Aiuto psicologico ex fidanzata, come relazionarmi a lei

Inviata da Maurizio il 25 lug 2017 Terapia di coppia

Buongiorno a tutti, ho bisogno di un aiuto, ormai da quasi un anno mi sono lasciato con la mia ex fidanzata, 25 anni entrambi, due anni e mezzo di storia. Entrambi abbiamo passato un momento personale particolare nell'ultimo periodo di rapporto, siamo andati in terapia ognuno per i propri motivi, io per attacchi di panico emersi (che poi ho capito non fossero tali) , lei per il rapporto con i genitori ed inadeguatezza che sentiva verso tutte le situazioni della vita, fin quando un bel giorno mi prende da parte e mi dice che non prova più gli stessi sentimenti, ha bisogno di stare sola con se stessa. La rispetto, non condivido perchè avrei affrontato questo percorso insieme, ma comprendo e rispetto, voglio il suo bene, rispetto anche quando mi confida di aver conosciuto un altro ragazzo dopo due mesi dalla nostra rottura, se l'avesse fatta star bene sarei stato felice per lei. Continuiamo a sentirci e vederci perchè ci siamo dati tantissimo e siamo molto legati, ma ognuno ha la sua vita privata, spesso però cadiamo in situazioni che di amichevole non hanno nulla, è capitato che ci baciassimo e andassimo a letto insieme, contornate da suoi messaggi di quanto fossi importante nella sua vita, di non andarmene mai. Nel frattempo il mio percorso terapeutico andava onestamente bene, il suo un po' meno, lo vedevo dagli occhi ed un giorno le ho chiesto chiaramente se si sentisse serena perchè a me sembrava il contrario nonostante gli atteggiamenti di facciata con gli altri amici, la sua risposta è stata negativa, nulla era cambiato dopo mesi di terapia. Nel frattempo passa del tempo io concludo il mio percorso terapeutico, conosco un'altra ragazza convinto avessi archiviato i sentimenti, ma avvicinarmi ad un'altra persona mi fa capire come in realtà provassi ancora qualcosa per la mia ex, in tutta onestà dico alla mia nuova fiamma ciò che provo, il tradimento non mi è mai appartenuto, non me la sarei sentita di iniziare una storia, con il rischio di fare qualche cavolata.
Tutto ciò mi ha fatto però capire che sarebbe stato il momento di staccarmi veramente dalla mia ex, convinto che per lei valesse lo stesso (avendo una storia da mesi ero sicuro che mi comprendesse, nonostante lo avesse tradito con me), invece la sua reazione è stata inaspettata, è esplosa pianti su pianti, mi ha confidato che pensa sempre a noi, che il suo nuovo uomo la far stare bene limitatamente al tempo che passano insieme, niente a che vedere con le emozioni che aveva quando stavamo insieme, che concorda con me che la nostra è più che amicizia ma non è pronta a lasciarmi andare, mi ha anche rinfacciato che invece di rispettare la sua decisione, avrei dovuto riprovarci con lei esplicitamente perchè forse provava ancora qualcosa. Nei giorni successivi ovviamente si è rimangiata tutto, analizzando con la sua terapeuta il suo più che amore forse è un "affetto da figura paterna" , visto che a detta sua il padre è stato poco affettuoso con lei (è presente, i genitori non sono separati) ma un po' freddo, il suo attaccamento nei miei confronti è dovuto a questo, ha visto in me la figura paterna. Ho rispettato nuovamente l' ennesimo cambio di umore e versione, ma le ho chiesto veramente di lasciarmi andare, la cosa cominciava a crearmi disagio, ci siamo persi di vista per un mese, un giorno ci incontriamo, riallacciamo i rapporti in un certo senso, so che sta ancora con questo uomo, ma continua a scrivermi, nonostante è palese che io sia più freddo, ieri sera una telefonata inaspettata, era lei, non voleva mai attaccare, avrebbe parlato per ore un fiume in piena, mi dice che è demotivata, non riesce a fare nulla, si sente sola, si sente a disagio con la terapeuta e non riesce a raccontarle tutto, sta peggio di quando ha iniziato, sembra stia naufragando, parole sue, lo ha fatto presente alla terapeuta che da un anno le risponde che è normale ci vuole tempo e che lei per professionalità la tiene distante e forse è per questo che si sente a disagio. Ora arrivo al punto della questione, non riesco ad allontanarla, sentirla così mi fa male, ma provo qualcosa per lei sicuramente e tenerla nella mia vita per starle vicino sapendo che c'è un altro nella sua di vita mi fa male altrettanto, per la prima volta non sono stato onesto con lei, le ho detto che è forte, che passerà questo momento, di credere nelle sue capacità e tante altre cose, ma le avrei voluto dire : "cara mia è oltre un anno che sei in terapia, sei forte ed è vero passerai tutto, ma se questa è l'opinione che hai della tua terapeuta, è arrivato il momento di cambiarla, forse qualcun altro sarà in grado di metterti a tuo agio e farti trovare questa forza che hai sempre avuto ed ora hai smarrito" ed aggiungerei "cara mia, hai un uomo da 7 mesi, innamorato di te probabilmente, eppure prima di addormentarti ti viene naturale chiamare il tuo ex, con il quale hai anche tradito il tuo fidanzato,per raccontargli che ti senti sola e demotivata, secondo te una storia d'amore sana, suscita ciò? " Sono l'unica persona, con la quale si confida apertamente e parla di tutto, ma sono pur sempre il suo ex fidanzato, non voglio lasciarla sola, ma i miei consigli potrebbero sembrare non disinteressati, con secondi fini se li esterno a lei.
Inoltre sto valutando dopo l'estate di tornare dal vostro collega che mi ha seguito ed aiutato a risolvere il precedente problema che ho avuto, credo che forse un aiuto per definire cosa mi è scattato in queste ultime settimane a terapia conclusa, non mi faccia male, nel frattempo avevo bisogno di tirare fuori tutto ciò, perchè un aiuto da parte vostra a capire come poter far capire a lei, che deve prendere in mano tutte queste situazioni, non può che farmi bene.
Vi ringrazio a tutti, scusate la lunghezza dello sfogo.
Buona giornata

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Caro Maurizio,

La vostra è stata e forse tuttora è una storia importante, separarsi è difficile lo so ma probabilmente è quello che serve ad entrambi per farvi capire davvero cosa volete. Nel modo in cui state proseguendo vi state infliggendo reciprocamente dolore e di sicuro in questa situazione così complicata è difficile prendere decisioni sul vostro futuro. In questo momento il vostro rapporto è "tossico" e come tale non può giovare a nessuno dei due, tanto meno ad un eventuale vostro ritorno insieme.
Meglio sarebbe quindi prendersi una pausa ma una pausa vera e poi l mio caloroso consiglio è di tornare dal collega e di confrontarsi con lui.

Resto a disposizione,
Cordiali Saluti
Dott.ssa Veronica Bertoncelli

Dott.ssa Veronica Bertoncelli, Psicologa Psicologo a San Giovanni Lupatoto

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