Non riesco ad affrontare i miei problemi: penso al suicidio assistito

Inviata da anonimo · 21 ott 2013 Crisi esistenziale

Ormai siamo agli sgoccioli, non sopporto piu niente e nessuno, la domanda è semplicemente: vivere o morire? Importante è che si concluda in fretta! Persino la mia ex-psicologa mi ha fatto problemi del tipo "io ho problemi a parlare di questo argomento". Ma possibile che non me ne va una dritta? al momento ho controllato gli istituti per il suicidio assistito, se avete proposte alternative sono pronto ad ascoltare. Grazie per l'attenzione

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Miglior risposta 5 NOV 2013

Le tue parole indicano una sofferenza profonda legata alla perdita di contatto con te stesso, ti sei perso donandoti agli altri, lasciando a loro la gioia e la speranza e tenendo per te solo il buio, il vuoto, la mancanza di qualcosa di indefinito, di tutto, di te. Ma la speranza di uscire da questo abisso c'è, proprio quando si tocca il fondo della propria anima possiamo darci la spinta per cominciare a risalire! E tra le tue parole si intuisce il desiderio profondo di tornare verso la luce, verso la vita... Segui la speranza e affidati ad una persona che ti ispira fiducia, in un momento impegnativo come questo hai già fatto un grande passo chiedendo aiuto, ora il passo successivo è accoglire l'aiuto che ti viene offerto.

Dott.ssa Sara Grassi Psicologo a Osoppo

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28 NOV 2013

Caro utente (anonimo)...quando mi succede di leggere contenuti del genere, non posso fare altro che accomunarmi in quello che Lei prova.
Sono anche io nella stessa situazione, e ormai credo che (finalmente, anche con un certo sollievo interiore) il conto alla rovescia sia iniziato.

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31 OTT 2013

Egregio signor Anonimo,
il fronteggiamento delle situazione quotidiane dolorose e stressanti che incidono sulla qualità della propria vita rientra tra le abilità di "coping" della persona. In certe tali abilità sono elevate unitamente al senso di autoefficacia mentre in altre tali abilità o il senso di autoefficacia sono deficitari.

L'incontro con un capace psicoterapeuta comnporta l'analisi della situazione che sta vivendo ma anche la valutazione delle sue abilità e , non ultima, le probabibilità reali del suo eventuale rischio di suicidio. Successivamente si tratta di intervenire al più presto
dr paolo zucconi sessuologo clinico e psicoterapeuta comportamentale a udine

Dr. Paolo G. Zucconi (sessuologia clinica & Psicoterapia) Psicologo a Udine

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31 OTT 2013

Dubbio amletico: essere o non essere, vivere o morire. La fretta in questo momento pare essere la sua immediata risposta a qualcosa che ha breve scadenza. Lei chiede proposte alternative: ce ne sono tante quante la sua attuale sopravvivenza. Ha il tempo per poterle cercare magari assieme a qualche altra persona che le dia supporto in questa ricerca?

Dott.ssa Jessica Geremia Psicologo a Gambellara

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30 OTT 2013

Caro utente
il non sentirsi in una continuità del proprio tempo dà la senzazione di essere confusi in un tempo in cui non si è definiti ma confusi. Solitamente questo accade dopo traumi importanti ma anche quando si perde di vista il proprio senso di esistere. A volte è necessario impegnarsi per recuperare questa continuità (da dove siamo partiti, dove stiamo e capire le nostre aspirazioni, anche se ciò a volte comporta dolore) per sentire il fluire della vita con un senso diverso per affrontarla- E' solo uno degli aspetti rilevanti che ho colto. Le consiglio di provare a ritrovarsi e decidere in modo più riflessivo il suo destino. Le consiglio una psicoterapia ad orientamento psicoanalitico relazionale/intersoggettivo, impegnativa si, ma che lavora molto in profondità e con l'interezza della persona. Se ha bisogno di indicazioni per la sua zona non esiti a contattarmi. Un caro saluto

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27 OTT 2013

Mi dispiace sentirla cosi triste da pensare al suicidio. Mi creda , mi si stringe il cuore e vorrei tanto confortarla ma non la conosco per cui mi viene difficile dirle qualcosa che concretamente la possa risollevare. Mettendomi nei suoi panni so solo che cercherei nella mia vita una passione che in passato mi ha fatto battere il cuore così da sperare che domani il sole sorga di nuovo anche perme. Un abbraccio affettuoso. Dott.ssa C. Pulvirenti

Dott.ssa Carmela Pulvirenti Psicologo a Catania

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24 OTT 2013

Gentile Utente,
credo che in lei ci sia molta confusione anche in merito alla definizione della sua problematica principale e del suo disagio. Sarebbe opportuno fare una valutazione psicologica approfondita e iniziare quindi a fare del bene soprattutto a se stesso prima che agli altri. Vedrà che quando inizierà a stare meglio potrà dedicarsi a molte altre attività.

