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È giusto che il mio compagno pretenda di andare a vivere insieme?

Inviata da Elisa il 28 ago 2016 Terapia di coppia

Buongiorno, ho 46 anni e un matrimonio finito con una separazione, una figlia di 17 anni che due mesi fa è partita per un'esperienza all'estero per studio di 10 mesi in totale. Da 5 anni sto con un compagno con il quale mi trovo molto bene che amo, con due figli di 26 e 19 anni con cui vado d'accordissimo. Io ho la mia casa e una mamma che abita a fianco a me di 82 anni, ho la mia indipendenza alla quale non voglio rinunciare del tutto. Indipendenza intesa come casa non come libertà individuale. Il mio compagno mi ha lasciata perché dice che non vive più vivendomi a metà, vorrebbe che io andassi a vivere da lui nel suo paese dovrei quindi sradicarmi dalla mia città. Fino adesso stavamo vivendo entrambe le case, la mia e la sua, io andavo da lui, preparavo da mangiare, mi fermavo a dormire ma la mattina preferivo rientrare a casa mia e a lui questo dava fastidio. Sono convinta che anche lui mi ama e abbiamo tante cose in comune, abbiamo passato dei momenti meravigliosi insieme e ovviamente ci sono stati anche dei piccoli screzi. Quello che mi chiedo è se è giusto che lui mi faccia queste pressioni, e come abbia preferito dare un taglio netto al nostro rapporto lasciando un vuoto incolmabile e dicendomi di farmene una ragione. Praticamente mi ha messo con le spalle al muro: o come dice lui o niente. Grazie Elisa

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Gentile Elisa,
è comprensibile che dopo cinque anni insieme un uomo senta l'esigenza di voler vivere con la donna che ama totalmente e non solo in determinati momenti della giornata. La decisione di lui di dare un taglio netto alla relazione potrebbe sia essere un tentativo estremo per farle capire che lui ci tiene molto al vivere con lei oppure forse ci dice che lui non è disposto ad accettare le sue scelte di indipendenza, indipendenza che forse lui per certi versi rappresenta un ostacolo alla vostra vita insieme.
Come scriveva la dott.ssa Mostacci, non sta a noi stabilire cosa sia giusto e cosa non lo sia. Oltre a questo potremmo riflettere sulle ragioni per cui le pesa tanto abbandonare questa sua indipendenza e la sua casa per vivere col suo compagno.
Concludo dicendo che qualche volta le relazioni per poter andare avanti necessitano di compromessi e di rivedere alcuni aspetti e prioritá della propria vita e sta alla persona piú adattabile della coppia attuare tali compromessi, se l'altro non è disposto a venirci incontro. A questo punto la domanda è: lei è disposta a qualche compromesso per poter continuare la sua relazione? Lascio a lei la risposta.
Le auguro tutto il meglio.

Cordiali saluti,
dott.ssa Elisa Canossa, psicologa psicoterapeuta, Sustinente (Mantova)

Dott.ssa Elisa Canossa - Studio di psicologia e psicoterapia Psicologo a Sustinente

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Gentile Elisa.
qui non stabiliamo ciò che è giusto o ciò che è sbagliato, fatto sta che Lei lo percepisce come ingiusto, che dentro di se vive questo ultimatum come una pressione ingiusta. Ci dice che una parte di se stessa non vuole lasciare la sua indipendenza, ecco, qui c'è la sua esperienza del matrimonio precedente che le deve aver insegnato qualcosa nella sofferenza, Si ascolti così, nel profondo e rintracci le sue priorità di vita attuali, potrebbe scoprire anche una sua paura profonda riguardo questa relazione...
Cordiali saluti
Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta Roma

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