Perché dopo 12 anni insieme all'improvviso dubito sui miei sentimenti?

Inviata da shannon · 27 ago 2014 Terapia di coppia

Salve,
Vi chiedo un aiuto urgente perchè non riesco più a sostenere questa angoscia che ormai mi sta distruggendo e assorbendo completamente da alcuni mesi. Sono una ragazza di 29 anni, fidanzata da 12 con un ragazzo di 32. Fisicamente lo trovo bellissimo, e caratterialmente è perfetto: dolce, energico, semplice, divertente, solare, intelligente, sensibile, mi capisce al volo e mi ama immensamente, sempre di più. Tutti ci hanno sempre detto che siamo la coppia perfetta, che siamo inseparabili e belli, e che siamo l'esempio di dialogo perfetto. Io fino a qualche mese fa ero profondamente convinta di ciò, ora barcollo e non mi riconosco più. Racconto nel dettaglio.
A gennaio 2014 cominciammo ad andare in palestra insieme, e lì un ragazzo cominciò a guardarmi, e io cominciai a far pensieri su lui: in 12 anni è stata la prima e unica volta che ho avuto occhi per un altro. Questo mi ha portato a sentirmi in colpa verso il mio amore, e nello stesso tempo ho cominciato a dubitare dei miei sentimenti: "se lo amassi davvero, allora nn avrei avuto questa sbandata x lui!" "Vuol dire che non lo amo !" Fino a entrare in una spirale che mi fa vedere tutto negativo: non lo amo, la nostra storia è stata solo piena di momenti brutti, ho paura di convivere e di sposarmi, quando invece prima lo avrei fatto di corsa.
I miei parenti dicono che può essere colpa di due cose: l'insoddisfazione lavorativa mia (ho lauree e dottorato di ricerca, ma sono disoccupata), oppure/e un fidanzamento troppo lungo e forse un po' monotono, in cui eravamo entrati troppo in simbiosi l'uno con l'altro (meno amicizie, uscite sempre da soli, per 12 lunghi anni), senza concrete prospettive per il futuro. Altri mi dicono che questi miei dubbi sono dovuti alla mia paura di sistemarmi, ora che lui finamente ha trovato un lavoro fisso. Può anch darsi, ma perchè prima non ne avevo? Ammetto che in questi anni mi è sempre un po' mancata la vita sociale, e lui lo sapeva, e mi esortava a fare corsi, palestra, per trovare nuove amicizie, ma io poi mi facevo prendere dalla routine che prima mi piaceva, ma che ora mi va stretta, e andavo avanti felice e sodisfatta.
Secondo voi è recuperabile il mio rapporto? Non ci penso proprio a perdere una persona che mi ama più di se stesso, e ad andare incontro all'incognito, senza amici. Una persona con cui starei sicuramente bene, amata e coccolata, per tutta la vita, e da cui potrei avere dei bei bimbi felici. Mi smbra di essere impazzita, di non riconoscermi più! Io l'adoravo, è sempre andato tutto a meraviglia, ma quell'episodio della palestra è come se mi avesse fatto aprire gli occhi su quanto è fragile il mo sentimento, e non riesco a capire, perchè per lui farei davvero di tutto, pur di vederlo felice, e ora invece mi sento di schifo anche perchè lui è tristissimo a causa mia. Abbiamo dunque pensato che l'unica soluzione è dare una svolta forte: convivere per quache mese, e vedere come va. Io la vedo come unica soluzione, non me la sento di buttare via 12 anni senza provare di tutto, anche se chiaramente non ho, nelle condizioni psichiche in cui sono, quell'entusiasmo che dovrebbe esserci quando si fa un passo del genere, e mi chiedo anche se sia giusto farlo nei suoi confronti, nella prospettiva (che dl resto lui conosce) che io non mi riprenda e decida di laciarlo, quando magari convivendo si sarà affezionato ancora di più a me.
Vi prego ho bisogno di voci esperte, ma non posso permettermi assolutamente costose sedute psicologiche, per questo mi rivolgo gridando a voi di aiutarmi!

