Il confine tra non amarlo più e amarlo ancora.

Inviata da Alessandra Mattavelli · 16 ott 2017 Terapia di coppia

Buongiorno, sono poco più di due settimane che io e il mio ragazzo ci siamo lasciati. Stavamo assieme da quasi cinque anni, una relazione stupenda, una relazione che ha avuto molte difficoltà all'inizio ma che giorno dopo giorno è arrivata ad essere la meravigliosa relazione che era fino a poco fa. Per i mesi estivi abbiamo deciso di andare entrambi a lavorare per la stagione estiva in una località turistica più o meno vicino a casa. Lui aveva la casa con un suo amico, io con i colleghi del mio lavoro. Ci vedevamo abbastanza spesso, capitava molte volte che io stavo da lui a dormire se il giorno dopo avevamo gli orari simili. Sta di fatto che dopo qualche tempo io ho iniziato a dubitare della relazione. Mi capitava di star bene anche senza vederlo, di non scrivegli, di non avere il bisogno di sentirlo. Lui ovviamente ha sopportato un attimo questa cosa e poi ad un certo punto me l'ha fatta notare. Abbiamo parlato molto, ed eravamo arrivati alla conclusione che una piccola pausa, uno stacco momentaneo poteva aiutarci. Ma questo non è successo perchè dopo pochi giorni siamo tornati assieme. Da li però ho iniziato a non digli più che l'amavo, anche se non ho mai capito se me lo fossi imposta, perchè molte volte mi veniva di diglielo, ma mi trattenevo. Da li a poco per il mese di agosto il mio capo mi ha proposto di essere trasferita nella locanda storica (per un mese) che si trovava a 30/35 minuti da li perchè aveva urgentemente bisogno. Il mio ragazzo questa cosa non l'ha assolutamente presa bene, io ne ho parlato comunque con lui per chiedegli cosa ne pensava, e alla fine ho fatto il mese la, poichè infondo si trattava di lavoro, e avrei anche guadagnato qualcosa in più. Sta di fatto che mentre ero la è nato un grande legame con un mio collega. Ci vedevamo ogni giorno, ci trovavamo bene assieme, e da li ho iniziato a dubitare ancora di più della relazione con il mio ragazzo. Nei nostri cinque anni di storia ho avuto cotterelle passeggere per persone che avevo conosciute, ma si trattava di infatuazioni momentanee, nella che durasse nel tempo. Questa volta probabilmente era diverso, o la diversità era vedere tutti i giorni questa persona, e vedere un giorno a settimana il mio ragazzo (quando andava bene). A settembre sono tornata nel paesino dove avevamo iniziato a lavorare entrambi, e qui ho iniziato ad essere parecchio confusa. Vedevo sempre tutti i giorni il mio collega, e vedevo più spesso il mio ragazzo. Il tempo passato con il mio ragazzo era oro per me, son sempre stata benissimo con lui, a parlare a ridere a stare semplicemente assieme, però c'era quest'altra persona che rimaneva più o meno nei miei pensieri. Io e lui abbiamo parlato spesso anche dell'argomento dell'essere ancora innamorata o meno, e lui mi ha cercato di aiutare per capire, ha sempre voluto lottare per tenere in piedi il tutto, però aveva un grande pensiero che mi ha detto solo verso la fine del mese... lui era preoccupato del rapporto tra me e il mio collega. Vedeva che ci scrivevamo spesso, che