Accesso Psicologi Registra il tuo centro gratis

Non voglio andare a vivere appiccicata ai miei suoceri

Inviata da anonima 86 il 9 gen 2014 Terapia familiare

da 8 anni sto con un ragazzo. abbiamo una relazione stabile e mai ci siamo lasciati. adesso vorremmo andare a convivere e lui come parte di eredità delle proprietà di famiglia, avrebbe la casa dei suoi genitori, che vivono li- lui vorrebbe sistemare il piano superiore e andare a vivere li. io non voglio. quello di cui ho bisogno è una casa tutta mia, col giardino, privacy e non un appartamento in cui io non posso prendere nessuna decisione perchè non è casa mia. i suoi si svegliano presto, hanno nipoti che giocano e urlano in cortile. io per iniziare la mia vita insieme al mio ragazzo ho bisogno di uno spazio tutto mio. lui con me ha detto che no può comperare un'altra casa perchè i suoi non la prenderebbero bene. e preso da un momento di rabbia nella discussione ha praticamente detto che o si fa così o è meglio lasciarci. io non voglio che ci lasciamo per sta cosa ma non posso nemmeno andare vivere li, da quando è venuta fuori questa cosa ho perennemente mal di stomaco con attacchi di vomito, piango e mi vengono attacchi di panico. sono irascibile. ho pensato come soluzione di comperare una casa tutta mia e stare nel suo appartamento solo quando c'è lui quindi tipo la sera e la notte e poi durante il giorno quando non ho il turno a lavoro stare nella mia casa. è una soluzione fattibile?come faccio a fargli capire che questa sua decisione mi sta facendo male alla salute? grazie

Risposta inviata

A breve convalideremo la tua risposta e la pubblicheremo

C’è stato un errore

Per favore, provaci di nuovo più tardi.

Miglior risposta

Ciao! Non sono psicologa o altro. Ma ho vissuto la tua stessa identica situazione. Con anche minaccia di rompere e sai cosa... Io ho accettato di vivere con i suoceri. E me ne pento tuttora dopo 15 anni. Tuo marito se ne fregherà o prenderà le loro parti in tutto. Adesso ho pure un figlio e le cose sono peggiorate. Ogni volta che scendo loro escono a salutarlo. Apro le finestre e loro sono li. Esco dal balcone e indovina? Insomma onnipresenti!! Cara mia non farlo !!!

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

Cara anonima 86, questa soluzione prospettata da lei non è malvagia, teoricamente salva capra e cavoli, ma a lungo andare peregrinare da casa sua a quella di lui non sarà certo comodo e agevole (farà le pulizie in entrambi gli appartamenti? dove terrà i vestiti? dove si cenerà?per quale abitazione farà la spesa?l bollette come le gestirete?). Potrebbe invece essere più logico che lui viva là da solo e raggiunga lei nel suo appartamento...al fine di fare vedere lui le cose in una prospettiva diversa. Alla fine si comprerebbe una casa che resterebbe praticamente vuota...s la sera e nei weekend lei va da lui e di giorno lavora. Ciascuno dovrebbe avere diritto a provare la propria personale autonomia a 360 gradi, purtroppo spesso la cosa è poco fattibile per "i comuni mortali" per ragioni economiche. Inoltre la casa è ereditata, quindi non c'è un mutuo, una co-intestazione, un uomo che è ancora più figlio che compagno in questo frangente, un domani potrebbe accampare questa situazione come così tanto favorevole per lei (nessun mutuo, quindi teoricamente più libertà economica)
C'è da riflettere sulla questione economica: cosa impedisce al ragazzo di vendere questo appartamento e cercare uno vostro? Sono davvero i genitori a fare resistenza oppure è lui che ha difficoltà ad affrontare la maturità, le prese di responsabilità e i cambiamenti?
Problema di ruoli: quanto è ancora figlio, quanto è compagno? In tutti questi anni i suoceri come si sono comportati? E lui che pur di accontentare i genitori rischierebbe di perdere lei? Le invasioni delle famiglie di origine nelle coppie (vicine di casa o anche no) sono al quarto posto delle ragioni più frequenti di litigi e anche coadiuvanti a decidere di separarsi, di molte coppie... Questo ragazzo, alla fine la sta mettendo di fronte a un'imposizione: o si fa come dice lui -è sempre così autoritario?- o per lui la vostra storia e lei passano in secondo piano. A lui sembra non importare proprio cosa desidera lei, sembra non tentare nemmeno di ascoltarla, provi a dire lui che questo le causa problemi di salute (lei sta somatizzando una situazione che non desidera nel modo più assoluto) e veda come reagisce. Lei è una persona adulta che vuole essere autonoma, forse il suo fidanzato non è ancora arrivato al suo grado di maturità. Scusi molto la franchezza: sta a lei decidere se aspettare che maturi (ammesso che mai accada) o a questo punto andare a vivere da sola per prendersi dello spazio per sé e nel contempo capire se questo ragazzo è quello che fa per lei, e se il vostro rapporto ha il medesimo grado di importanza per entrambi. Amare è bello, facciamo anche in modo di essere amati e non essere secondi a chi riesce ad amarci solo quando siamo quello che desidera...
Dott.ssa Claudia Popolillo

