Paura di guidare ? Ma perché?

Inviata da Delia Conti · 17 nov 2017 Fobie

Sono una ragazza di 21 anni. Ho un grande cruccio: non sono capace di guidare. Ho la patente da quando avevo 18 anni, non ho avuto problemi nel prenderla sebbene sia stato un incubo esercitarmi durante le traumatiche guide. Il problema è che dopo la patente ho guidato poche volte e tutte queste poche volte è stato quasi sempre un disastro. Una volta mi sono bloccata in mezzo alla strada e sono andata in Black out perché avevo mia madre che mi urlava in un orecchio, un'altra volta l'ho sbattuta ad uno spigolo di un balcone mentre tutti osservavano la manovra, un'altra volta sempre con mia madre nell'orecchio sono salita su un muretto sfondando l'auto...Due volte sole sono riuscita a guidarla senza problemi e mi sono sentita tanto soddisfatta ( ciò prima del fatto del muretto ) ed ero sola senza nessuno che mi mettesse ansia. Ma poi dopo il fatto del muretto non l ho più toccata. I miei genitori non mi danno più una macchina,dicono che non sono capace, che tutti hanno guidato sin da subito e che non è cosa mia e io li ho sempre odiati per come sono bravi a demoralizzare tutti per tutto. L'anno scorso decido di rifare la scuola guida e sembrava andata bene, ma da li di nuovo non ho toccato la macchina. Risultato io non so guidare, ho l'incubo di doverlo fare e mi sento inadeguata...al tempo stesso vorrei farlo x sentirmi indipendente e completa...ma poi arrivo li e il mio corpo e la mia mente non reggono e non ce la faccio. Sono molto invidiosa di tutte le mie coetanee che guidano e ne soffro veramente molto. Penso che ci sia qualcosa in me che non va. Perché tutte quelle stupide ce la fanno e io no ? Ottengo sempre ottimi risultati in tutto. Perché non so fare solo questo ?proprio questo ? Mi sento una bambina perché devo ancora chiedere passaggi a destra e a manca e sono accompagnata ovunque dai miei. E la gente non fa che girare il coltello nella piaga facendomelo sempre notare e canzonandomi. Quando sono a casa ho spesso crisi depressive o isteriche di pianto dovute al fatto che vedo gli altri finalmente adulti che prendono la macchina e fanno ciò che vogliono e io molto limitata e soprattutto mi sento male male male male male male male male. Sono stata la prima ad avere la patente nel mio gruppo di amici eppure non guido a distanza di anni tutti mi hanno superata. I miei non hanno soldi per comprarmi una macchina e ogni volta che la chiedo mi urlano contro. E la loro dopo tutti i casini fatti non me la danno. Ho cominciato ad odiare chiunque mi parli di questo fatto ( e giuro che almeno 3 volte a settimana qualcuno me lo dice) e quindi per sentirmi meno menomata e mentecatta quale fino a prova contraria non sono ora ho iniziato a inventare che io guido eccome...è solo che momentaneamente non ho un auto che a breve avrò..... sono arrivata al punto di non uscire il sabato perché non sopporto di dover elemosinare sempre passaggi a tutti e sentirmi dire sempre la stessa tiritera. Se potessi uscire dal mio corpo e schiaffeggiarmi lo farei. Perché gli altri guidano e io no ? Io lo voglio tanto fare. Non ci dormo la notte.

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Miglior risposta 19 NOV 2017

Ciao Delia,
guidare l'auto, come la bicicletta, è un "meccanismo" che diventa automatico. Se ti blocchi prima del tempo non favorisci l'acquisizione di questo automatismo.
Intanto, all'inizio tutti hanno paura e le esperienze negative sono all'ordine del giorno. Il trucco è non farsi bloccare dalla paura e prendere spunto dall'esperienza:se hai fatto una curva troppo stretta e sei finita su un muretto, la volta successiva eviterai di correre in prossimità di curva e la farai più larga. Insomma, dalle esperienze si impara molto, sfruttale a tuo favore.
Il tuo desiderio di guidare deve essere la molla per buttarti realmente.
Mi viene difficile credere che tu non sappia guidare:non avresti la patente se fosse così. Devi solo acquisire l'automatismo che ti dicevo prima e che ti porta a pensare meno e ad agire automaticamente.
Potresti scegliere un alleato, qualcuno a cui confidare il tuo segreto con cui puoi fare qualche giro di pratica (impegno settimanale). O prendere il coraggio in mano e andare da sola. Inizia a piccoli passi, non strafare! Zone tranquille e con pochi ostacoli per allenarti e prendere sicurezza per poi passare su strada.
Piccoli passi che ti permetteranno di superare il tuo blocco iniziale e di sperimentare le tue reali capacità.
Ti consiglio anche di stabilire un obiettivo realistico, ad esempio:entro giugno uscire con le amiche in auto. Per raggiungere il tuo obiettivo principale, stabilisci il tuo impegno settimanale, i luoghi (es:1settimana piazza fuori città, 2 settimane piazza+strada isolata,3settimana...) aumentando la difficoltà gradualmente. E cerca di rispettare il tuo programma!!

Sono sicura che raggiungerai presto il tuo obiettivo, basta sperimentarti!!
Buon lavoro!!