parlavamo molto, che c'era intesa, e la cosa non gli piaceva, gli puzzava. Da quando me l'ha detto, il tutto è peggiorato. Mi ha chiesto di essere sincera, di digli se provavo qualcosa per questa persona. Io son stata sincera, e gli ho detto che non stavo capendo più nulla. Che questa persona mi piaceva, ma poteva essere per la vicinanza di tutti i giorni, poteva essere l'avere caratteri molto simili. Da li lui ha smesso di fidarsi di me. Mi controllava il telefono (cosa mai fatta in cinque anni), mi chiedeva se il mio collega l'avevo visto al lavoro, se ci sarei andata a letto.. stava impazzendo pensando a lui. In tutto ciò per il mio ragazzo avevo un grosso calo del desiderio sessuale, cosa che era già successa, e cosa che diciamo da un anno a questa parte ha avuto alti e bassi ma c'è sempre stata. Mentre per il mio collega provavo anche attrazione fisica. Qualche giorno dopo, il mio ragazzo mi ha messo alle strette e mi ha detto di scegliere se volevo continuare con lui o se volevo chiudere la storia, perchè così lui non stava bene. Io nella confusione non riuscivo a prendere una decisione, da un lato non avrei mai voluto chiudere, dall'altro pensavo che forse era la cosa giusta da fare. Nonostante ciò, nonostante mi amasse, lui ha preso la decisione che era meglio lasciarsi. Mi fa male ogni giorno pensare che non sia stata capace di scegliere, che lo abbia dovuto fare lui. Ma questa mia indecisione me la sto portando dietro e in questi giorni si è manifestata. Lui ha avuto crolli mi ha chiamata, voleva riprovarci, mi ha detto che voleva ripartire da zero ma alla condizione che io il mio collega non dovevo sentirlo. Io purtroppo in quel momento sentivo che per il mio collega qualcosa c'era e gli ho detto che non volevo prenderlo in giro e che era meglio finirla così. Ero sicura, per una volta ero sicura. Decisa sulla mia decisione, mi chiamava non rispondevo, non volevo farlo stare più male. Con il mio collega ci siam visti una o due volte, lui poi è partito per le ferie a casa sua e torna fra qualche giorno. Son stata bene davvero, mi piace stare con lui, ma con il tempo, quello che pensavo potesse essere interesse sta sfumando. E' cinque giorni che penso al mio ragazzo, prima di addormentarmi, lo sogno e mi sveglio pensando a lui. Ogni tanto la mia testa viaggia e pensa a lui, a noi. E la fine del viaggio è il pensiero di aver rovinato la storia più bella. Io vedo ancora il futuro con lui, lo penso come padre dei miei figli se ne avrò.
Ieri lui mi ha scritto dicendomi che non sentirmi lo fa stare meglio, che io l'ho preso in giro perchè non ho saputo prendere una decisione, e mi ha dovuto lasciare lui anche se mi amava da morire. Mi sta mancando l'aria, mi manca il mio pensiero felice che avevo sempre da 5 anni a questa parte, ed è lui. Ho bisogno ancora di tempo, non voglio affrettare le cose, voglio capire davvero se questa mancanza è pura o è paura. E se capirò che è pura probabilmente proverò a curare quello che gli ho fatto, anche se l'idea di poterlo far star male mi uccide.
Io vi ringrazio per aver letto tutto ciò, spero di ritrovarmi, spero vada tutto bene.

