Genitori che non vogliono che io lavori

Inviata da elisa · 16 nov 2015 Terapia familiare

Buongiorno. Mi chiamo Elisa e mi sono da poco diplomata. Ho rinunciato a 2 lavori e a 4 colloqui per colpa dei miei genitori. Stasera ennesima litigata perché ho mandato la candidatura ad un ristorante. Non ce la faccio più, non so cosa vogliano. Anche se mi hanno detto apertamente che per ora non vogliono che lavori. A parlare di università poi, pensavo che ad un certo punto avrebbero sputato le corde vocali da quanto urlavano! Sono sempre stata promossa, mai una nota, mai un voto sotto il 6, mai dati problemi. Non capisco perché di questo comportamento, che sinceramente sta facendo impazzire anche me. Non è normale che dei genitori si arrabbino perché la figlia cerca o ha trovato lavoro. Mi hanno seguita una volta ad un colloquio, e quando sono uscita già mi guardavano malissimo, e appena usciti in strada hanno iniziato a dirmi che ero una scema, un'idiota, che non sapevo cosa facevo, che prima di muovermi dovevo sapere bene cosa fare...e io non ho nemmeno spiegato quello che mi avevano detto al colloquio, non ho proprio parlato. L'altra cosa è che dopo queste sfuriate riguardanti il lavoro ritornano dolcissimi. E poi non hanno sempre questo approccio verso il fatto che cerco lavoro, ad esempio oggi ne erano entusiasti! Quindi....io non lo so....sto impazzendo, ve lo giuro, non so cosa fare. Potreste darmi un consiglio a parte parlare con loro?
Tanto mi urlano contro in due allo sfinimento e non riesco a finire nemmeno una frase. Mi fa male questo comportamento, spesso mi viene da piangere, perché non possono aiutarmi a portare volantini per trovare lavoro al pomeriggio, e alla sera odiarmi perché ho mandato una candidatura...

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Miglior risposta 21 NOV 2015

Gentile Elisa,
non ci dici se sei figlia unica e questa può essere una informazione importante.
E' probabile che i tuoi genitori temano fortemente che diventando più autonoma tramite il lavoro, poi tu ti allontani da loro.
Insomma vogliono tenerti stretta a loro e, quindi, anche sotto il loro controllo.
Il loro comportamento contraddittorio, che credo sporadico, può spiegarsi col fatto che rendendosi conto a qualche livello che il loro desiderio non è proprio corretto, provano qualche tentativo riparatorio che poi ben presto rientra.
Potresti provare a chiedere di essere più chiari con te e darti le loro motivazioni possibilmente senza urlare e senza agitarsi.
Auspicabile sarebbe una consulenza psicologica familiare.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico- chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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19 GEN 2016

Cara Elisa
solo oggi rispondo alla tua lettera e spero che in questi mesi tu abbia trovato lavoro.
In questa lettera ci hai fatto leggere cose interessanti che dimostrano come il "potere genitoriale" possa prendere mille forme...alcuni vogliono che i figli lavorino ad ogni costo ed altri (come ituoi) si arrabbiano per la tua adattabilità e la tua ricerca di lavoro.
C'è in loro grande paura nel poterti perdere e nel saperti in ambienti inaccessibili per loro; tu, la loro bambina che diventa grande!... Credo sia per loro una idea inconcepibile.
In effetti anche loro sono in conflitto dal momento che, come dici, a volte sono contenti e, a volte non lo sono...Credo che davvero questa conflittualità possa destabilizzare.
La cosa migliore che puoi fare è quella di andare avanti con i tuoi progetti e con la tua ricerca di lavoro oppure con gli studi se è quello che desideri.
Nella vita arriva sempre il momento in cui, se i genitori non riescono a lasciar andare i figli (e questo è uno dei compiti più importanti che devono riuscire a fare) i figli devono trovare comunque la forza per le loro scelte autonome ed evolutive.
Auguri per il nuovo anno.
Dott. Silvana Ceccucci Psicologa Psicoterapeuta

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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17 NOV 2015

Buongiorno Elisa,
da quanto scrive forse sarebbe opportuno chiedere un consulto ad un collega e fare in modo che vi partecipi tutta la famiglia. Quello dei suoi genitori è un comportamento piuttosto insolito. Sembrerebbe quasi come se volessero "tenerla" vicino a loro, piuttosto che sostenerla nel suo percorso di crescita. Può essere che i suoi genitori siano in grande difficoltà ma non se ne rendano conto. Solitamente i figli sono le persone meno indicate per aiutare i genitori a riflettere su questi aspetti.
Le auguro di riuscire a trovare un professionista che la aiuti a dialogare con i suoi genitori.

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17 NOV 2015

Cara Elisa,
per quanto sembri difficile, è proprio con i tuoi genitori che vanno condivise queste domande.
Solo loro sanno quali siano le ragioni dei loro comportamenti; noi rischieremmo di dare interpretazioni affrettate e non accurate.

Considera che i genitori hanno spesso aspettative per i figli e che potrebbero semplicemente desiderare proteggerti da brutte esperienze.

Tu cosa desideri? Quando parlerai con i tuoi genitori, sarà importante far loro sapere che hai fatto delle riflessioni sul tuo futuro.

Un saluto
Dott.ssa Francesca Fontanella

Dott.ssa Francesca Fontanella Psicologo a Rovereto

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