Perché mia figlia piange a scuola?

Inviata da Teresa · 17 ott 2014 Psicologia infantile

Buongiorno, ho una bimba di quasi sei anni ke ha iniziato la scuola primaria...all inizio dell anno scolastico lei andava molto volentieri a scuola mi salutava ed entrava da sola...da due settimane invece piange disperata la mattina inventa di aver mal di pancia o mal di stomaco pur di non andare...all ingresso piange e ha paura ke io nn vado a prenderla cosa posso fare per rassicurarla???per di più piange anke a danza attività ke lei L anno scorso faceva volentieri...ed anke qui alle mie domande lei risponde ke ha paura ke me ne vado...nn so ke fare....cordiali saluti grazie

Risposta inviata

A breve convalideremo la tua risposta e la pubblicheremo

C’è stato un errore

Per favore, provaci di nuovo più tardi.

Miglior risposta 20 OTT 2014

Gentile Teresa
diciamo che nella fase iniziale della scuola i bambini reagiscono "all' impatto" in modi diversi e diciamo che la sua bimba ha reagito con curiosità ed entusiasmo a questa novità. Tuttavia, col passare dei giorni, e col comprendere sempre meglio che si tratta di "una condizione permanente" (anche di perdita di libertà, perché così è) la bambina sente un peso maggiore di questa nuova condizione.
Inoltre è possibile che ci sia stato anche qualche evento disturbante che non conosciamo e di cui occorre parlare (per capire) con le Maestre.
Bisogna dare ai bambini il tempo necessario per metabolizzare l'evento scuola e per assorbirlo in un "nuovo stile di vita", fuori dal gioco costante, in un nuovo ambiente di vita, con nuove figure di riferimento e senza la momentanea protezione genitoriale.
E' importante dare al bambino molto appoggio emotivo ma, sono sicura, che su questo lei non abbia nulla da imparare.
Cordiali saluti Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicoterapeuta in Ravenna

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

3083 Risposte

7730 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

20 OTT 2014

Le consiglio una consulenza genitoriale, dove poter ricevere informazioni su come gestire questo momento di inquietudine manifestato da sua figlia legato all'ingresso nel percorso scolastico. E' importante infatti avere più informazioni sulla bambina, sul suo inserimento alla scuola materna, etc. Buone cose Dottssa Rosanna Tartarelli

Dott.ssa Rosanna Tartarelli Psicologo a Lucca

113 Risposte

98 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

20 OTT 2014

Salve Teresa,
spesso il passaggio da un contesto scolastico ad un altro smobilita delle angosce di separazione, magari per una variabile che sarebbe il caso di scoprire, data la posizione di rifiuto della tua bambina di fonte ad altri contesti anche ludici ma su base educativa. Comunque, nel caso specifico, chiedi una consulenza all'Equipe psicopedagogica adibita al vostro distretto scolastico (l'insegnante potrà darti le dovute indicazioni). Resto comunque disponibile per ulteriori comunicazioni.
Dottssa Carla Panno
psicologa-psicoterapeuta

Dott.ssa Carla Panno Psicologo a Milano

1057 Risposte

706 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

17 OTT 2014

Cara Teresa,
dato che il comportamento della bimba è cambiato nel tempo, bisogna individuare da quale momento in poi è avvenuto il cambiamento e perché.

Sembra che sua figlia stia reagendo ad uno stimolo minaccioso (reale o immaginario) per lei che percepisce e che può essere presente nell'ambiente in cui si trova (scuola, danza. es: un brutto voto, un'insegnante che l'ha sgridata, un compagno che le ha risposto male ecc..) oppure relativo alla relazione d'attaccamento con lei sua mamma.

Da quanto lei riporta, la bimba riferisce di avere paura "che lei non la andrà a prendere" e che "lei se ne vada". A partire da questi dati, è possibile ipotizzare che sua figlia tema il distacco da lei aspettandosi un abbandono oppure che lei, fonte di protezione, non sia presente nell'ambiente in cui avverte il pericolo o addirittura che a lei mamma capiti qualcosa di spiacevole mentre siete separate l'una dall'altra.

Riguardo alla sua richiesta, cioè come poterla rassicurare, è necessario comprendere e dare significato al comportamento che è manifestazione del suo malessere, individuare qual è stato lo stimolo da cui ha avuto origine il cambiamento nel suo comportamento per poi rassicurarla sia con il dialogo sia con il comportamento degli adulti di riferimento.

Saluti.

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

17 OTT 2014

Cara Teresa,
dato che il comportamento della bimba è cambiato nel tempo, bisogna individuare da quale momento in poi è avvenuto il cambiamento e perché.

Sembra che sua figlia stia reagendo ad uno stimolo minaccioso (reale o immaginario) per lei che percepisce e che può essere presente nell'ambiente in cui si trova (scuola, danza. es: un brutto voto, un'insegnante che l'ha sgridata, un compagno che le ha risposto male ecc..) oppure relativo alla relazione d'attaccamento con lei sua mamma.

Da quanto lei riporta, la bimba riferisce di avere paura "che lei non la andrà a prendere" e che "lei se ne vada". A partire da questi dati, è possibile ipotizzare che sua figlia tema il distacco da lei aspettandosi un abbandono oppure che lei, fonte di protezione, non sia presente nell'ambiente in cui avverte il pericolo o addirittura che a lei mamma capiti qualcosa di spiacevole mentre siete separate l'una dall'altra.

Riguardo alla sua richiesta, cioè come poterla rassicurare, è necessario comprendere e dare significato al comportamento che è manifestazione del suo malessere, individuare qual è stato lo stimolo da cui ha avuto origine il cambiamento nel suo comportamento per poi rassicurarla sia con il dialogo sia con il comportamento degli adulti di riferimento.

Saluti.

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

17 OTT 2014

Gentile Teresa, l'ingresso nella scuola primaria è un momento molto delicato per un bambino: ci sono tanti cambiamenti che vengono messi in atto, prima di tutto la separazione dalle figure di accudimento.
Sua figlia può aver riversato anche nella danza la paura di rimanere da sola.
Per quanto credo che sia una reazione comune di molti bambini le consiglierei comunque di rivolgersi ad uno psicoterapeuta dell'età evolutiva.
Un saluto,

Dott.ssa Valentina Mossa

Dott.ssa Valentina Mossa Psicologo a Torino

159 Risposte

351 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

Psicologi specializzati in Psicologia infantile

Vedere più psicologi specializzati in Psicologia infantile

Altre domande su Psicologia infantile

Spiega il tuo caso ai nostri psicologi

Invia la tua richiesta in forma anonima e riceverai orientamento psicologico in 48h.

50 È necessario scrivere 35500 caratteri in più

La tua domanda e le relative risposte verranno pubblicate sul portale. Questo servizio è gratuito e non sostituisce una seduta psicologica.

Manderemo la tua domanda ai nostri esperti nel tema che si offriranno di occuparsi del tuo caso.

Il prezzo delle sedute non è gratuito e sarà soggetto alle tariffe dei professionisti.

Il prezzo delle sedute non è gratuito e sarà soggetto alle tariffe dei professionisti.

Introduci un nickname per mantenere l'anonimato

La tua domanda è in fase di revisione

Ti avvisaremo per e-mail non appena verrà pubblicata

Questa domanda esiste già

Per favore, cerca tra le domande esistenti per conoscere la risposta

psicologi 20800

psicologi

domande 35500

domande

Risposte 120700

Risposte