Disturbi alimentari aiuto...

Inviata da Gilda Esposito · 5 lug 2021

Soffro di DCA da sette anni.. ho sofferto di anoressia, binge eating disorder e bulimia, dopo essere stata meglio per un periodo ora sto nuovamente molto male, ho 2/3 abbuffate (notevoli da 8000/10000 kcal) a settimana seguite da digiuno e attività fisica, il peso inevitabilmente sale, non riesco piuy a vivere la mia vita non riesco a fare nulla, sono sempre gonfia disgustata da me stessa e a disagio con gli altri...
Ho chiesto aiuto diverse volte ma nessuno psicologo sembra capire a pieno cosa siano i disturbi alimentari e cosa sto vivendo...
Sono stata di sentirmi dire "capita a tutti si mangiare quando si è nervosi" perché io non mangio, io butto giù cibo, senza sentirne il sapore senza masticare mangio fino a star male e se non ho abbastanza cibo in casa vado a comprarlo, ho bisogno di aiuto da una persona che possa capirmi ed aiutarmi davvero

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Miglior risposta 6 LUG 2021

Cara Gilda
Da quello che lei racconta sembra che il suo corpo sia diventato il mezzo di espressione della sua sofferenza, alla quale è necessario dare un nome. Mi dispiace che non si sia sentita compresa nelle precedenti esperienze con psicologi. Credo proprio sia importante esplorare questa sofferenza emotiva, attraverso l'aiuto di un professionista o di un'equipe (ci sono dei centri specializzati per i DCA), trovando altri canali per esprimerla e anche le risorse per farvi fronte. Resto a disposizione per qualsiasi chiarimento (ricevo anche online)
Un caro saluto
Dott.ssa Maria Isabella Ciampi

Maria Isabella Ciampi Psicologo a Perugia

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7 LUG 2021

Buonasera,
Ha ragione, mangiare quando siamo nervosi è ben diverso dall'abbuffata alla quale possono seguire comportamenti di espulsione del cibo o iperattività al fine di bruciare nuovamente le calorie inghiottite in modo impulsivo.
Sarebbe importante per lei comprendere quando queste abbuffate si scatenano. In quali circostanze e quali sono le emozioni che prova prima? Qual è lo scopo di questo comportamento?

Resto a disposizione per un incontro conoscitivo se pensa potrebbe aiutarla in questo momento davvero difficile.

Dott.ssa Stella Brancato Psicologo a Roma

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7 LUG 2021

Buongiorno Gilda,
le ricadute nei DCA sono molto frequenti ed è bene essere pronti e preparati ad affrontarle. Potrebbe essere utile affidarsi ad un centro che si occupi di DCA e che le permetta di essere seguita sia da un punto di vista medico che psicologico. La terapia cognitivo-comportamentale potrebbe aiutarla a riconoscere i pensieri automatici negativi che portano a mettere in atto comportamenti disfunzionali e ricadere nel circolo vizioso autoperpetuante tra: preoccupazione per il peso, dieta ferrea, abbuffate e condotte compensatorie.
Le auguro di ritrovare un senso di benessere al piú presto e resto a disposizione.
Dott.ssa. Paola Pepe

Dott.ssa Paola Pepe Psicologo a Lecce

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6 LUG 2021

Ciao Gilda,
la tua mail è molto chiara e ti faccio i complimenti per l'apertura e la schiettezza con cui hai saputo esprimere il tuo disagio, argomento non facile di cui parlare.
L'alimentazione è un ambito molto delicato, in cui entrano in gioco diversi fattori emotivi: spesso il modo in cui mangiamo, le quantità di cibo che ingeriamo e il tipo di alimenti dipendono in realtà da un insieme di aspetti: i ricordi associati al cibo, le abitudini, le nostre emozioni, i bisogni che abbiamo e che magari non riusciamo a soddisfare... Spesso il cibo diventa un modo per compensare qualcosa che non ci piace nella nostra vita.
Di solito tutti questi fattori sono inconsapevoli e uno psicologo può aiutarti proprio a scoprirli, capendo insieme a te i motivi per cui tendi a mangiare in modo disfunzionale, o troppo poco (anoressia) o troppo (abbuffate). Hai fatto bene a chiedere aiuto perchè le difficoltà che senti, il disequilibrio nella tua alimentazione e l'ansia nel vedere il peso salire devono essere fonte di grande stress e sofferenza. Un percorso psicologico è davvero una buona scelta per poter iniziare a gestire questi aspetti!