Claudia Popolillo - Studio Logos Psicologo a Lodi

213 Risposte

206 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

Ciao!Guarda io ti consiglio di riflettere bene su questa cosa, l'dea di comperare una casa tutta tua (possibilmente con la speranza di andarci poi a vivere insieme)è ottima,se io avessi potuto l'avrei già fatto!!!
Io dopo varie discussioni ho accettato di andare a vivere in un appartamento creato dividendo la casa dove abitava con i suoi... sono strapentita ancora prima di andarci a vivere! E' un continuo andare e venire di parenti e amici dei miei suoceri, mio suocero ha l'abitudine di sedersi al sole praticamente sotto la finestra del mio soggiorno, mia cognata è sempre lì e io non mi sentirò mai a casa mia! Tu che puoi fai diversamente!!!In bocca al lupo!

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

Gentile "anonima 86", è assai comprensibile che questa situazione la faccia stare male.
Ciò che le è venuto in mente, come soluzione, le dà modo di creare una sua indipendenza, sia a livello di spazi, sia a livello psicologico, ovvero come sua libertà personale.
Inoltre ha tuttii diritti di pensare una convivenza con il suo partner che la faccia sentire a suo agio.
Se crede di avere bisogno di un supporto per affrontare la situazione può rivolgersi ad uno Psicologo, sicuramente le sarà d'aiuto.

I miei più cordiali saluti,
Dott.ssa Roberta Alici Psicologa-Psicoterapeuta Ravenna,Firenze.

Dott.ssa Roberta Alici Psicologo a Ravenna

20 Risposte

13 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

Psicologi specializzati in Terapia familiare

Vedere più psicologi specializzati in Terapia familiare

Altre domande su Terapia familiare

Spiega il tuo caso ai nostri psicologi

Invia la tua richiesta in forma anonima e riceverai orientamento psicologico in 48h.

50 È necessario scrivere 20100 caratteri in più

La tua domanda e le relative risposte verranno pubblicate sul portale. Questo servizio è gratuito e non sostituisce una seduta psicologica.

Manderemo la tua domanda ai nostri esperti nel tema che si offriranno di occuparsi del tuo caso.

Il prezzo delle sedute non è gratuito e sarà soggetto alle tariffe dei professionisti.

Il prezzo delle sedute non è gratuito e sarà soggetto alle tariffe dei professionisti.

Introduci un nickname per mantenere l'anonimato

La tua domanda è in fase di revisione

Ti avvisaremo per e-mail non appena verrà pubblicata

Questa domanda esiste già

Per favore, cerca tra le domande esistenti per conoscere la risposta

psicologi 15450

psicologi

domande 20100

domande

Risposte 77900

Risposte