Doc da relazione o no?

Inviata da Diamante il 8 ago 2017 Terapia di coppia

Salve,ho deciso di scrivere perché non ne posso più di questa situazione,mi spiego.
Ho 19 anni e circa 6 mesi fa conosco un ragazzo,stupendo,intelligente,brillante,insomma perfetto per me,così tanto che dopo circa due mesi ci fidanziamo,riesco a dirgli ti amo e viviamo felici e innamorati.
Tutto bene finché dopo un mesetto,ricordo ancora il giorno,ho una crisi:Sono a casa sua,siamo sul divano e di punto in bianco inizio a piangere,mi si palesa in mente un solo pensiero,NON SENTO NIENTE.
È l'inizio della fine,non riesco più a vivere serena,pianti disperati ,giorni interi a letto senza nessuna voglia di vivere,voglio davvero lui eppure non ci riesco.
La crisi culmina con la rottura da parte mia,lo lascio e subito dopo sento la testa vuota,sento un peso in meno,da lì partono le paranoie serie:Se l'avessi amato ora dovrei stare malissimo! Se non sto male vuol dire che non lo amo!
Questi pensieri mi facevano rabbrividire,per giorni ho evitato di uscirei di casa,avevo l'ansia di non avere l'ansia e la paura.
Lui rimane al mio fianco,comincia a riconquistarmi e un passo alla volta torniamo insieme ma mi dispero perché non è come prima,sento emozioni differenti,comincio a paranoiarmi su ogni sentimento,del tipo:
Sono abbastanza gelosa?Sono abbastanza attratta?Mi manca abbastanza?Senti abbastanza quando ti bacia?Le altre coppie si amano di più! Come fanno?
Ogni sentimento doveva essere misurato e mi capitava di chiedermi cosa stessi provando continuamente.
Un incubo,ho iniziato a chiedere a tutti cosa dovessi sentire,quali regole e parametri usare,se non rispettavo certi metri allora non era amore.
Mi sono documentata e ho scoperto che il mio problema è stato diagnosticato anche a molte altre persone e a quanto pare si chiama Doc da relazione...ma sarà veramente quello?
Vado avanti così da più di 2 mesi,sono stanca non ce la faccio più a formulare pensieri,non sono più in grado di essere obiettiva sui miei stati d'animo,a volte ho la mente vuota (è una sensazione orribile) altre mi sembra di non riuscire a formulare nessun pensiero,è come se la mente dicesse "non ce la faccio a pensare"
Credetemi è un incubo,non riesco più a vivere,sono ossessionata da cose come "lo amo?se sì è abbastanza?Cosa dovrei sentire in questo momento?"
Per farvi degli esempi: lui è partito per 10 giorni e in quel periodo non ho fatto altro che pensare "ti manca abbastanza?dovrebbe mancarmi di più?"
O ancora prima di dargli un bacio o una carezza ci ragiono su pensando "senti abbastanza per potergli dare un bacio?non dovresti sentirlo di più questo bisogno?"
Sono arrivata a testare se avrei le stesse pulsioni anche per degli amici.
Ho inoltre la paura di tradire,di trovare attraente un altro ragazzo e anche quella di non essere abbastanza gelosa.
Alterno momenti di felicità,in cui riesco a stare bene con lui a lunghi e dolorosi momenti di dolore e ansia incontrollabile che genera paranoie assurde in certi casi:
Una volta mi sono dimenticata di dirgli di mandarmi un messaggio quando sarebbe tornato a casa e immediatamente ho pensato "se non gliel'ho detto vuol dire che non me ne frega niente?" Solo dopo ho capito che era stata una semplice dimenticanza ma in quel momento mi ha causato grande ansia.
Mi sono inoltre resa conto che alla base del problema c'è anche una grossa idealizzazione:Sin dalle prime volte in cui ci baciavamo mi domandavo "ma non dovrei sentire queste cose invece che queste?"
Può sembrare molto infantile ma andavo alla ricerca delle "farfalle nello stomaco" probabilmente perché è questa la mia prima relazione e temo di essere troppo attaccata agli ideali che negli anni mi sono costruita in testa.
Vi chiedo disperatamente aiuto,non so più cosa fare e l'unica cosa che voglio è fare chiarezza e tornare ad amare in modo spensierato il mio ragazzo.
Grazie

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Gentile Diamante,
la problematica che vedo dalla storia che racconti è che tu ti fai troppe domande su come dovrebbero essere i sentimenti, su cosa sarebbe opportuno provare e se è abbastanza o no, tuttavia i sentimenti non si possono misurare utilizzando il metro della ragione. Stai male probabilmente perché non riesci a trovare una risposta soddisfacente alle tue domande, ma forse non hai tenuto conto del fatto che se le domande non sono adeguate, non troverai mai risposte sensate.
Ti chiedi come fanno le altre coppie: semplicemente pensano a vivere i momenti insieme, a condividere momenti, passatempi, passeggiate, discorsi, si godono il tempo passato insieme e non si fanno tutte le domande che ti farai tu.
Il mio suggerimento è quindi quello di lasciar da parte le domande o se proprio non puoi fare a meno di portele, cerca di dare a esse la risposta piú ottimistica che riesci a dare. Ad esempio: Lo amo abbastanza? Risposta: sí, sto dando tutto quello che posso dargli in questo momento. E riguardo alle domande che ti poni prima di fare un'azione, concediti il rischio di lasciarti andare all'azione anche senza avere una risposta precisa alla tua domanda.
Situazioni come la tua e il porsi tutte queste domande sono spesso legate a un bisogno di sicurezza e di controllo. Oggigiorno siamo abituati ad avere il controllo su molte cose, ma le relazioni sfuggono ad esso, anche perché non dipendono solo da te, ma anche da chi hai davanti. Prova ad osare, anche senza sapere come andranno le cose. Accetta che non c'è risposta ad alcune tue domande.
Inoltre vorrei dirti che ho conosciuto diverse coppie nel corso degli anni e posso assicurarti che nessuna coppia è uguale all'altra, quindi non c'è nessun metro univoco e uguale per tutti. Perciò anche se poni le tue domande ad altre persone, difficilmente troverai risposte uguali.
Una coppia resiste e funziona grazie all'equilibrio che si crea in quella determinata coppia, che spesso è un equilibrio a sé e diverso da quello di altre coppie.
Infine tieni conto del fatto che le sensazioni che potresti provare non è detto che siano necessariamente quelle che avevi immaginato e idealizzato.
Se da sola non riesci a far fronte a questa situazione, parlane con uno/a psicoterapeuta della tua zona.
Ti auguro tutto il meglio.

Cordiali saluti,

dott.ssa Elisa Canossa, psicologa psicoterapeuta a Padova e Sustinente (MN)

Dott.ssa Elisa Canossa - Studio di psicologia e psicoterapia Psicologo a Sustinente

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Gentile Diamante,
Per lei questa è la prima relazione, vi è una certa dose di insicurezza.
Forse lei pensa all'amore romantico, perfetto, ideale.
Viva la relazione momento per momento, si lasci andare alla passione e alla vitalità.
Se questi pensieri permangono e le creano fastidio, le consiglierei di effettuare qualche colloquio di counseling.
Cari saluti
Dott.ssa Costa

Dr.ssa Donatella Costa Psicologo a Rezzato

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