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Mia mamma soffre di anoressia e bulimia

Inviata da Martina Lipa. 30 ago 2017 4 Risposte

Salve, sono una ragazza di 20 anni, da sempre ho vissuto con mia mamma e con le sue pessime abitudini alimentari. Adesso però sto davvero vedendo come si stia prosciugando e voglio che lei stia bene, che stia informa che sia una donna bella e forte. Non mangia niente durante la giornata, ma la mattina quando è sola si mangia tanti pacchi di biscotti, merendine e poi si chiude in bagno a vomitare.
Vorrei scrivere tutta la storia ma sarebbe infinitamente lunga, come posso convincerla ad andare da uno psicologo? Vi prego davvero vorrei solo che stesse bene.. ho provato a parlarle ma lei risponde solo 'ho 50 anni e faccio come mi pare' ..
Grazie a tutti

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4 Risposte

  • Miglior risposta

    Gentile Martina,
    esistono delle tecniche e dei protocolli con una serie di prescrizioni comportamentali che risolvono il problema; ciò, ovviamente, richiede la collaborazione della persona interessata. Quindi, nel suo caso il primo passo da fare è quello di motivare sua madre a voler risolvere il problema. E' probabile che per sua madre il vomiting sia diventato più piacevole delle abbuffate mattutine, o che l'intera situazione problematica apporti dei vantaggi secondari nella vita di sua madre a discapito dei rischi per la propria salute. Certo sarebbe importante capire come funziona il problema, quando è iniziato, quali tentativi sono stati fatti per risolverlo, quali comportamenti potrebbero essere adottati dai familiari per aiutare la signora a prendere consapevolezza del problema e dei correlati rischi per la salute. Una consulenza psicologica, anche on-line, potrebbe essere utile per inquadrare il problema e ottenere le indicazioni comportamentali per sbloccare la situazione.
    Un saluto
    Dott.ssa Maria Giovanna Zocco - Psicologa cllinica

    Pubblicato il 05 Settembre 2017

    Logo Dr.ssa Maria Giovanna Zocco

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      Spero di esserle stata di aiuto.
      In bocca al lupo!
      Dott.ssa Giovanna Susca - Bari

      Pubblicato il 30 Agosto 2017

      Logo Dott.ssa Giovanna Susca - Psicoterapia, Psicologia dello Sport

      46 Risposte

      48 Valutazioni positive

    • Buonasera Martina,
      evidentemente sua madre non può essere costretta ad intraprendere un percorso terapeutico e molto probabilmente sarà la prima a vergognarsi della propria situazione.Per tale motivo Martina potrebbe cercare di comunicare a sua madre cosa sente lei, come la vede, senza giudizio ma con lo spirito di una figlia preoccupata nel constatare quanto la madre non sia serena e soddisfatta.
      Cordiali saluti
      Dott.ssa Barbara Testa

      Pubblicato il 31 Agosto 2017

      Logo Dott.ssa Barbara Testa

      79 Risposte

      51 Valutazioni positive

    • Buona sera Martina,
      le premure che ha nei confronti di sua madre le fanno onore. Non si abbatta se sua madre le risponde così, probabilmente si sente "in difetto" nei suoi confronti, per il fatto che ha questo problema, quindi reagisce negando il tutto. A volte le persone si sentono giudicate e per questo respingono ogni tentativo di aiuto da parte delle persone vicine. Penso che possa dire a sua madre che le farebbe bene ritagliarsi uno spazio che sia solo per se stessa, dove allontanare lo stress e rilassarsi, sentendosi capita. Di solito gli episodi di abbuffata sono preceduti da emozioni intense di vuoto o inadeguatezza. Quindi al posto suo farei leva sulle sue emozioni per invitarla a dare voce a esse in presenza di uno specialista. Cerchi di mettergliela in positivo: Dal "Vedo che non stai bene, perchè non ti fai aiutare?"

      Pubblicato il 30 Agosto 2017

      Logo Dott.ssa Giovanna Susca - Psicoterapia, Psicologia dello Sport

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