Cordiali saluti,
Dott. Giuseppe Del Signore - Psicologo Viterbo

Dott. Giuseppe Del Signore Psicologo a Viterbo

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22 OTT 2013

Vi ringrazio per l'interessamento dimostrato. Vorrei chiarire una cosa, non voglio elemosinare comprensione o pormi come vittima della società. Ho 37 anni, la città la ometto per motivi di privacy. In questi anni ho pensato molto, sono riuscito a risolvere problemi di tante persone... ma non riesco a risolvere i miei, non riesco nemmeno piu a capire quale problema devo affrontare. E' diventato, per me, impossibile capirmi. Potrei descrivervi mille cose ma girerei intorno al problema centrale poichè non lo conosco esattamente.
Per quanto riguarda la cura che sto seguendo posso dire che non seguo nessuna cura, seguo semplicemente me. Credo che attualmente il problema maggiore sia quello di aver dato tutto per perso, anche se, scrivendo qualche riga qui, cerco ancora aiuto. Passo i miei giorni tra lavoro e pensieri, l'unico pensiero che ho è quello di regalare ad ogni persona che amo qualcosa di me. Qualcuno avrà la mia interiorità, qualcuno i miei sogni, qualcuno le mie speranze, ogni cosa è raccolta in un libro con poche cose scritte da me e tante pagine bianche: le cose che scrivo io rappresentano il buio dal quale sorrido a queste persone, le pagine bianche la felicità che la vita porterà loro.
Sembra tutto cosi strano, mi sembra quasi di non esistere... è tutto evanescente... non c'è per me un ieri ne tanto meno un domani: esisto in un istante che non ha alcuna continuità. Mi scuso per le frasi scritte confusamente ma la descrizione sommaria della mia situazione è questa. Per quanto riguarda il mio essere autocritico e autoironico è la mia unica e ultima armatura, oltre questo, dentro di me, non c'è piu niente. Grazie ancora per le vostre risposte

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22 OTT 2013

Gentile Signore,
il suo dolore, la sua esasperazione e la sua sofferenza sono tanto pesanti da non farle vedere via d'uscita, eppure si percepisce dentro di lei, dalla sua domanda e dal modo in cui la pone, anche il desiderio di trovare finalmente un aiuto e una possibilità di comprensione. So che non è facile, ma provi a fidarsi ancora una volta di qualcuno con cui parlare, uno psicologo che possa ascoltare e accogliere la sua richiesta di aiuto. Un cordiale saluto, dott.ssa Lucia Mantovani, Milano

Dott.ssa Lucia Mantovani Psicologo a Milano

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22 OTT 2013

Gentile anomimo,
Che cosa vorrebbe si concludesse in fretta, dalla sua richiesta trapela proprio la fretta di definire qualcosa e il non tollerare oltre qualcosa, ma cosa? Quali sono le brutte emozioni e sensazioni che sta vivendo e perché? Ci sono infiniti modi per rileggere l'esperienza e migliorarla quando la si conosce abbastanza, e se si ha il sostegno di qualcuno nei momenti più duri. Se ha bisogno di confrontarsi sul tema del suicidio faccia pure, lo esplociti, in ogni suo aspetto, probabilmente è stato sfortunato a non trovare accoglienza su questo tema, anche noi psicologi siamo umani ma questo non deve viverlo come un suo problema ma come un'ulteriore prova che siamo tutti imperfetti e questo è accettqbile. spero possa trovare la vicinanza di qualcuno con cui potersi aprire. Non so in che città si trova, ma resto in ascolto.
Un caloroso saluto

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22 OTT 2013

Caro anonimo,
dalle poche righe con le quali manifesta la sua disperazione, emerge tuttavia una vena autoironica che garantisce sulla sua tenuta psichica. Conservi quel po' di sano distacco che accompagna un leggero cinismo e confidi che, presto o tardi, incontrerà un interlocutore di sufficiente intelligenza da farle ritrovare il gusto di un dialogo alla pari, e la condivisione di un'ottica disincantata e superiore del mondo.
Aggiungo che so bene che esistono problemi di difficile soluzione ed anche problemi virtualmente o praticamente insolubili, ma è sempre una questione di metodo, e applicando il "pensiero divergente" (logiche non convenzionali o non-A, non aristoteliche), ci si può trovare tra praterie di soluzioni, che ci aspettano tra gli intestizi del reale.
Abbia fede, prima di tutto in sè stesso.
Auguri.

E. Carosso.

Dr.ssa Emanuela Carosso Psicologo a Torino

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22 OTT 2013

Caro ,
ha raggione il colegga chiedendole quanti anni ha e le altre cose . Mi proccupa il fatto che lei come se fosse abbia ha gia deciso di andare in avanti con questo passo. Si spiega meglio che cosa la fa avere questo pensiero.Magari con una adeguata chiarezza al problema cisi possono risolvere i suoi problemi quando viene aiutato da noi.
In boca a lupo

Dott.ssa Stoyanka Georgieva Psicologo a Omegna

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21 OTT 2013

Gentile Utente,
perché non prova a spiegare meglio la sua situazione, perché non ci dice quanti anni ha, se lavora o studia, se ha una relazione sentimentale ecc., così potrà aiutarci a comprendere bene la sua richiesta. Non credo che il suicidio assistito possa essere una soluzione.
Che trattamento sta seguendo? Psicoterapico o di altro tipo?
Sta facendo anche una cura psichiatrica?
Come è arrivato a questa decisione? Che periodo sta attraversando?

Cordiali saluti,
Dott. Giuseppe Del Signore - Psicologo Viterbo

Dott. Giuseppe Del Signore Psicologo a Viterbo

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