Non capisco la mia ex moglie

Inviata da CALOGERO · 7 giu 2016 Terapia di coppia

Io e mia moglie ci siamo lasciati da circa 2 anni e abbiamo una bambina di 4 anni.
I problemi erano dovuti ai nostri familiari, gli amici, rapporti di incomprensioni. Raramente io e mia moglie litigavamo per noi, sempre per gli altri. Fino a che lei stanca decide di lasciarmi. Si è allontanata da me per 15 mesi. Io ho sofferto un lutto bruttissimo da avere tribolazioni continue. Poi lei essendo sola (sul vero senso della parola in quanto ha un caratterino non facile e molto orgoglioso), si è avvicinata a me e ci vediamo spesso anche perché mia figlia sente la mancanza del papa'.
2 mesi fa ci siamo ritrovati davanti al giudice per il divorzio. Lei scoppia in lacrime e gli dico di ritirarlo perché io la amo ancora. Lei un po' tentennante invece acconsente e io a questo punto dico al giudice che va bene la risposta di mia moglie e che per me e' consensuale. Allora penso che sia finito tutto.
Invece lei all'uscita mi dice che è solo un pezzo di carta, e io non capisco perché mi ha tenuto legato con questa frase.D opo il divorzio incominciamo a vederci più spesso, mangiamo e usciamo tutti insieme.
E mi chiedo: se lei sa che ho sentimenti molto forti per lei, perché non si allontana se non mi ama più??
Ok capisco che mia figlia ha bisogno di una famiglia unita, perché la bambina soffre e ha un carattere troppo ribelle.
Ne ho parlato con mia moglie di riprovarci e lei mi ha risposto che anche così possiamo essere una famiglia.
Lei non mi ha lasciato per un altro, anzi lei al momento non ci pensa, anche se spesso piange che si sente sola, e io sono sempre li' a confortarla.
Io non so cosa fare.
Certo il tempo farà capire le cose.
Ma io vorrei un parere: Continuo a stargli vicino??O faccio del male sia a me stesso e specialmente a mia figlia??Che ci stiamo illudendo forse tutti , tranne mia moglie??

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Miglior risposta 7 GIU 2016

Gentile Calogero
quello che lei racconta succede abbastanza spesso, a volte due coniugi separati diventano amanti e si creano situazioni di grande ambiguità; a mio parere sono situazioni che non fanno bene a nessuno.
Costruttivo può essere invece creare un rapporto di solida comunicazione e chiarezza sul piano genitoriale in quanto pur essendo ex coniugi, si resta comunque, e per sempre, genitori.
La vostra bambina poi è piccolina e di voi e della vostra presenza ha molto bisogno adesso e a venire.
Rileggendo la lettera la seconda volta, ho come l'impressione (abbastanza fondata direi sulla base del suo racconto) che lei sia colui che ama e che espone i suoi sentimenti apertamente; a mio parere anche inopportunamente.
Ciò non le giova.
Non le giova da un punto di vista sia di tutela della sua dignità umana , sia proprio come rapporto :lei si "svende".
La sua ex moglie percepisce che può "fare di lei ciò che vuole" e infatti lo fa...lei glielo lascia fare.
In tutto questo non possono che moltiplicarsi le sofferenze e s'infittisce l'ambiguità della relazione.
Invece quello che serve è chiarezza!
Certo il tempo farà comprendere meglio la reale situazione, però qui occorre non solo il tempo ma una maggiore chiarezza da parte di entrambe.
Lei potrebbe cercare di fare chiarezza anche contattando uno di noi e chiedendo una consulenza.
Sono convinta che, in questo momento, le potrebbe essere davvero d'aiuto un confronto con un professionista psicoterapeuta.
Ci pensi!
Un caro saluto
Dott. Silvana Ceccucci psicologa psicoterapeuta.