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Miglior risposta 28 AGO 2014

Salve Shannon, non è la prima volta che mi trovo di fronte a casi analoghi e solitamente si tratta di affrontare una classica crisi evolutiva della propria personalità. Leggo che tu stessa dubiti in tal senso e ,per me, la vera causa del tuo conflitto è il tuo bisogno di emanciparti da una 'routine'. La vostra relazione è iniziata nel classico periodo in cui , prima di fare una scelta definitiva è necessario guardarsi un pò intorno. Questa è l'occasione per fare il punto della situazione, una specie di bilancio interiore e da come ti descrivi, tu sei entrata in questa fase. Sicuramente il supporto psicologico è quello che ti ci vuole. Rimani tranquilla e non sentirti in colpa nei confronti del tuo compagno, perché la tua crisi indica che non vuoi perderlo. C'è una parte di te rimasta indietro che ha urgente necessità di integrarsi con l'altra. Rimango a tua disposizione e se lo ritieni opportuno , per eventuali chiarimenti. Ciao
Dottssa Carla Panno
psicologa-psicoterapeuta

Dott.ssa Carla Panno Psicologo a Milano

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28 AGO 2014

Cara Shannon,
la tua angoscia è giustificata e giustificabile dal fatto che ti trovi ad un bivio nella tua strada di vita, il bivio che porta al cambiamento: come dire lascio il noto per l’ignoto, il lavoro, la convivenza, l’impegno e la responsabilità. Certo tutto ciò insieme, da affrontare, fa paura o angoscia (come affermi), è normale..chi non si sentirebbe angosciato con un carico così pesante? Il mio consiglio datti del tempo, il giusto tempo per te. Prima di tutto affronta le tappe del cambiamento una alla volta: prendi una responsabilità per volta. Se attualmente non riesci a fare chiarezza nei tuoi sentimenti, prova con il lavoro: cosa farò da grande? Portare chiarezza in questo o trovare una strada percorribile da affrontare è già una tappa raggiunta. Potresti inoltre allargare la tua sfera sociale, conoscere persone nuove, ampliare le tue riflessioni e affrontare con migliore serenità la vita sentimentale. Spero di essere stata di aiuto, se non bastasse informati se nella tua zona di residenza di sono consultori convenzionati perché spesso ricevono gratuitamente o fanno consulenze a basso costo. Un caldo saluto Dott.sa Paola Madesani

Dott.sa Paola Madesani Psicologo a Brescia

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28 AGO 2014

Buongiorno gentile Shannon,
dal suo scritto emerge il suo stupore per se stessa in questa fase cosi' complicata della sua vita, ma mentre leggevo ho avuto l'impressione che mancasse qualcosa: i pensieri che disturbano non compaiono cosi' all'improvviso e solo alla vista di qualcosa di diverso dalle nostre normali e preferite percezioni, dunque ci deve esser qualcosa che l'ha profondamente turbata prima (giorni, forse anche mesi, discussioni o rivelazioni, cambiamenti nella routine della sua vita o in quella del suo compagno) dell'evento in palestra. Per questo motivo ritengo di poterle suggerire di interrogarsi dentro di sè oltre la ridondanza di questo suo pensiero e valutare di richiedere dei colloqui psicologici presso il Consultorio più vicino a casa sua. Vedrà che piano piano ne verrà a capo prima di prender decisioni di cui potrebbe pentirsi.
Cordialmente

Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Roma

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28 AGO 2014

Gentile Shannon,
leggendola ho percepito la sua tendenza ad autocolpevolizzarsi troppo in merito all'accaduto. In 12 anni di storia può capitare di provare attrazione per qualcun altro. Questo non ha niente a che vedere con il non amare più il proprio compagno, è qualcosa che accade e basta. Tuttavia questa angoscia che sta vivendo parla di qualcosa che sta accadendo in lei e che potrebbe essere associato in parte alla sua relazione, ma forse con una visione troppo perfezionistica che lei ha di sé o, come diceva lei, con un clima di insoddisfazione personale. Ovviamente sono tutte ipotesi, niente è certo e non si possono fare valutazioni precise online. Le consiglio di rivolgersi a un professionista che possa aiutarla a sbrogliare alcune questioni che adesso la stanno facendo vivere con poca serenità la sua vita e probabilmente a rimettere ordine in alcune dinamiche che potrebbero esserle sfuggite di mano. Con fiducia, vedrà che andrà tutto bene.
Cordiali saluti
Dott.ssa Martina Panerai

Dr.ssa Martina Panerai, Psicologa, Sessuologa Psicologo a Velletri

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