Mia moglie dopo 25 anni non mi ama più

Inviata da roberto il 21 set 2016 9 Risposte  · Terapia di coppia

Salve,
mia moglie da 30 giorni dopo 24 anni assieme, 2 figli di 11 anni e 18 anni, mi dice che non si ama lei e "figuriamoci se posso amare te". Quindi mi chiede di andarmene da un giorno all'altro di casa perché vuole stare da sola e deve riprendersi la sua libertà. L'ho conosciuta che lei aveva 15 anni, era uscita dal collegio dove è stata per 10 anni, morale: mi ritrovo a 47 anni a dormire sul divano da un mese ormai, lei dorme con nostra figlia, non posso parlare con lei perché su tutto quello che dico lei alza un muro e non vuole ascoltare e non capisce la sofferenza che stiamo vivendo tutti compresa lei. Vi chiedo di darmi una mano.
Grazie, Roberto

figli

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Gentile Roberto,
Visto che sembra essere così difficile parlare con sua moglie, potrebbe essere una buona idea provare a scriverle una lettera dove le spiega per esempio il suo stato d'animo, il desiderio di rimanere uniti, il sentimento che prova per lei, la sua difficoltà nel comprendere cosa prova sua moglie, la disponibilità ad aiutare sua moglie e a fare tutto il possibile per recuperare la serenità e tutti gli eventuali temi che sente di volerle comunicare. Viste le premesse e la sua chiusura, può essere che sua moglie ignorerà anche la lettera, ma credo che valga comunque la pena di fare un tentativo.
Sarebbe poi auspicabile che voi due iniziaste insieme un percorso di terapia di coppia con un terapeuta della vostra zona. Qualora sua moglie non volesse andare dallo psicologo, provi comunque ad andarci lei da solo, perché questo percorso potrebbe fornirle gli strumenti per fronteggiare al meglio questa delicata situazione e aiutare sua moglie a recuperare la serenità personale e lo stare bene in coppia.
Vi auguro tutto il meglio.

Cordiali saluti,

Dott.ssa Elisa Canossa, psicologa psicoterapeuta a Sustinente (MN) e Padova

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Gentile Roberto,
è probabile che sua moglie non abbia avuto nella sua vita (anche matrimoniale) molte gratificazioni e che lei non abbia colto in precedenza i suoi segnali di malessere dal momento che le sembra capitato tutto come un incomprensibile e improvviso fulmine a ciel sereno di cui non si dà spiegazione.
Senza voler addossare colpe e responsabilità a nessuno dei due, stia certo che le spiegazioni comunque ci sono e bisogna saperle individuare e, se possibile, fare delle correzioni.
In questo si faccia aiutare da uno psicoterapeuta che la guiderà anche per verificare se ci sono i margini per un riavvicinamento che presumo lei stesso desideri.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

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24 SET 2016

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Non deve essere facile vivere questa situazione, Roberto. Dato che chiede di darle una mano, che tipo di aiuto ha in mente? come le piacerebbe essere aiutato?
Cordialmente
Dr. Christian Giordano

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23 SET 2016

Logo Dott. Christian Giordano Dott. Christian Giordano

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Buongiorno Roberto,
la situazione è molto difficile e dolorosa, condivido con la dott.ssa Canossa, la possibilità di scriverle una lettera. Com'era sua moglie fino ad un mese fa quando le ha chiesto di dormire sul divano? Cosa ha permesso a sua moglie di capire che desidera stare da sola e che vuole riprendersi la sua libertà? In tutti questi anni sua moglie non le ha mai dato alcun segnale di insofferenza o malcontento?
Credo che una psicoterapia di coppia possa essere utile se c'è l'intenzioni di entrambi di ri-costruire il rapporto, altrimenti provi a rivolgersi solo lei ad uno psicologo che possa aiutarla a comprendere ciò che sta avvenendo nella sua vita.
Rimango a disposizione,

un caro saluto

Dott.ssa Monica Salvadore
Psicoterapeuta Torino

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23 SET 2016

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Ammettera' che il vissuto di sua moglie non e' stato granche'?Non ha riferito che tipo di vita (sociale e di coppia) avete condotto in questi anni, fino a portare una figlia alla maggiore eta'.Abitudinarieta' e disistima (o autostima) possono creare un moto di ribellione alla routine e si tende ad addossare le colpe di cio' sul partner.
Parlatene in Famiglia, partendo dal presupposto che ognuno dei due puo' avere sbagliato qualcosa! Si recupera? Non lo so.

