilità rispetto ai propri vissuti in relazione agli altri, riconoscere quanto siano questi ad influenzare la sua vita.
Cordialmente
Studio Associato Dott Diego Ferrara Dottoressa Sonia Simeoli

Dott. Ferrara Dott.ssa Simeoli Psicologo a Quarto

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28 GIU 2022

Finchè non cambierai l'idea che hai di te stesso, la vedrai riflessa negli occhi degli altri. Se tu ti eviti anche gli altri ti eviteranno. Non è una questione di introversione o estroversione, è una questione, come giustamente dici tu, di autostima. Questa, contrariamente alla prima variabile, è ampiamente modificabile, perchè dipende completamente da te. Devi però volerlo, devi voler cominciare e devi poter sostenere gli sforzi mentali necessari. Posso consigliare un percorso di psicoterapia in cui affrontare i tuoi blocchi. Non cercare una conferma negli altri, loro ti confermeranno semplicemente l'idea che hai di te stesso perchè definisce il modo in cui ti poni verso l'esterno.

Matteo Mossini Psicologo a Parma

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28 GIU 2022

Buongiorno Simo, l'accettazione e la stima di sé sono fondamentali; occorrerebbe rafforzare l'Io e acquisire maggiore consapevolezza in merito al suo piano di vita attraverso un percorso mirato. Cordiali saluti, dr.ssa Luisa Garau

Luisa Garau Psicologo a Sanluri

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28 GIU 2022

Caro Simo,
mi dispiace tanto per quello che vivi; la solitudine, il sentirsi soli e messi da parte, sentirsi “non abbastanza”, vedere negli altri le conferme a ciò che pensiamo di noi stessi, sono aspetti dolorosi e che possono autoalimentarsi in un circolo vizioso.
Il mio suggerimento è quello di fare un percorso mirato su questi aspetti della tua vita che ti portano sofferenza, perché se è vero che possono essere molto dolorosi non è vero che non si possono modificare. Il cambiamento è parte integrante della vita; apprendere nuovi concetti e nuove modalità di regolare, conoscere e guardare se stessi, innesca un circolo virtuoso, per cui si inizia ad agire diversamente e, a catena, questo avrà un’eco sugli altri.
Esistono training specifici che aiutano ad affinare i propri punti di forza (certamente presenti in ognuno) ed incrementare positivamente le aeree di miglioramento, per cui il mio suggerimento è quello di rivolgerti ad un esperto per lavorare si tutto ciò che ti crea disagio e sofferenza. Avrai la possibilità di liberarti dei macigni che influenzano il tuo presente, e di costruirti un futuro migliore.
Ricordati che essere consapevoli della propria natura è un vantaggio per cambiare ciò che ci crea disagio, non una trappola.
Salutandoti caramente, resto a tua disposizione e ti auguro di concederti il modo di saggiare presto la vita che vorresti.

Dr.ssa A. Signorelli (sedute anche online)

Dott.ssa Annalisa Signorelli Psicologo a Belvedere Marittimo

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28 GIU 2022

Buongiorno Simo, sono d'accordo con te sul fatto che non possiamo cambiare del tutto, se siamo introversi non possiamo "snaturarci" e diventare estroversi Ma sicuramente l'introversione ha dei lati positivi che l'estroversione non ha.
L'insicurezza e il sentirsi inferiori agli altri invece non hanno nulla di naturale, ma sono appresi, quindi come abbiamo imparato ad avere una opinione distorta di noi, possiamo imparare ad averne una corretta.
Ti auguro di intraprendere un percorso che ti porti ad essere più consapevole delle tue risorse e delle tue qualità.
Tanti cari auguri
Dottoressa Aniela Corsini

Dott.ssa Aniela Corsini Psicologo a Grottammare

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28 GIU 2022

Salve Simo, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stesso utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL

Dott. Francesco Damiano Logiudice Psicologo a Roma

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