Voglia di solitudine anche in coppia

Inviata da Laura. 16 mag 2018 2 Risposte  · Terapia di coppia

Salve, sono una studentessa di 21 anni, sono fidanzata con un ragazzo da qualche mese e sono abbastanza felice anche se non mi ritengo ancora innamorata (penso mi freni il fatto che essendo lui inesperto dal punto di vista sessuale quei momenti non sono vissuti come dovrebbero e c’è ancora qualche problema...e questo ha spento un po’ la passione da parte mia). Il mio “problema” è che spesso sento il bisogno di stare da sola, e se mi chiede di uscire in settimana io lo faccio ma controvoglia in quanto sono abituata ad uscire solamente il sabato sera. Questo mio bisogno di solitudine ce l’ho sempre avuto, e penso sia dovuto al fatto che da adolescente non avevo amici con cui uscire e stavo la maggior parte del tempo nella mia cameretta, che considero il mio rifugio tutt’ora. Sono figlia unica, quindi ho problemi, nel senso che mi sento a disagio, nel condividere le mie cose, i miei spazi e la mia quotidianità con altre persone che non siano i miei genitori. Inoltre se penso al futuro, non mi vedo a convivere, ma mi piace l’idea di vivere da sola e gestirmi il mio tempo come preferisco, senza rendere conto a nessuno. Per lo stesso motivo non mi vedo con dei figli. Tuttavia questi pensieri mi fanno preoccupare riguardo la mia relazione, perché il mio ragazzo ed io siamo davvero in sintonia caratterialmente, ed è una persona con cui sto bene. Inoltre non sono brava nei rapporti con le altre persone, perché se sono fuori in gruppo con gente che conosco poco sento un forte desiderio di tornare a casa e sento la mancanza dei miei genitori, la mia sicurezza. So che devo staccarmi da casa, e lo voglio fare quanto prima infatti ho in programma un Erasmus. Tuttavia questi pensieri mi turbano perché non sapere come sono e cosa voglio mi spaventa. Sono una persona che tende ad organizzare molto ma sono anche molto ansiosa per cose che noto ad altri non fanno alcun effetto. Spero di essermi spiegata e mi scuso se sono stata un po’ confusionaria ma quello che ho scritto rispecchia quello che penso. Grazie per l’attenzione.

genitori , figli , amici , disagio

Miglior risposta

Cara Laura, ti descrivi in maniera puntale e consapevole, e porti in qualche modo una "confusione" generale dentro te stessa rispetto al rapporto individualità- relazione, dipendenza-indipendenza. Credo che ci siano degli aspetti di te stessa da guardare a prescindere dalla tua relazione di coppia: non ti forzare con il tuo ragazzo, fai quello che senti, tanto più che state insieme da troppo poco tempo per fare progetti. Resta il fatto che ti preoccupi rispetto al futuro, alla tua volontà di costruire o meno una famiglia, ma ancora prima di lasciare o meno il "porto sicuro" della tua di famiglia. Dove hai imparato che la tua cameretta e i tuoi genitori sono la sicurezza, e il mondo esterno, le relazioni e la novità no? La mia domanda è provocatoria ed estremizzata per aiutarti a riflettere sul tuo modo di approcciare la realtà e te stessa, ma ci sarebbero molti aspetti personali da valutare altrove. Hai mai considerato l'idea di fare un percorso psicologico? potrebbe aiutarti a conoscerti meglio, darti maggiore sicurezza e, di conseguenza, darti gli strumenti giusti per affrontare il mondo e le relazioni con più fiducia in te stessa, ma soprattutto negli altri.
Auguri di cuore, Dott.ssa Daniela Cannistrà.

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Gentile Laura,
mi sento innanzitutto di rassicurarla rispetto ai suoi dubbi: è ancora giovane, non c'è fretta di pensare a famiglia e figli, si goda la relazione con questo ragazzo un passo alla volta, cercando di trovare (o mantenere se li avete già trovati) una buona intesa e un buon dialogo. E' normale avere voglia qualche volta di stare un po' da soli, di mantenere i propri spazi individuali anche in coppia, l'importante è poterne parlare liberamente con il partner e capire se lui è d'accordo o meno.
Lei parla però anche di difficoltà nelle relazioni con i suoi coetanei e nel condividere con gli altri spazi e quotidianità: sarebbe utile capire da dove viene questa difficoltà e a quali bisogni risponde. Una consultazione con uno psicologo potrà aiutarla a conoscersi meglio, per stare meglio con se stessa e con gli altri.
Se lo desidera rimango a sua disposizione
Un cordiale saluto,
drs Lucia Mantovani, Milano

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17 MAG 2018

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