Ansia e panico in giro

Inviata da Riccardo · 4 nov 2016 Ansia

Salve gentili dottori, è da qualche periodo che soffro di alcuni disagi dovuti all'ansia, prima di consultare uno psicoterapeuta in studio vorrei gentilmente avere un suo parere è qualche risposta ai miei dubbi, come dicevo da qualche tempo soffro di ansia, diciamo che ne ho sempre sofferto anche da piccolo ma solo per determinate situazioni comunque sia non ci facevo caso e vivevo normalmente, ora ho 20 anni, non so se ciò si verifica per colpa della mia situazione (i miei migliori amici sono partiti all'estero per lavoro quindi passo molto tempo a casa solo, non ho un lavoro ne una ragazza) mi capita che quando esco o almeno quelle poche volte che esco mi viene l'ansia se devo fare qualsiasi cosa, che so fare una fila alle poste, comprarmi qualcosa e trattare con l'addetta del negozio, firmare alcune carte in pubblico, mangiare in pubblico davanti a tutti, insomma sono sempre stato un tipo socievole, scherzoso e molto solare, ho avuto anche diverse ragazze sebbene ora sia single da 2 anni per via di questa mia mobilità improvvisa, è come se ora mi viene difficile fare le cose che prima facevo con assoluta tranquillità, e faccio un grande sforzo mentale per riuscire a gestire la situazione poiché sono un lottatore, non accetto il fatto di evitare le cose perché mi fanno paura, le affronto anche se mi recano sofferenza perché non accetto che debbo privarmi di certe cose però è anche vero che ciò non va bene perché mi reca molto stress, ecco io non capisco perché abbia una sorta di ansia nel fare le cose in mezzo la società, quando frequento centri commerciali, posti con gente vedo tutti che vanno avanti e indietro io mi sento in un certo senso alienato alla realtà, solo quando sto a casa mi sento me stesso come se ritrovassi il mio io, sebbene ciò mi faccia soffrire perché se da una parte trovo la mia pace psicologica a casa dall altra soffro perché sogno una vita di benessere piena di amici, ragazze e divertimenti quindi stare a casa mi fa soffrire, ho mandato anche diversi curriculum ma in un certo senso ho il timore che mi chiamino per via di questo problema, avvolte vedo le cassiere o i commessi servire tutta quella gente e mi viene un angoscia assurda immaginarmi nei loro panni, non so se riuscirei a gestire quella situazione cliente dopo cliente cadrei nel panico, però ci tengo a dirle che questi sintomi si presentano sempre all inizio, dopo 1 oretta che sto facendo quella determinata cosa mi sento integrato, ad esempio devo fare una fila lunghissima con tante persone all inizio c'è L ansia poi mi abituo trovando quella situazione familiare, penso che la soluzione sia affrontare quelle situazioni ogni giorno per riabituarmi alla vita sociale ma purtroppo essendo disoccupando e avendo perso gli amici usciro' 1 volta a settimana (nemmeno) se tutto va bene, lei pensa che questa mia ansia del mondo esterno sia dovuta al tanto tempo che passo dentro casa? Come se in un certo senso lo stare solo co me stesso mi alieni dal mondo esterno e poi quando mi trovo fuori ad affrontare situazioni comuni mi trovo in difficoltà, le dico solo che quando ero fidanzato ero spensieratissimo, felicissimo e sereno, non avevo manco 1 briciolo di ansia da quando sono rimasto solo ogni tipo di ansia e attacco di panico li ha assalito, come se avessi bisogno di una musa ispiratrice per fare le cose che sia una ragazza o un amico che creda in me e mi valorizzi, da solo mi sento perso perché soffro di solitudine essendo sempre stato un ragazzo pieno di amici, ma la cosa più fastidiosa e questa situazione delle azioni comuni della vita di tutti i giorni, perfino se devo fare una ricarica al tabaccaio all inizio mi viene L ansia, L ansia penso sia dovuta al fatto che io abbia una paura inconscia che vedendomi agitato le persone che ho davanti pensino che sia debole o matto, quindi forse parte tutto da una paura del giudizio o di scarsa autostima non so, le dico solo che in compagnia di amici o di una ragazza che mi vuole bene mi sento invincibile e con molta autostima, vorrei concludere con un consiglio, non voglio assolutamente prendere farmaci in futuro perché mi conosco e poi avrei paura di creare un circolo vizioso piuttosto preferirei lottare, però ho visto in giro che esistono degli integratori naturali a base di biancospino e passiflora più altre proprietà calmanti visto che io sono più ottimista per i rimedi naturali, lei mi consiglia L assunzione di qualche integratore naturale per combattere L ansia e il nervosismo? La ringrazio infinitamente per il tempo che ha dedicato alla mia domanda, spero in una sua risposta.

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Miglior risposta 7 NOV 2016

Caro Rik, hai un'ottima consapevolezza di ciò che provi e questo, in un percorso psicoterapico, ti aiuterà moltissimo. Sembrerebbe proprio che la questione SOLO sia centrale per te, come se per qualche motivo ( che si può scoprire solo attraverso un lavoro) avessi la sensazione che ti serve una stampella per vivere. Infatti, questo momento di "crisi" arriva proprio ora, in questa fase di transizione della tua vita dove molti amici scelgono la loro strada e ci si perde di vista, come accade spesso. Fino ad ora hanno funto da tappo alla tua insicurezza che adesso viene fuori perchè ti trovi per forza a dover fare delle cose da solo. Infatti fai benissimo a non cedere agli evitamenti, primo meccanismo che incastra le persone in un graduale peggioramento. E' comprensibile però che non è bello nemmeno forzarsi all'infinito...hai tutti gli strumenti per iniziare una buona psicoterapia. Nel frattempo, potresti darti "un compito": fare una cosa tutti i giorni, anche piccola. Programmi tutta la settimana la domenica sera, lo segni su un'agenda e quello sarà l'appuntamento con te stesso, x allenarti e non cadere nell'evitamento. E ascoltati..

Dr.ssa Eva Zanirolami, Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale

Dr.ssa Eva Zangirolami Psicologo a Trento

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4 NOV 2016

Gentile Rik
da quanto scrive, sembrerebbe lei abbia una fobia sociale che comporta ansia e paura nelle situazioni sociali, di eseguire in pubblico semplici e comuni operazioni pratiche come parlare o msngiare. Come lei già sperimenta lo strumento per affrontarla e' quello di esporsi in modo graduale alle relazioni.
Sarebbe facilitato se supportato da uno specialista che possa aiutarla a comprendere maggiormente il significato di ciò che accade. I sintomi parlano di noi. E noi dobbiamo ascoltarli. Insieme a qualcuno e' più facile.
Rispetto agli integratori non ho dati a riguardo, quindi non mi sento di darle indicazioni.
Rimango a disposizione.

Dott.ssa Jessica Ferrigno
Psicologa, psicoterapeuta, sessuologa. Torino

Dott.ssa Jessica Ferrigno Psicologo a Torino

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