Periodo di riflessione dopo 7 anni = fine rapporto?

Inviata da Giuliano · 23 lug 2018 Terapia di coppia

Buongiorno, volevo chiedere gentilmente un consiglio per la mia situazione critica, forse non gestita al meglio:
ho 29 anni e sono insieme con la mia ragazza da oltre 7 (lei ne ha 28), e dovevamo andare a convivere nelle prossime settimane nell'appartamento di lei, cui abbiamo sistemato e arredato con investimento di soldi.
Premetto che lei era quasi ossessionata con la voglio della convivenza non vedeva l’ora, io un po’ meno entusiasta perché lei senza lavoro e io con uno altalenante (libero professionista).
Un paio di settimane fa lei di punto in bianco mi ha confessato che è in un periodo di confusione, aveva malessere, ansia e non sapeva cosa provava per me, amore o amicizia. Non nascondo che gli ultimi mesi sono stati difficili, a causa dei miei problemi lavorativi (con senso di ansia e pessimismo per il futuro che mi sono trascinato dietro, forse un senso di depressione che mi ha portato ad impigrirmi), lei senza lavoro (quindi le dicevo aspettiamo un attimo prima di iniziare la convivenza che magari trovasse qualcosa), il problema di mio padre non molto concorde per la possibile convivenza (non contro di lei ma perché l'appartamento è suo, quindi legato al pensiero antico di "vai dalla donna"), una vita forse ormai troppo piatta.
Probabilmente dentro la mia sfera l'ho trascurata e lei non ha voluto parlarmi di quello che stava passando ed è esplosa. Per questo mi reputo molte colpe e ripensandoci non so come abbia fatto a comportarmi così.
Avevamo provato a fare anche qualche weekend in appartamento, ma lei si sentiva spaesata e un po’ annoiata.
Ora ha ritrovato le sue vecchie amiche (la maggior parte single e quasi tutte mai avuto un fidanzato, con vita più da ventenne) cui aveva un po' lasciato perché fortemente propensa al nostro rapporto e idea di convivenza (ma che io l'avevo sempre spronata ad uscire per svagarsi), praticamente ha iniziato ad andare fuori sempre con loro. Dopo già qualche giorno ho sentito la sua distanza, sia di interesse che per messaggio, sfociando in un "non sento quel qualcosa in più" mi crei quasi un senso di ansia. Prima mi chiedeva se facevamo qualcosa, poi mi diceva che forse era meglio stesse da sola, e usciva con le sue amiche, però non si decideva ancora a parlarmi direttamente con franchezza.
Aggiungo che c’è stato anche un episodio di corteggiamento da parte del famoso idraulico per messaggio che doveva venire a sistemarci il termostato in appartamento. Lei me l’ha riferito e mi ha fatto vedere che gli ha risposto che è fidanzata, però mi ha confessato anche che ha sentito anche da parte sua interesse verso di lui, però non so dopo se è andata oltre.
Io disperato e preso dall'ansia mi sono confidato con amici più stretti a noi e genitori sia miei che di lei, in quanto abbiamo sempre avuto un bel rapporto aperto e di confessione al bisogno, ma non con l'intento che intervenissero. A questo punto lei rincasando è stata "rimproverata" dai suoi, poi mi ha chiamato al cellulare che stando così le cose per lei era finita, che la sua natura è quella delle sue amiche . Parlando e giustificandomi che ho voluto chiedere soltanto un loro consiglio perché comunque ritenendoli parte della famiglia e perché sapevano già della situazione, mi ha detto di prenderci un periodo di pausa senza vederci ne sentirci, ma senza fissare un tempo o altro. Dopo una settimana di logorio l'ho chiamata con la scusa di chiederle per un lavoro e per sentirla, e ci siamo chiesti soltanto l'andamento ma non mi ha detto quando voleva affrontare la cosa. Questo in meno di un mese.
Stamattina mi sono deciso io di chiederle di vederci per parlarne stasera e affrontare il discorso? Lei ha accettato, però non so se sono stato troppo avventato, però arrivati a sto punto ho anch’io una dignità. So che ormai la situazione è critica a dir poco, ma volevo capire se c'è qualche possibilità che si possa recuperare o abbiamo già superato il punto di non ritorno? Penso ormai lei abbia già deciso di lasciami ma non vorrei sia una decisione più per la situazione e la voglia di dare un colpo di spugna alla sua vita per scappare e non affrontare i problemi, magari insieme. Secondo me ormai mi associa al suo malessere perciò via il problema via il dolore. Io nonostante tutto riconoscendo i miei sbagli provo ancora qualcosa, anche se sto cercando di non alimentare le speranze.
Ringrazio anticipatamente.

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Miglior risposta 25 LUG 2018

Buongiorno Giuliano,
come avrà immaginato non esiste una risposta precisa alla sua richiesta, appunto perchè come lei ha intuito, il momento che sta attraversando la sua vita di coppia è critico e in evoluzione. Credo abbia ragione nell'individuare un momento di difficoltà personale della sua compagna e un associazione tra il dolore la relazione che ha con lei. L'ideale sarebbe riuscire a raggiungere una comprensione reciproca tra lei e la sua compagna e un percorso di coppia con uno psicologo della sua zona, potrebbe esserle d'aiuto.
Spero trovi una soluzione al suo problema e le auguro buona giornata,
Dr. Gianmaria Lunetta
Psicologo Clinico

Dr. Gianmaria Lunetta Psicologo a Torino

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24 LUG 2018

Gentile Giuliano,
da quanto ha raccontato, non credo che lei si debba attribuire tutta la responsabilità per l'allontanamento della sua fidanzata soltanto per aver avuto delle perplessità e preoccupazioni per l'insicurezza della situazione lavorativa.
Sembra piuttosto che questa ragazza abbia perso entusiasmo e interesse per la vita di coppia acquisendolo invece per la vita da single.
Quanto al confronto, è effettivamente un pò precoce e forse lei poteva aspettare qualche altra settimana ma, se è preparato anche al peggio, almeno si è risparmiato altre settimane di ansia.
D'altra parte, se questa ragazza vuole cambiare il suo stile di vita e tornare single, se ne assumerà l'intera responsabilità nè lei potrà impedirlo.
Se non c'è spazio di recupero della relazione, lei fa bene ad appellarsi alla sua dignità ed eventualmente può chiedere un supporto psicologico.
Invece, in caso di eventuale ma poco probabile recupero, è più indicato un percorso di psicoterapia di coppia che lei potrà proporre.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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