Training Autogeno

Il training autogeno è una tecnica di rilassamento efficace per ricontattare il proprio corpo e raggiungere calma e benessere psicofisico. È indicato per tutti in quanto i suoi benefici sono moltissimi.

23 NOV 2022 · Tempo di lettura: min.

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Training Autogeno

Il training autogeno è una tecnica di rilassamento e autodistensione ideata dallo psichiatra e psicoterapeuta Johannes Heinrich Schultz agli inizi del 1900. Attraverso lo studio dell'ipnosi, si rende conto che le persone sono capaci di indurre autonomamente in se stesse uno stato di calma e tranquillità, riportando maggiormente sensazioni di pesantezza e calore nel corpo.

Che cosa significano le parole Training Autogeno? Training è un "allenamento costante", l'apprendimento di una serie di esercizi concatenati che portano a spontanee modificazioni nel corpo e nella psiche. Autogeno significa "che si genera da sé", cioè dalla persona stessa con la guida di un operatore iniziale e poi in autonomia. I cambiamenti psicofisici sono generati dai praticanti attraverso la concentrazione al proprio sé.

Questa tecnica consiste nell'apprendimento di una serie di esercizi mentali orientati al proprio corpo e alle sensazioni presenti nel qui ed ora. E' uno stato di concentrazione che permette di entrare in contatto con sé stessi diventando più consapevoli. Permette di lasciare andare le tensioni e attivare processi distensivi e rigenerativi. Schultz lo definiva come "lo Yoga per gli occidentali", in quanto consiste nella ripetizione di una serie di formule come un mantra.

È indicato per tutti in quanto i suoi benefici sono moltissimi:

  • Autodistensione e contatto con sé stessi
  • Recupero di energie fisiche e psichiche
  • Riduzione di stati d'ansia, stress e sintomi depressivi
  • riduzione della stanchezza mentale
  • Diminuzione della percezione del dolore
  • Miglioramento della qualità e quantità del sonno
  • Potenziamento della concentrazione e del pensiero creativo
  • Miglioramento nel rendimento lavorativo, scolastico, dello studio e dello sport
  • Introspezione e autocontrollo

Durante il Training Autogeno si rilassa il tono muscolare e vengono mandati meno impulsi all'ipotalamo: così si riducono la frequenza cardiaca, la frequenza respiratoria e la pressione arteriosa. Si crea uno stato di rilassamento che parte dalla periferia del corpo per poi arrivare ai singoli apparati. Si crea uno stato di commutazione autogena, ovvero un cambiamento psicofisico globale che produce modificazioni fisiologiche e psichiche. Permette il passaggio da uno stato di veglia ad uno di pre-sonno. Possono verificarsi scariche autogene, che consistono in scariche di tipo motorio (movimenti involontari, prurito, tosse, sbadiglio, deglutizione ecc.), di tipo uditivo (ronzi, rumori, fischi) o di tipo emotivo (emozioni). Si tratta di tensioni fisiche e psicologiche accumulate che in quel momento sono pronte per essere rilasciate.

Possono manifestarsi: • sensazioni fisiche di pesantezza, calore, formicolio, intorpidimento, sensazione di distacco dal corpo ecc. • immagini, sensazioni, ricordi, ecc. L'importante è impegnarsi nel cercare di stare nel qui ed ora SENZA GIUDIZIO, ACCOGLIENDO QUELLO CHE ARRIVA! NON ESISTE QUALCOSA DI GIUSTO O SBAGLIATO, MA DURANTE LA PRATICA ESISTETE VOI CON IL VOSTRO CORPO E CON QUELLO CHE SENTITE IN QUEL MOMENTO! Non è importante quante volte la mente vaga da un'altra parte, l'importante nel praticare è riuscire a ritornare nel qui ed ora per altrettante volte.

La posizione privilegiata in cui si svolge in training Autogeno è quella supina, distesi a terra a pancia in sù, con le braccia adiacenti al corpo e leggermente piegate, le gambe e piedi rilassati. Si può utilizzare un cuscinetto per la testa e una coperta per eventuali sensazioni di freddo. Si può svolgere anche da seduti in poltrona o in una sedia, con i piedi ben appoggiati al pavimento.

Gli esercizi sono volti al raggiungimento della capacità di abbandonarsi all'ascolto passivo del corpo. Sono chiamati anche esercizi somatici, proprio perché l'attenzione è rivolta alle sensazioni somatiche. Esse sono:

  • pesantezza (rilassamento della muscolatura)
  • calore (miglioramento micro-circolazione sanguigna ed ossigenazione)
  • cuore (aiuto alla funzionalità cardiaca)
  • respiro (distensione dell'apparato respiratorio)
  • plesso solare (distensione degli organi addominali: stomaco, intestino, fegato, pancreas, milza, reni e ghiandole surrenali)
  • fronte fresca (maggiore rilassamento e lucidità mentale).

Per apprendere la tecnica organizzo gruppi periodici di Training Autogeno. Attraverso il gruppo ognuno di noi può trovare condivisione, apprendimento, crescita e confronto!

Bibliografia:

-“Il libro del training autogeno”, G. Eberlein

-“Il training autogeno”, J.H.Shultz

-“Quaderno di Trainin Autogeno”, L. Napoli

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Scritto da

Dott.ssa Cristina Schirato

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