Fame nervosa? No grazie!

La fame nervosa, più propriamente detta "fame emotiva", è un irrefrenabile impulso in cui prima o poi tutti ci imbattiamo aprendo il frigorifero svariate volte. Purtroppo, il lockdown...

19 NOV 2020 · Tempo di lettura: min.

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Fame nervosa? No grazie!

La fame nervosa, più propriamente detta "fame emotiva", è un irrefrenabile impulso in cui prima o poi tutti ci imbattiamo aprendo il frigorifero svariate volte.

Purtroppo, il Lockdown ci ha costretti a casa stravolgendo le nostre abitudini, comprese quelle alimentari,sempre più spesso in preda alla noia ed all'ansia, la fame nervosa può prendere il sopravvento. Vediamo di capire meglio di cosa si tratta.

La fame emotiva è ben diversa dalla fame fisiologica: insorge improvvisamente ed altrettanto rapidamente richiede di essere soddisfatta.

A differenza della fame fisiologica, la fame emotiva, ci spinge verso desideri specifici, dando impulso a quell'irrefrenabile desiderio di cioccolata, patatine, pizza….

In preda a tale impulso si finisce con il divorare qualunque cosa, spesso senza ottenere sazietà o soddisfazione alcuna, mossi dalla percezione di un profondo vuoto da colmare.

Talvolta tale comportamento alimentare fa così parte del proprio stile di alimentazione da non essere riconosciuto come scorretto, sebbene sia accompagnato da profondi sensi di colpa e di frustrazione.

Le cause della fame emotiva posso essere svariate, in quanto ogni persona nella sua interezza porta il proprio vissuto, le emozioni e la propria modalità di far pronte a quest'ultime, ma cercherò di raggrupparle in 4 macroaree:

  • Stress
  • Evitamento delle emozioni
  • Vuoto, solitudine, noia
  • Stile alimentare scorretto

Come combatterla?

Abbiamo detto che la fame nervosa è frenetica, ha bisogno di essere saziata, ma è necessario imparare a fermarsi in tempo per riflettere: "ho davvero fame o qualcosa in questo momento non va? Di che emozione si tratta?"

Dunque…

  • Fermarsi è prendersi un po' di tempo per sé stessi, quel famoso "staccare la spina", dedicarsi ad attività che ci danno piacere e che allo stesso tempo ci distraggono dalla noia, dai pensieri disturbanti, dall'ansia.
  • Dedicati alla cura ed al benessere psico-fisico svolgendo un'attività sportiva (eseguendo semplici esercizi a casa aiutandoci con la musica), o passeggiate all'aria aperta (quando possibile).
  • Segui un regime alimentare con corretto apporto calorico e nutritivo
  • Apri le sensazioni, in modo da apprezzane gli odori, i colori, i sapori del cibo e gustalo con lenta masticazione traendone, peraltro, maggiore sazietà.

Appare chiaro che queste sono solo alcune strategie di supporto, ma qualora quest'abitudine facesse parte del proprio stile alimentare il supporto di uno Psicoterapeuta non sarebbe l'ammissione di un fallimento nell'affrontare le proprie difficoltà, bensì un ausilio per un'efficace percorso verso il benessere bio-psico-sociale.

Bibliografia

  • Rossi,S.(2019). La mente dietro la fame. Impariamoa gestire le emozioni e a vivere più serenamente il rapporto con il cibo.Pontremoli:Toscana book.
  • Fairburn,C.G.(2014). Vincere le abbuffate. come superare il disturbo da binge eating. Milano, raffaello Cortina Editore.
Dott.ssa Margherita Longo Psicologa, Psicoterapeuta, Conduttrice gruppi anti-stress.

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Scritto da

Dott.ssa Margherita Longo Psicologa/Psicoterapeuta

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