Musica in testa

Inviata da Daniele · 3 giu 2020 Autorealizzazione e orientamento personale

Salve dottori, da circa due settimane ho sofferto di ansia e stress per via della pandemia, ora da circa 4 giorni c'è un sintomo che non riesco a controllare,tutto è iniziato una mattina in cui mi svegliai con una musica in testa, non riuscivo a toglierla, il fatto è che non era la canzone completa, ma solo alcuni pezzi ripetitivi, e questo è andato avanti per circa 2 giorni, io diciamo che riuscivo a non sentire la musica solo quando mi concentravo su altro o parlavo con qualche mio amico o famigliare(non sempre a volte sentivo anche durante le conversazioni se non ero troppo coinvolto) poi dal terzo giorno si è "evoluto" adesso mi capita di risentire canzoni che sento subito, ad esempio, se io guardo un film e sento la canzone di sottofondo di una scena mi ricapita di sentire quella canzone, e la cosa succede anche se guardo un video o passo in una zona con della musica,cosa devo fare? Si può guarire o sono un caso raro?

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Miglior risposta 6 GIU 2020

Gentile Daniele,

Il suo disturbo è quasi certamente correlato al periodo di quarantena, che come anche da lei riportato, le ha provocato uno stato d’ansia marcato (oltre che forse la prolungata permanenza tra le mura domestiche). Oltre all’ansia, è molto probabile che sia subentrata una lieve depressione: quest’ultima incide sul sistema dopaminergico del cervello, rendendo meno dopamina disponibile per legarsi con i recettori, da cui molto probabilmente i sintomi della musica in testa.
Cerchi di fare camminate all’aria aperta, a stare al sole e a dedicare ogni giorno del tempo per attività piacevoli. Se il disturbo della musica in testa non dovesse ancora passare, le consiglio di consultare uno psicoterapeuta cognitivo comportamentale per intervenire su ansia e depressione, unitamente ad uno psichiatra. Lo psichiatra potrà prescriverle un breve ciclo di antidepressivo a basso dosaggio (come ad esempio la paroxetina, ma ce ne sono anche degli altri) per riequilibrare il sistema dopaminergico e “sganciare” il loop del pensiero ossessivo che trattiene la musica nella sua testa.
Spero di esserle stata utile.
Le auguro di liberarsi al più dal suo malessere.

Cordiali saluti

Michela Arnò

Dott.ssa Michela Arnò Psicologo a Ciampino

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5 GIU 2020

Salve Daniele,
Quello di cui parla può apparentemente capitare a tutti ma in realtà immagino quanto in questo caso possa essere stressante percepire nella propria mente in maniera intrusiva e incontrollata un motivo musicale... diciamo che dal punto di vista soggettivo molto probabilmente incrementa lo stress, motivato magari dal tentativo di accantonare quella melodia.. il fatto che mentre è impegnato in conversazioni che la coinvolgono non sente la musica, innanzitutto le suggerisce che in realtà lei può controllare questa situazione, ma che la cosa dipende da ciò su cui la sua mente è concentrata. Credo che una spiegazione potrebbe essere la seguente: si è instaurato un circuito correlato all’ansia, per cui In situazioni di scarsa stimolazione ambientale, o in situazioni in cui lei non è indaffarato, adesso, a seguito forse dello stress della pandemia, di fronte a stati interni cui si è abituato ultimamente, come ansia e stress,la sua mente risponde in modo da sopperire a questi stati di tensione con questi motivetti ripetuti e già sentiti, che in qualche modo la distraggono da altri pensieri che cerca di evitare ma questa situazione la mette in una ulteriore stato di stress... per cui immagino che si possa sentire in un circolo vizioso.
tuttavia per quanto possiamo ipotizzare cosa ci sia alla base sarebbe bene approfondire, magari per cercare un modo più funzionale di gestire la sua comprensibile ansia.
Dottssa Comi

Dott.ssa Gabriella Comi Psicologo a Reggio Calabria

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5 GIU 2020

Gent.mo Daniele,
è molto probabile che in lei sulla base di una struttura di personalità fragile per ansie ipocondriache si sia innescato il nuovo sintomo di pensieri intrusivi che riguarda ritornelli o pezzi di canzoni ma che potrebbe riguardare qualsiasi altra cosa.
Pertanto il suo non è un caso raro ma rientra nella sfera dei disturbi ossessivo-compulsivi e può giovarsi di un percorso di psicoterapia preferibilmente cognitivo-comportamentale con annessi esercizi di mindfulness.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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5 GIU 2020

Gentile Daniele,
il Covid-19 ha aumentato sicuramente i livelli di ansia e stress, sembra che vi sia un interferenza nei propri pensieri con presenza di musica persistente. Le consiglierei un percorso di counseling anche breve,
cordialmente
dr.ssa Donatella Costa

Dr.ssa Donatella Costa Psicologo a Rezzato

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5 GIU 2020

Buongiorno Daniele. Le musichette nella testa hanno la forma di una musica che rimane nella memoria e che rimane nella nostra mente oppure ha una “consistenza” quasi percettiva come se venisse ascoltata in quel momento?
Potrebbe ad esempio trattarsi di un disturbo ossessivo innescato da un fattore di stress ambientale (la pandemia ad esempio) ma potrebbe trattarsi anche di altro: così è impossibile dare una valutazione e del resto questo non è proprio il luogo deputato a farlo. Le consiglierei di contattare un/a psicologo/a soprattutto se il disturbo dovesse persistere. Anche si trattasse di un disturbo di tipo ossessivo non andrebbe comunque trascurato sia per non rischiare che si strutturi maggiormente sia soprattutto perché va capito il ruolo che esso svolge nel suo equilibrio. Al di là delle etichette infatti potrebbe essere importante capire il significato di questi solchi della mente in cui il suo pensiero è indotto ad instradarsi.

Dott. Antonino Puglisi Psicologo a Torino

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4 GIU 2020

Salve Daniele, sarebbe utile sapere, per darle una risposta adeguata, come si sente adesso, se l'ansia e lo stress per la pandemia sono rientrati e, immagino possa sembrarle strano, qual è il suo rapporto con la musica.
Alcuni pensieri ricorrenti (in questo caso stimolazioni acustiche) "riempiono" spazi, occupano piste.
Ci sono diversi modi per affrontare la situazione, la prima però è eliminare il fastidio che questo sintomo le provoca.
Come dice qualcuno molto più autorevole di me "la risposta ad una domanda inutile legittima le domanda". Quello che intendo dire che per prima cosa bisogna risolvere il disagio concreto, poi può essere molto interessante il viaggio alla scoperta del significato: viaggio che determina il cambiamento durevole.
Le auguro di avere questa curiosità e questa fiducia.
Daniela Arborini

Daniela Arborini Psicologo a Roma

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4 GIU 2020

Buongiorno Daniele,
parla di aver sofferto di ansia, stress a seguito della pandemia, e adesso si presenta un sintomo che non riesce a controllare, è possibile che l’ansia, lo stress abbiano coinvolto il pensiero e si propone con le modalità che descrive. Se tale condizione perdura le consiglio una consultazione psicologica per conoscere e approfondire il tutto.
Disponibile per approfondimenti
Dr.ssa Elisabetta Ciaccia

Dott.ssa Elisabetta Ciaccia studio di psicologia Psicologo a Milano

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