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23 SET 2016

Logo Dott. Francesco Testa Dott. Francesco Testa

123 Risposte

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Salve Roberto,
quando mi capita di ascoltare uomini che lamentano che le mogli li abbandonano improvvisamente o che un brutto giorno affermano di non amarli più, faccio sempre loro una domanda! Possibile che in tanti anni di convivenza, di conoscenza, dopo aver cresciuto dei figli e aver condiviso tanto, non abbia mai percepito un segnale? Possibile che la stessa donna che è stata al nostro fianco per anni non si sia lamentata mai di niente? Se c'è un'accusa che davvero non si può fare alle donne è proprio quella di non essere chiare! A questo punto caro Roberto, non sapendo niente della vostra storia, io partirei da questo. Cercherei un'occasione per parlare serenamente con sua moglie senza aggressioni o lamentele, ma serenamente dicendole che forse non si è accorto del suo malessere. Cos'è che lei, Roberto, ha voluto ignorare e che ha portato a questo? forse un'ammissione di corresponsabilità sarebbe una scelta matura! Auguri
dr. Annalisa Lo Monaco

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23 SET 2016

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Buongiorno sig. Roberto
posso immaginare quanto dolore e confusione possano abitare nel suo cuore e nella sua testa in questi momenti.
Purtroppo ha un muro, quello eretto da sua miglia che nn l'aiuta a capire cosa e perché questa situazione dopo tanti anni.
In questo momento penso che potrebbe essere importante e d'aiuto per lei "stare" su se stesso.
Ripercorrere le fasi della vostra conoscenza e del vostro matrimonio
Capire chi e cosa ha rappresentato sua moglie negli anni per lei
E cosa sentiva di rappresentare lei per sua moglie.
Concentri energie ed emozioni per se'.
Al momento penso che qualsiasi tentativo di avvicinamento al muro generi un muro sempre maggiore, quindi a piccoli passi se ne allontani, dimostrando rispetto per le decisioni e posizioni altrui, forse il muro si abbasserà.
Al momento sento di poterle dire questo.
Anzi aggiungerei di non "utilizzare"i figli per poter scavalcare il muro!
( purtroppo in tanti casi succede questo)
Un cordiale saluto
Dot.Sa Marta Cremonese

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23 SET 2016

Logo Marta Cremonese psicologa-psicoterapeuta Marta Cremonese psicologa-psicoterapeuta

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Gentile Roberto, il vostro è stato un lungo matrimonio e ancora in questa crisi state tenendo duro; forse è l'occasione di concentrarsi non tanto sulla paura di perdere l'altro ma sulla possibilità di rincontrarlo emotivamente su nuove consapevolezze, dubbi e domande. Io come lei non possiamo sapere se tornerete insieme o se presto dal divano passerà anche ad una nuova abitazione; però spero che possiate concedervi uno spazio di riflessione per voi stessi e forse in questo momento la cosa più saggia nonostante la paura di perderla è rispettare la decisione di sua moglie.

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23 SET 2016

Logo Dott.ssa Silvia Rotondi Psicologa - Psicoterapeuta Dott.ssa Silvia Rotondi Psicologa - Psicoterapeuta

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Caro Roberto,
comprendo il difficile momento che state vivendo come coppia e come famiglia. Purtoppo non c'é nulla che lei possa fare per determinare le decisioni di sua moglie. Forse la cosa piú utile, qualora sua moglie non desiderasse intraprendere una terapia di coppia, é quello di cercare di comprendere cosa l'abbia portata a questa scelta è cosa stia provando in questo momento lei. Non é semplice ma puó aiutarla a comprendere meglio alcune dinamiche. Puó farsi aiutare da uno psicologo in questo, se lo ritenesse opportuno.
Rimango a disposizione.
Cordialmente,

Annalisa Anni
Psicologa Psicoterapeuta Padova

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22 SET 2016

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