sessualità a 41 anni

Inviata da marco · 15 dic 2016 Orientamento sessuale

Buongiorno.
Sono un uomo di 41 anni. Single. Non ho mai avuto una compagna. Mi sono sempre risposto che sia dovuto al fatto che non risulto visivamente interessante. I miei approcci sono stati sempre fallimentari. Ho superato la verginita' andando a togliere "il marchio" pagando. Il tutto è stato penoso e potevo risparmiarmelo. E qui arriviamo secondo me al problema vero e proprio: non ho interesse a fare sesso. La masturbazione prosegue senza problemi giornalmente, ma non mi interessa il contatto con altre persone. Non sento l'esigenza che sento dire da altre persone di dover assolutamente e regolarmente fare sesso. Io ho accettato questa cosa e vivo in maniera abbastanza serena mi pare. Tuttavia a volte continuo a dirmi che non sono normale e questo mi deprime e mi crea ansia. Non so che fare.

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Miglior risposta 16 DIC 2016

Gentile Marco,
forse il problema vero non è quello di dover fare assolutamente e regolarmente sesso ma quello di avere innanzitutto una relazione affettiva appagante con una donna.
Penso che sia principalmente questa cosa a deprimerla e crearle ansia.
Ovviamente andrebbero indagate in psicoterapia le cause di questa sua chiusura alle relazioni sentimentali e di questo probabile isolamento sociale, cause che possono risiedere in un basso livello di autostima dal momento che non si ritiene interessante e dice di aver avuto finora approcci fallimentari.
Le consiglio perciò di contattare un terapeuta per modificare questa sua impostazione mentale rinunciataria, per di più ad una età ancora relativamente giovane.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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20 DIC 2016

Caro Marco,
entrare in relazione con un partner è un'esperienza intensa, che mette in discussione tutta la nostra personalità, ci fa esporre al rischio di un rifiuto dell'altro, a non essere accettati, al compromesso, a dover limare alcuni nostri aspetti per andare in contro all'altro.
La contropartita è l'amore, l'essere apprezzati per quel che si è, avere qualcuno sempre pronto ad ascoltarti, un complice, una persona a cui dire Buongiorno al tuo risveglio, con cui fare progetti, viaggi.
Sei tu a valutare se la spesa vale l'impresa, io direi di sì.

Ti consiglio un percorso pricoterapeutico così da prendere coraggio e affrontare la vita da uomo, che è quel che sei.
Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti
Dottoressa Cassandra - Molfetta Bari

Miriam Cassandra Psicologo a Molfetta

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16 DIC 2016

Gentile Marco,

da quanto racconta, la questione sessuale sembrerebbe essere una diretta conseguenza dell'isolamento sociale e/o relazionale, causato in via primaria da una sensazione di inefficacia negli approcci sentimentali.
Ci sono così diverse domande che le vorrei fare in merito a come Lei imposta questi approcci.

E' chiaro che, più si sente isolato dal punto di vista relazionale e più tenterà -in maniera implicita, inconsapevole- di pensare che il contatto con le persone non le interessi.

In altre parole, è un cane che si morde la coda, perché più si distacca emotivamente, nel tentativo di non soffrire per l'isolamento, e più si isola perché appare distaccato agli occhi degli altri.

Le consiglio quindi un percorso di conoscenza di se stesso e degli altri, da svolgere con uno psicologo, anche tramite le consulenze online.

E' assolutamente possibile vivere una vita relazionale interessante ed appagante, i cui risvolti comprendono "anche" il sesso, che è sicuramente un componente importante, ma è, appunto, uno dei componenti di una relazione sentimentale, non l'unico.

Per farlo però, per modificare la sua realtà, dovrà impegnarsi.

E penso che sia questa la vera domanda alla quale Lei dovrà dare una risposta.

Se volesse cominciare quel percorso, può contattarmi tramite questo portale.

Cordialmente,
Dott.ssa Anna Patrizia Guarino

Dott.ssa Anna Patrizia Guarino Psicologo a Ardea

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16 DIC 2016

Gentile Marco
credo che il suo disinteresse per le relazioni con altre persone dipenda dal suo ritenersi "visivamente non interessante" e dalla strategia alternativa che ha adottato (la masturbazione). Insomma, ha eretto un meccanismo difensivo che in qualche modo la protegge dall'ansia e dall'angoscia che le crea il pensiero di contatto con gli altri.
Qui il punto non è stabilire se sia normale o no, ma il fatto è che ciò le crea sofferenza e la deprime; il che significa che le sue strategie non sono poi tanto efficaci.
Se ha deciso di raccontare qui la sua storia probabilmente è perchè sente che è arrivato il momento di cambiare e di affrontare il problema.
L'unico modo per lavorare sulle sue dinamiche inconsce è quello di intraprendere una psicoterapia analitica.
Cordialmente


Dr.ssa Cristina Giacomelli
Lanciano (CH) - Pescara

Dr.ssa Cristina Giacomelli Psicologo a Lanciano

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16 DIC 2016

Buon giorno Marco, francamente penso che la strutturazione della Tua sessualità rifletta problematiche psichiche inconsce molto precoci, e perciò impossibili da affrontare, se non con con un vero e serio percorso psicanalitico che Ti richiederà un impegno altrettanto serio.
Ti suggerirei la metodica micropsicoanalitica che consente, tra l'altro, di contrarre significativamente i tempi.
Resto a Tua disposizione per eventuali chiarimenti.
Cordialmente. Dr. Marco Tartari, Asti

Dott. Marco Tartari Psicologo a Roatto

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15 DIC 2016

Buonasera Marco, non le interessa il contatto con altre persone (non solo dal punto di vista sessuale) oppure ha accettato di non avere relazioni perché crede di non essere in grado di instaurarle e di gestirle? Sono due cose ben diverse: nel primo caso stare solo sarebbe una scelta consapevole, nel secondo una scelta "obbligata" e dubito che questo possa renderla una persona serena. Ci parla di approcci che sono stati fallimentari, ma come mai ha tentato degli approcci con altre persone se non era interessato?

Dott.ssa Erica Tinelli Psicologo a Orte

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