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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13 GIU 2016

L'unica cosa oggettiva che si ricava da quello che hai detto e' che tutt'e 2 "volete avere ragione a tutti i costi". L'idea di accettare l'idea altri a discapito della vostra vi provoca rabbia.
E questo, alla lunga, rovina il rapporto.
Ma alla base di questo "devo avere ragione" ci sono problematiche di personalita' piu' profonde, in genere legate alla bassa autostima.
La psicologia non e' ancora arrivata a leggere nel pensiero come sembra fare "the mentalist" nel noto programma tv americano.
Non sappiamo cosa pensa e che emozioni prova tua moglie.
Solo se accettaste tutt'e 2 di dire "abbiamo emtrambi dei problemi, ci facciamo aiutare?"....allora si potrebbero rimettere le basi per la relazione fra 2 persone che, a quanto pare, provano un affetto reciproco.
Sino a quando non si chiede aiuto, non si puo' fare niente.
Coraggio

Anonimo-157342 Psicologo a Montebelluna

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9 GIU 2016

Una situazione di questo genere capita sovente quando ad essere sbagliate erano le regole del "gioco" e nessuno ha avuto il coraggio di dirlo o affrontarlo.Ovvero era il menage della relazione a non andare più bene, non i sentimenti sottostanti, ma spesso in questi casi si tende a soprassedere finchè poi la crisi scoppia. Ma le crisi potrebbero essere anche foriere di novità positive. A volte si cede alla seguente idea distorta: “il rapporto va costruito con impegno e sacrifici”ma trasformare la coppia in un lavoro la inaridisce e uno dei due finirà per cercare all’esterno un po’ di vita. ed ecco che, provvidenziale, arriva la crisi che ci invita a spostare lo sguardo dall’ideale e metterlo sul reale. In una coppia la crisi arriva ogniqualvolta la naturalezza viene sostituita dalla finzione e giunge proprio per farla tornare. Quando metti la relazione su binari predefiniti e pretendi che vada dove vuoi tu di fatto ti disinteressi del rapporto reale e vedi unicamente ciò che intendi vedere: ti importa solo che raggiunga i prossimi obiettivi, costi quel che costi. Così punti tutto su impegno, responsabilità e sacrificio: e il piacere, l’incoscienza, la follia che sono la base dell’eros?
Se state insieme è perché all’inizio è scattata una magia, ma ad un certo punto l’avete incanalata in un progetto. A unirvi è stato l’incanto del momento presente non l’idea di un futuro insieme, perciò è necessario ritrovare quello stato iniziale in cui “non si sa cosa accadrà domani”, altrimenti finirete per dare il partner per scontato.Ed ecco che questa situazione è arrivata per farvi scoprire un modo diverso di vivere la vostra relazione

resto a disposizione
dott.ssa Chiara Pica

Dott.ssa Chiara Pica - Studio SomaticaMente Psicologo a Grosseto

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7 GIU 2016

Gentile Calogero,
una cosa è certa, lei ama ancora sua moglie, mentre sua moglie ama ancora la possibilità di usarla per i motivi più svariati; forse perchè ha bisogno di un padre per la figlia , forse perchè non vuole rinunciare ad un appoggio nel caso le occorra o forse perchè non ha ancora trovato una nuova "anima gemella". Quello che è successo tra voi ha risvolti drammatici che hanno un sapore di definitività. Avvocati , giudici, sentenze, sono eventi , situazioni e circostanze dolorosissime e traumatiche , soprattutto per chi come lei le ha subite e non determinate. Mi pare evidente che la sua ex consorte la stia solo e semplicemente manipolando. La verità sta nella sentenza definitiva di separazione che significa un no assoluto sul piano dell'impegno affettivo da parte della sua ex moglie nei suoi confronti e un "ni" sul piano di una frequentazione ad uso e consumo delle esigenze della madre di sua figlia. Credo che oggi lei dovrebbe cominciare a delimitare un territorio ,il suo, che è stato invaso e calpestato senza riguardo , iniziando a porre dei limiti severi alle intrusioni. Se desidera vedere sua figlia (ed io mi auguro sia così), cominci a pretendere di vederla da solo, in giorni e in orari prefissati. La porti allo zoo, al luna Park , a mangiare la pizza o al parco giochi ma inizi ad avere un rapporto diretto con la bimba senza dovere subire l'intrusione e il controllo della sua ex. Faccia percepire a questa donna che il dolore che ella le ha inflitto non può non avere conseguenze. In breve , sia padre ,ma non più marito,ed eviti accuratamente di andare a colmare i vuoti di questa donna che non ha esitato ad umiliarla e a farla soffrire. Impegni infine le sue energie nel cercare di colmare il suo mondo affettivo, avvicinando altre donne . All'inizio sarà sicuramente difficile , ma vedrà nel tempo che ciò non potrà che restituirle un maggiore senso di autostima e dignità.

Augurandole il meglio per il futuro ,
le invio i miei più cordiali saluti
Dott.ssa Giuseppina Cantarelli

Parma

Dott.ssa Giuseppina Cantarelli Psicologo a Parma

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