Mio figlio di 4 anni si isola

Inviata da Giulia Buti · 21 set 2017 Psicologia sociale e legale

Buongiorno,
mi chiamo Giulia, ho 33 anni e sono mamma di 2 bambini, Viola (7 anni) e Stefano (4 anni).
A seguito della pubblicazione della mia domanda sulla community, pongo a Voi esperti i miei dubbi e preoccupazioni...
Stefano frequanta il secondo anno di materna, è un bambino molto timido e riservato, tende a giocare da solo e non cerca gli altri.. se gli altri bimbi lo cercano non li allontana, però non su fa nemmeno coinvolgere. Quando è a casa, o comunque in ambienti "intimi" e a lui noti, con la sorella e parenti, si sente a suo agio ed è simpatico e vivace.
La cosa curiosa è che quando vengono amiche coetanee di mia figlia a casa nostra o noi da loro, lui gioca con tutti e si diverte.
Da qualche mese a questa parte è diventato molto babbone, anche perchè io, a causa di questa situazione e dell' ansia e malumore che mi sta creando, sono molto cambiata nei confronti di Stefano, sono molto nervosa, frustrata e tante volte triste ...
Questa situazione ha portato anche a molteplici incomprensioni con mio marito, il quale continua a sostenere di lasciargli tempo, che passerà, che non tutti i bambini sono uguali (la sorella è esattamente l' opposto!) ecc..ecc..
Io dal canto mio sto pensando che degli incontri con degli psicologi infantili potrebbero aiutarlo a "sbloccarsi", o quanto meno ad aiutare noi genitori a capire come comportarsi con lui, se stiamo sbagliando qualcosa, se sbaglio io, se mi faccio troppo paranoie..
Credo sia importante precisare che io da bambina (età scuola elementare) ero molto timida, faticavo a fare nuove amicizie.. e ricordo anche perfettamente quanto questa cosa mi facesse stare male, sentire inadeguata e isolata..

Grazie anticipatamente per l' attenzione e per i consigli che mi darete.

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Miglior risposta 22 SET 2017

Carissima, mi verrebbe da chiederle come mai se lei ha vissuto ciò che vive ora suo figlio, non riesce ad accettarlo. Suo figlio evidentemente, non si sente a suo agio nell'ambiente scolastico che frequenta e sopraffatto dalle richieste scolastiche (socializzare con tutti, anche con adulti, rispettare delle regole di gioco con gli altri, ecc ) non riesce neanche ad integrarsi con i compagni. Bisognerebbe darli tempo. Dovrebbero essere le insegnanti ad aiutarlo, dando al bimbo la possibilita di state accanto a compagni con cui si sente più tranquillo e meno "perso" ad esempio. Rinquorandolo, facendolo sentire come gli altri, migliorando la sua autostima
( forse già un po compromessa).
Il suo atteggiamento invecie, mi perdoni, non credo lo aiuti. Tutti vorremmo avere i figli come vogliamo noi, semplicemente perfetti, dimenticandoci che sono persone, come siamo noi e dunque, imperfetti, come lo siamo noi.
Resto a disposizione se lo volesse.
Cari saluti.
Dott.ssa Barbara De Luca

Dott.ssa Barbara De Luca Psicologo a Catanzaro

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22 SET 2017

Buongiorno Giulia,
gli atteggiamenti di Stefano non mi sembra richiedano interventi particolari. Il bambino è timido e riservato, ma non manifesta problemi di relazione visto che in altri contesti interagisce serenamente.
Non lo paragoni alla sorella, ogni persona è unica ed è questa la bellezza dell'uomo.
La sento molto ansiosa e preoccupata, sensazione che anche il piccolo percepisce e questo giustifica l'attaccamento dell'ultimo periodo al papà, che probabilmente vive con maggior sicurezza.
Potrebbe essere utile un percorso di sostegno alla genitorialità, che vi permette di comprendere quali sono le dinamiche relazionali da modificare.
I miei migliori auguri
Dott.ssa Vanda Braga

Dott.ssa Braga Vanda Psicologo a Rezzato

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22 SET 2017

Buongiorno Giulia, in questo momento, per la situazione che descrive, non mi pare che suo figlio necessiti di incontri con uno psicologo esperto di età evolutiva. Vista l'ansia che lei manifesta e il disagio che prova e che sta creando una barriera nella relazione tra lei e suo figlio, sembrerebbe piuttosto che una consultazione psicolgica sarebbe utile a voi genitori, anche perché siete in disaccordo su come affrontare questo momento. Provi a parlarne con suo marito e se lo desidera mi contatti per maggiori chiarimenti. Resto a disposizione e le faccio molti auguri

Dottoressa Francesca Fontana Psicologo a Monza

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