Dott.ssa Laura Castellan Psicologo a Castelfranco Veneto

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6 LUG 2021

Cara Gilda,
un disturbo alimentare è pregno davvero di tanta sofferenza, di un dolore indicibile. Difficile sentirsi capiti fino in fondo, ma non è impossibile trovare il giusto aiuto.
Mi dispiace che non abbia trovato il supporto adeguato a lei fino ad ora, ma ciò non vuol dire che non lo troverà.
Guarire da un disturbo alimentare è possibile, con tanta pazienza e compassione verso di sè.
Molti dei meccanismi che spingono ad usare il cibo come arma contro se stessi, sono connessi ad emozioni e bisogni che nulla hanno a che vedere con la fame fisica, il nutrimento, le calorie ingerite o direttamente con il cibo. Spesso, in realtà, dietro può esserci una fame d'amore, un bisogno di essere accettati e amati nonostante tutti i nonostante...
Spero che qualcuno sappia cogliere questo grido di aiuto, e se non si sente compresa fino in fondo (può succedere facilmente purtroppo), allora provi a cambiare parole e a guidare gli altri per andare oltre le apparenze, così da permettergli di aiutarla.
Le auguro di imparare a bastare a se stessa ed amarsi, oltre tutti e oltre tutto, poichè questo è davvero ciò che conta.
Buona giornata,
Dr.ssa Annalisa Signorelli

Dott.ssa Annalisa Signorelli Psicologo a Belvedere Marittimo

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6 LUG 2021

Cara Gilda,
Percepisco dalla sue parole tutta la stanchezza e il dolore. Vivere con un disturbo alimentare, in qualunque forma questo si presenti, è alienante e doloroso. Mi dispiace che quando ha provato ad aprirsi sia stata tratta con superficialità, i disturbi alimentari non sono disturbi dell'appetito, non basta fare appello alla forza di volontà. I disturbi alimentari sono l'espressione di un disagio molto più profondo e sono il mezzo per esprimere la propria sofferenza interiore ed un tentativo, seppur disfunzionale, di fare i conti con le proprie emozioni. Non perda la speranza!
Resto a disposizione per una consulenza, anche online.
Un caro saluto,
Dott.ssa Camilla Ripa

Dott.ssa Camilla Ripa Psicologo a Torino

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6 LUG 2021

Buongiorno Gilda,
Seguo con attenzione quanto lei scrive e la sua preoccupazione.
Bisognerebbe cercare di capire e indagare cosa ci sia dietro il suo disturbo alimentare.
Insieme potremmo cercare di capirlo.
Potrei fornirle un supporto psicologico e sostegno emotivo qualora lo vorrà.
Lavoro a Roma e anche online.
Cordialmente.

Dott.ssa Margherita Romeo

Dott.ssa Margherita Romeo Psicologo a Roma

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6 LUG 2021

Buongiorno Gilda,
se vuole ne possiamo parlare a voce con un incontro informativo-orientativo, gratuito, che metto a disposizione proprio in risposta a queste sue esigenze, mi scriva in privato.
Dott.ssa Silvana Censale

Dott.ssa Silvana Censale Psicologo a Prato

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6 LUG 2021

Buongiorno,
Purtroppo non è "mangiare per calmarsi", ma il cibo diventa mezzo di controllo degli altri e soprattutto di comunicazione, qualcuno da tenere più vicino e qualcun altro da allontanare. A qualche livello, attraverso il sintomo, vuole risolvere qualche situazione relazionale e/o familiare che non le va giù. Sarebbe importante fare una terapia di tipo sistemico familiare, in modo da capire che funzione e ruolo ha il sintomo e collegarlo all'interno del contesto familiare e relazionale.
Rimango a disposizione,
Dott.ssa Antonella Bascià

Dott.ssa Antonella Bascià Psicologo a Milano

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6 LUG 2021

Cara Gilda,
come giustamente dice anche lei, i disturbi alimentari possono essere davvero invalidanti per la vita di chi si trova a doverli gestire. Mi spiace che si sia sentita sola nell'affrontare questo ostacolo, ma le consiglio di non rinunciare alla possibilità di lavorare su se stessa per ricominciare.
Con tutta probabilità questo aspetto si amplifica in concomitanza con periodi di grande stress e/o ansia, ma è essenziale capire l'origine che c'è alla base: da dove nasce questo rapporto poco equilibrato col cibo? Quando è diventato il bersaglio da mirare per controllare le situazioni difficili?
Faccia leva sulla sua determinazione a stare meglio e non perda la fiducia nel percorso terapeutico che affronterà.

Le auguro il meglio!
Dott.ssa Federica Beglini

Dott.ssa Federica Beglini Psicologo a Milano

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6 LUG 2021

Buongiorno Gilda,
Non so quali tecniche psicoterapiche abbia seguito finora ma le consiglio La cognitivo comportamentale unita alla Mindfulness.
Rimango a disposizione e le auguro di poter ritrovare presto il suo equilibrio
Dott.ssa Oriana Parisi

Dott.ssa Oriana Parisi Psicologo a Bari

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