Insoddisfazione: non mi piace essere single ma ho paura ad innamorarmi

Inviata da Denise Taranto · 30 dic 2013 Ansia

Salve a tutti. Sn una ragazza di 29anni...sono sempre stata una persona serena tranquilla e in cerca di stabilità. .ma per un motivo o per l'altro è un periodo che sono molto insoddisfatta. Sei anni fa ho lasciato il mio ragazzo l'unica persona di cuii sia mai stata innamorata,di preciso nn so perché. .credo avessi perso stimoli e nn fossi del tutto felice..incontrai un altra persona che mi metteva al centro di tutto mi faceva sentire una principessa mi dava speranza per un futuro diverso e x correttezza lasciai l'altro in brusco modo tra l'altro senza più sentirlo . sicuramente nn era una relazione stabile ,questo lo so.poi cn i.mesi quasi da subito mi infilavo in continue relazioni affettive che m portavano a sperare nell'amore ms nn lo era mai..in pratica un bel giorno ho deciso d fermarmi e stare da sola x conoscermi capirmi e imparare a stare da sola.
Ora a distanza di sei anni però m sento insoddisfatta perché nn ho una storia ,nessuno stimolo lavorativo..lasciai il mio ex appunto quando entrai a lavorare in un fast food, un mondo fatto di stimoli ritmi orari assurdi che t portano sempre fuori dal mondo, tutt'ora.ora mi accorgo che mentre mie colleghe hanno deciso d crescere in azienda io ho rifiutato perché nn lo sento più come mondo adatto a me, sn spesso triste insoddisfatta da tempo, loro hanno provato a trovare stimoli diversi in quel lavoro mentre io no, perche' è un mondo che tira fuori il lato peggiore.,vado a lavoro solo x i soldi in più guardo un bimbo la mattina quindi lavoro giorno e sera fine settimana compresi arrivando spesso all'esaurimento, a piangere perché nn ho tempo per me e per nessuno.Sono confusa nn so cosa fare..lasciare un lavoro vorrebbe dire rinunciare a qualche soldo ma forse acquistare tempo x guardarmi intorno e vedere altro, anche sentimentalmente...mi sento spesso di vivere così senza gioire di niente, vivo perché devo farlo, esco perché devo farlo, e lavoro per guadagnare in un azienda dove sei un numero se ci sei o non ci sei e' la stessa cosa senza gratificazione, sfruttata e tolta di ogni stimolo.Dall'altra parte mi viene in mente che è difficile cambiare lavoro e potrei trovarmi peggio , se parlo cn qualche amico o amica mi viene solo in mente la mia insoddisfazione che mi toglie tempo x tutto, tempo x qualche mia passione (che ora come ora nn so neanche piu se ce l'ho)x me etc.
Lunica cosa di cui sono sicura è che ho creato in questi anni da single una vasta rete di amicizie appoggi e corazza interna che ho paura di distruggere e perdere e magari innamorandomi ricadere nel vecchio corcolo delle dipendenze affettive nrl caso andasse male..anche se so che sarebbe comunque diverso. .aiuto sono molto confusa. V Prego datemi un consiglio o una visione esterna; (
Saluti Denise

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Miglior risposta 2 GEN 2014

Io credo che tu sia in una fase in cui stai cercando la vera te stessa, perchè fino ad ora sei vissuta in fuga: in fuga dalle relazioni serie, in fuga da te stessa, in fuga da relazioni che vivevi come un appoggio affettivo e non come una relazione autentica. E in questa fuga ti sei appoggiata a cose che non ti appartenevano e a ritmi frenetici che hanno solo finito per togliere tempo a te stessa. Ora è giunto il momento di dire basta alla fuga, ma per cercare te stessa ti consiglio vivamente un percorso psicologico che ti possa realmente aiutare.

Dott.ssa Chiara Pica - Studio SomaticaMente Psicologo a Grosseto

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31 DIC 2013

Cara Denise, la tua analisi pian piano focalizza il reale problema che oggi ti spinge a scrivere. E' come se ti fossi fermata, come se ti fossi accontentata per paura di esplorare e di continuare a muoverti, nella vita sentimentale così come nel lavoro. Ma la tua insoddisfazione, la tua inquietudine, apre uno spiraglio di riflessione: desideri una storia, ma soprattutto desideri un lavoro che sia stimolante, che ti faccia sentire valorizzata per quello che fai e che ti lasci il tempo di "goderti" tutto il resto, di aprirti al mondo con energia. Io credo che tutto questo sia legittimo e che la paura dell'ignoto debba lasciare spazio all'esplorazione del nuovo, non perché qualcuno lo ritiene giusto, ma perché tu stessa senti questa forte spinta di cambiamento e senti che le tue risorse, oggi, non sono pienamente impiegate. Buon cambiamento!

Dott.ssa Laura Ucciardi Psicologo a Palermo

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31 DIC 2013

Cara Denise, comprendo le tue difficoltà e sono molto dispiaciuta per la chiusura che stai vivendo. Dipendenza affettiva e chiusura protettiva sono due estremi che provengono da una radice comune: la difficoltà a stare in una relazione trovando, di volta in volta, la giusta vicinanza e distanza. Modalità che applichi anche nel lavoro dove ti dedichi totalmente ad esso perdendo di vista te stessa. E' importante che tu sappia che: cambiare si può! Prendi il coraggio a due mani e porta avanti questa tua richiesta d'aiuto. Datti una seconda possibilità! Un caro saluto Dott.ssa Rossella Grassi

Dott.ssa Rossella Grassi Studio Amorevol-Mente Psicologo a Romano di Lombardia

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31 DIC 2013

Gentile Denise,
probabilmente hai affrontato un lungo periodo lavorativo senza mai fare una pausa, o prendere del tempo per te stessa.
Se senti l’esigenza di cambiare qualcosa, cambiala.
Stare bene è importante, al di là del conto in banca. A meno che non ci siano esigenze di forza maggiore cercherei di limitare le ore di lavoro, se queste diventano troppe da gestire restando in salute. Ritengo inutile guadagnare qualcosa in più se poi si è spossati, mai contenti e non si hanno le energie per vivere le cose belle.
Cerca di organizzare le giornate cercando di spendere del tempo in ciò che ti piace più fare. Cercando di non pesare troppo il “piatto della bilancia” dei doveri.
Poniti degli obiettivi alla lunga ed organizza tanti microobiettivi che nel giro di poco tempo ti portino a raggiungerli.
Se in questo percorso avessi bisogno di un sostegno chiedi un aiuto ad uno specialista della tua zona.
Desiderare il cambiamento è già buona parte del cambiamento stesso.
Cordiali saluti,
Dottor Antonino Savasta,
Pistoia.

Dottor Antonino Savasta Psicologo Clinico Psicologo a Pistoia

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31 DIC 2013

Buongiorno,
in parte ha risposto lei alle sue molte domande, sono confusa e aggiungerei una giornata piena di lavoro!! capisco il bisogno di soldi però rifletta anche sul fatto che se si deve ammalare seriamente per troppo lavoro,ne vale la pena??

Psicologia E Benessere Psicologo a Roma

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