Uscire dalla comfort zone

Se senti che è impossibile dare una svolta alla tua vita, forse è perché sei bloccato nella tua comfort zone. Non è facile uscirne, ma è possibile.

28 SET 2020 · Tempo di lettura: min.
Uscire dalla comfort zone

Il coraggio di osare

Quello della cosiddetta comfort zone è senza dubbio uno degli argomenti più banalizzati dei nostri giorni.

Wikipedia dà questa definizione della comfort zone:

«Una condizione mentale nella quale una persona prova un senso di familiarità, si sente a suo agio e nel pieno controllo della situazione, senza sperimentare alcuna forma di stress e ansia».

Si tratta quindi, di un'area di attività e di emozioni personale che ci dà sicurezza, ci fa sentire protetti. Queste sensazioni hanno un rovescio della medaglia: è difficile rinunciarvi. Eppure, più di qualche volta, nella vita è necessario osare, cambiare la rotta, modificare le proprie abitudini.

Spesso, è proprio correggendo le tue strategie di vita che puoi ottenere successi che non credevi possibili.

E allora, qual è l'aspetto più banalizzato di tutti i discorsi sulla comfort zone?

Non c'è dubbio: è l'idea che se ne possa uscire facilmente, magari applicando una serie di tecniche, o seguendo dei passaggi che qualcuno ha puntualizzato e formalizzato.

C'é un motivo se le persone stanno tanto bene nella loro comfort zone

Questa riflessione, di per sé, è già quasi sufficiente a far intuire quanto complicato sia venirne fuori.

Due sono i motivi che rendono così difficile abbandonare la propria comfort zone:

  • l'essere umano ha una naturale predisposizione a conservare le proprie strategie e a mantenere intatte le proprie abitudini, perché cambiare costa molta fatica dal punto di vista cognitivo ed emotivo;
  • esperienze del passato e fattori individuali possono aver generato una diffidenza profonda verso la possibilità che il cambiamento sia positivo.

L'una non esclude l'altra… anzi, si può dire il contrario: la combinazione d questi due elementi rinforza la difficoltà a uscire dalla propria comfort zone.

Parliamo di motivazioni profondissime, ancorate a esperienze di vita precoci e persino al nostro DNA.

E allora, come uscire dalla comfort zone?

Non esistono ricette belle e pronte per uscire dalla comfort zone: bisogna partire da questo punto. Uscire dalla comfort zone significa intraprendere un lavoro lungo e paziente sulla propria interiorità. Più nello specifico, significa arrivare a comprendere quali sono le motivazioni più profonde che impediscono di vedere nel cambiamento un'opportunità positiva.

Non è qualcosa che si può fare in quattro e quattr'otto, o semplicemente seguendo liste di obiettivi.

La risposta, quindi, può essere la psicoterapia, l'unico strumento in grado di raggiungere quel tipo di profondità personale.

Scegliere d'investire su una psicoterapia è senz'altro il primo passo per emergere dalla propria comfort zone: anzi, è proprio la prima occasione per cominciare a mettere in discussione se stessi e le proprie abitudini.

Serve coraggio, per scegliere d'intraprendere un percorso psicoterapeutico; d'altronde, rimanere impantanati nella propria comfort zone significa rinunciare a tante opportunità di soddisfazione personale nel campo degli affetti, del lavoro, del benessere.

Ne vale la pena?

Francesco Rizzo

Psicologo Psicoterapeuta Padova

Scritto da

Dott. Francesco Rizzo

Lascia un commento

ultimi articoli su autorealizzazione e orientamiento personale