L’esercizio del palloncino per combattere l’ansia

Nella situazione attuale è possibile che, anche chi non ha mai provato ansia, possa iniziare a farne esperienza. Prima che si cronicizzi prova l'esercizio di respirazione consapevole.

27 APR 2020 · Tempo di lettura: min.
L’esercizio del palloncino per combattere l’ansia

Ansia: un termine molto inflazionato per cui quasi sicuramente ne avrai già sentito parlare tanto. Il motivo è la sua prevalenza: nel mondo più di 250 milioni di persone ne soffrono, di cui circa 7-8 milioni in Italia. È più comunemente diffusa nella popolazione femminile.

L'ansia è un'emozione caratterizzata da sensazioni di tensione, minaccia, preoccupazione e modificazioni fisiche: aumento della pressione sanguigna, aumento del battito cardiaco, sudorazione, tremori, respirazione toracica, respiri brevi e superficiali, peso al petto/stomaco, nodo alla gola, mal di testa tra i più comuni.

I sintomi psicologici invece sono:

  • un'intensa e persistente preoccupazione;
  • scarsa concentrazione;
  • difficoltà di memoria;
  • difficoltà ad addormentarsi;
  • irritabilità.

L'ansia e la paura si assomigliano in quanto entrambe rappresentano una reazione ad un pericolo, ma mentre la paura prepara l'organismo ad affrontarne uno nell'immediato, l'ansia insorge come preoccupazione per un evento futuro. Entrambe le emozioni sono quindi adattive. Un giusto grado di ansia permette di migliorare la nostra performance rispetto a quando siamo tranquilli, mentre diventa patologica se è eccessiva e/o frequente fino a diventare cronica e a influire significativamente sulla vita della persona peggiorandone la qualità.

Le cause dell'ansia possono essere molteplici: può esserci una predisposizione genetica sulla quale fanno leva gli eventi della vita, un ambiente familiare ansiogeno (per cui crescendo si apprende ad approcciarsi agli eventi in modo ansioso), le risorse personali e i fattori psicologici come la percezione degli obblighi, la scarsa autostima, aspettative esagerate, convinzioni negative e la pressione sociale che porta ad adeguarsi a modelli esterni anziché seguire la propria strada.

Per quanto riguarda la scarsa autostima e i pensieri negativi, potete trovare dei suggerimenti nel mio articolo "Pensieri negativi e bassa autostima: alcuni consigli pratici".

Cosa fare per placare l'ansia?

Uno strumento molto utile per placare l'ansia è la respirazione consapevole che attualmente viene utilizzata più che mai dagli operatori sanitari in ospedale per raggiungere uno stato di rilassamento e migliorare le prestazioni lavorative. Entrare in contatto con il proprio respiro aiuta a concentrarsi, a stare nel qui e ora, a calmarsi ed è la base di partenza per ogni tipo di rilassamento, visualizzazione, meditazione e autoipnosi.

Imparando a modificare il tuo modo di respirare puoi modificare lo stato emotivo e diminuire lo stress nella vita quotidiana.

Propongo un semplice esercizio: trova una posizione comoda, chiudi gli occhi e immagina di avere un palloncino dentro la pancia. Dagli un colore. Adesso immagina di gonfiare il palloncino prendendo l'aria dal naso spingendola fino alla pancia percorrendo mentalmente il percorso dell'aria, poi sgonfia il palloncino buttando fuori l'aria dalla bocca seguendo il percorso inverso. Ripeti per qualche minuto lentamente e profondamente.

Per capire se riesci a respirare di pancia (respirazione diaframmatica) puoi mettere sopra l'addome un libro pesante e osservare se si alza e si abbassa. Non scoraggiarti se non ne sei subito capace, i bambini sono molto bravi in questo perché per lo fanno spontaneamente mentre gli adulti, a causa dei blocchi emotivi, hanno smarrito questa capacità.

Fai l'esercizio del palloncino almeno una volta al giorno per due settimane: a questo punto potrai procedere con esercizi più approfonditi (che troverai qui nelle prossime settimane), oppure utilizzarlo quando senti che il respiro si blocca o hai bisogno di diminuire lo stato ansiogeno all'istante.

Puoi anche tenere un diario in cui annoti sin dall'inizio:

  • come stai;
  • cosa senti;
  • dove lo senti;
  • per quanto lo senti, così da poter monitorare i cambiamenti.

Può esserti utile aggiungere pensieri, comportamenti e situazioni prima e dopo aver provato ansia. Se poi ti va, racconta la tua esperienza nelle opinioni. Così puoi aiutare anche gli altri a comprenderne l'efficacia e invogliarli a provare.

Buon lavoro!

Scritto da

Dott.ssa Martina Francalanci

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4 Commenti
  • Dott.ssa Martina Francalanci

    L'esercizio del palloncino è molto utile ma ci sono situazioni e periodi in cui, da solo, non può funzionare. È importante sempre associare e inserire le tecniche di rilassamento all'interno di un percorso psicologico.

  • Monia tofi

    Io ci provo a controllare la mia anzia da tempo, mi porta a mangiare troppo, troppo velocemente e in alcuni casi anche male. Infatti è una vita che faccio diete, dimagrisco e dopo un anno sono li al punto di partenza... È estremamente frustrante, ho un lavoro che non mi concede spazi.... È dura

  • Carolina Corda

    Grazie mille per questo bellissimo articolo

  • Valentina bianco

    Ciao sono Valentina e ho 25 anni.. faccio questa respirazione molto spesso ma non e che vedo tanti cambiamenti .. Ho capogiri quasi sempre Stomaco a pezzi E mi sento sempre braccia e gambe pesenti .. ho una bambina di 10 mesi ed io non posso farmi influenzare da quest ansia .. io devo prendermi cura di lei .. perche se non lo faccio io chi lo fa ... fortunatamente che c e lei .. cke cosi non sto a pensare a cose negative ... menomale che c e lei ke devo prendermi cura E cosi non penso all ansia .. io ho bisogno di aiuto xke cosi proprio non ne posso piu ..

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