Dott.ssa Mariangela Cardinale Psicologo a Agrigento

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20 NOV 2017

Cara Delia, comprendo perfettamente la tua frustrazione. Spesso anche dopo un banale tamponamento può subentrare un comportamento di tipo fobico evitante . Probabilmente i tuoi genitori ti hanno trasmesso delle ansie e delle insicurezze relative alla guida . Ti consiglio di lavorare sulla tua autostima convincendoti del fatto che se sei riuscita a prendere la patente di guida è perché sei perfettamente in grado di guidare. Ripeti a te stessa questa cosa giornalmente e soprattutto quando sei alla guida.Vedrai che con il tempo e la pratica riuscirai a superare questa paura. Un saluto affettuoso. Dott.ssa Grimaldi

Dott.ssa Francesca Grimaldi Psicologo a Roma

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19 NOV 2017

Salve,
La sua situazione apparee articola su più livelli: sicuramente esiste un trauma legato alla guida e ad eventi concreti, il rapporto con i suoi genitori sembra ambivalente e caratterizzato da un desiderio / impossibilita di svincolarsi da loro, quindi un conflitto basato sull'autonomia e infine se non erro avverte un senso di tristezza conseguente alla situazione.
Le domande da farle sarebbero molte, ma.credo opportuno che lei si rivolga ad un collega nella sua zona, magari rivolgendosi alla Asl, che la aiuti a capire gli ingredienti di questo periodo ma anche a trovare una strada risolutiva, che, le posso garantire, esiste.
Saluti.

Dott.ssa Sabina Marianelli Psicologo a Roma

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19 NOV 2017

Cara Delia
Che bella la sua lettera così piena di pathos e di vitalità, si di vitalità ! L'ansia da prestazione cui si riferisce contiene tanta vitalità .... inespressa.
Mi colpisce la sua reazione di fronte alle critiche dei suoi genitori e come lei prenda per vera la sua "presunta" incapacità di guidare ovvero, come lei stessa evidenzia con chiarezza, la sua impossibilità di essere autonoma, emancipata in una parola ADULTA. In tal modo dà inconsapevolmente agli altri l'enorme potere di sentirsi più capaci, più competenti, più esperti in breve migliori di lei. Sfido che non sopporti più nessuno di coloro che le ricordano (o rinfacciano??) la sua difficoltà. Sembra che lei sia circondata da persone che giocano al ribasso con Lei, tant'è che non appena ha la possibilità di non sentirsi il fiato sul collo diversa CAPACE. Col tempo imparerà ad essere e sentirsi capace anche in presenza degli altri, ma sicuro potrebbe giovarle un percorso di psicoterapia breve dal momento che Lei già sembra così abile nell'intercettare le sue emozioni in situazioni di disagio. La saluto cordialmente dr.ssa Loredana Muraca psicologa, psicoterapeuta - Milano

Dr.ssa Loredana Muraca Psicologo a Milano

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18 NOV 2017

Buongiorno Delia,
intanto complimenti per la lucidità con cui ha analizzato la situazione e identificato il nocciolo della questione.
Ci sono delle parole chiave che le sottolineo: guide traumatiche, non essere capace, essere squalificata.
Le suggerisco di cominciare un percorso con un terapeuta esperto di EMDR. E' una tecnica utile per desensibilizzare nel caso delle esperienze traumatiche e poi collegare tali esperienze ad emozioni antiche di squalifica e senso di inadeguatezza.
Non ho dubbi che ce la possa fare. Rimango a sua disposizione
Dott.ssa Paola Gambini

Dott.ssa Paola Gambini Psicologo a Cadoneghe

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18 NOV 2017

Buonpomeriggio Delia,
Da quello che scrivi gli "incidenti" sembrano normali situazioni di difficoltà o imprevisti che tutti i neopatentati vivono.
Le cose che mi colpiscono sono piuttosto la dura autocritica cui ti sottoponi e il criticismo che vivi in famiglia, che potrebbe non aiutare a guadagnare la fiducia necessaria ad affrontare le novità.

Tutti i neopatentati sono incerti e "imbranati" alla guida, ma non tutti si criticano così duramente o pensano di avere qualcosa che non va.
Se come scrivi hai vissuto in casa una tendenza a criticare eccessivamente gli altri, è normale che tu abbia timore a prenderti il rischio di sbagliare o di fallire. Immagino ti capiti anche per altre situazioni.

Per superare queste paure, prova almeno tu a criticarti meno, poi se vorrai un percorso di psicoterapia potrebbe aiutarti a trovare più fiducia nelle tue possibilità, sia per la guida che per le sfide future.

Buona giornata,
Camilla Marzocchi
Bologna BO

Dott.ssa Camilla Marzocchi Psicologo a Bologna

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18 NOV 2017

Gentile Delia, è proprio sicura che la sua sia paura di guidare? Se ho ben capito da sola, senza nessuno che le mettesse ansia, è riuscita a guidare. Inoltre lei ha superato un esame per conseguire la patente. Mi sembra che la sua difficoltà sia soprattutto legata all'ansia che sopraggiunge quando è sotto lo sguardo degli altri, in particolare sua madre. Ne parli con qualcuno... cordialmente

Dr. Domenico Cimino Psicologo a Riccione

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18 NOV 2017

Ciao Delia, in realtà il "tuo dramma" sarebbe abbastanza semplice da sciogliere. Occorre darti più forza emotiva, fare delle prove di guida in un ambiente e situazioni che nn ti mettano pressione e accompagnarti in questo percorso di crescita della tue competenze e della tua autostima. Far" giungere una Delia nuova" che trova un modo diverso di rapportarsi con le persone che ha maggiore padronanza e possibilità nei rapporti. Sono a disposizione per ogni informazione.

Dott. Davide Milanese Psicologo a Tortona

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