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Miglior risposta 17 OTT 2017

Cara Alessandra, si potrebbero scrivere mille cose e lavorare sui bisogni legati alla tua età, sul tuo stile di attaccamento, sulla tua storia familiare, sul tipo di patto di coppia che proponi e proporrai ad ogni partner...Penso invece che forse la cosa più importante sia essere coscienti del fatto che nelle relazioni si può soffrire e si può far soffrire. Come tu stessa hai scritto ci possono essere alti e bassi, può capitare di far entrare qualcun altro nei propri pensieri, ci si può sentire meglio da soli. Insomma, nei rapporti, soprattutto se lunghi, accade che si cambia e la sfida più affascinante è capire se si riesce a cambiare insieme. Scrivi di riuscire ad avere un buon dialogo con il tuo ex: questa è una buona base. Se insieme a ciò, continua ad esistere un'attrazione, allora ci sono i presupposti per poter continuare un viaggio insieme. Sarà bello, sarà faticoso, sarà noioso, sarà elettrizzante, sarà vivere con tutte le sue contraddizioni. Per concludere: qualcuno diceva "Ama e fa ciò che vuoi".
In bocca al lupo.

Dott. Andrea Zanghì Psicologo a Palermo

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18 OTT 2017

Ciao, ogni storia d'amore è piena di sorprese e di colpi di scena. .Perché i sentimenti sono fluttuanti. ..molto più dei nostri "progetti ". Progetti e sentimenti servono entrambi ma non sono .....neppure loro invariabili, così come il corso della vita. Certo che la presenza di una terza persona rende variabili entrambi, molto di più . L'instabilità aumenta e diventa davvero difficile. Se pensiamo che c'è il lavoro e tante altre cose da gestire al meglio. Un passo indietro su se stessi, pensando che non c'è un traguardo che si deve raggiungere oggi ma che.....ogni giorno È un traguardo da vivere nel presente. .....Il resto Avviene !!!

Studio di Psicoterapie Brevi Psicologo a Molfetta

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18 OTT 2017

Gentile Alessandra,
non so quale sia la sua età, ma immagino sia giovane e che la relazione durata 5 anni, sia stata per lei importante e significativa.
L'incontro con il collega e la lontananza hanno suscitato nuovi affetti ed incertezze.
Provi a porsi alcune domande. E' necessario vedere tutti i giorni la persona amata per mantenere il legame? Quali sono le sue aspettative dal rapporto di coppia?
Un supporto psicologico potrebbe aiutarla a comprendere i suoi reali sentimenti ed attivare le risorse necessarie per uscire da questa situazione di dubbi ed insicurezze.
I miei migliori auguri
Dott.ssa Vanda Braga

Dott.ssa Braga Vanda Psicologo a Rezzato

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17 OTT 2017

Gentile Alessandra,
i sentimenti sono qualcosa di difficile da gestire e a volte sono ardui da comprendere. Capisco la sua confusione e la sua difficoltà a decifrarsi. Da quel che ha scritto, durante la vostra storia la mente a volte vagava altrove, mentre ora che è finita ritorna a pensare a lui. Ha parlato inoltre di difficoltà ad inizio rapporto e di cottarelle passeggere in seguito. Per quanto possa capitare di avere fantasie su altre persone pur essendo impegnati, il fatto che ci siano interessi vagamente più strutturati per persone diverse dal proprio partner rappresenta un campanello d'allarme per il rapporto. Potrebbe far pensare al fatto che ci sia sempre la ricerca di altro. Come diceva il collega si potrebbe lavorare sulla sua storia personale, sui suoi attaccamenti, sugli stili che esporta...prima di far luce su questa storia nello specifico forse varrebbe la pena di comprendere da cosa derivano queste ricerche di altro.

Le auguro il meglio

Dott.ssa Raso Rossana (Aosta)

Dott.ssa Rossana Raso Psicologo a Aosta

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17 OTT 2017

Cara Alessandra, quando si sta insieme da tanto tempo ě normale avere degli alti e bassi, interrogarsi sulla propria scelta e sul futuro della coppia stessa. Da come si racconta emerge la voglia di comprendersi, di individuare quali sono i suoi bisogni e cosa vuole dalla sua relazione. Mi sento di suggerirle di prendersi del tempo per se stessa, per guardarsi dentro, sentirsi e sentire....guardare intanto a se stessa, ai suoi bisogni e desideri. Poi, provi a riscoprire le sensazioni vissute con il suo ragazzo e le metta a confronto con quello che prova adesso: riesce a ritrovare se stessa e il suo valore in questa relazione? cosa puö rendere la sua relazione vitale e costruttiva? Vuole davvero investire se stessa in questo rapporto? E se alla fine ha il desiderio di condividere ancora qualcosa con il suo ragazzo gliene parli, mettendosi a nudo sinceramente.
In bocca al lupo!

Daniela Cannistrà - Psicologa e Psicoterapeuta Psicologo a Seregno

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17 OTT 2017

Buongiorno Alessandra. Dalla sua lunga lettera si percepisce che in fondo quello col suo ragazzo era ed è amore, quello col collega è sicuramente attrazione fisica e la novità è sempre molto attraente. .lei lo immaginava come il padre dei suoi figli e di norma questo è uno dei segnali di grande fiducia e stima reciproca. Forse dovete ricominciare ma in modo diverso. Questa esperienza vi ha sicuramente cambiato entrambi ma la vs. relazione sarà più adulta . Se lui farà fatica a dimenticare ,fatevi aiutare. Anche una terapia breve può essere utile.
Dr. Mariachiara Olianas

Dott.ssa Mariachiara Olianas Psicologo a Gallarate

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