Il Gioco del Buon Comportamento (Good Behaviour Game)

Il presente contributo ha l’obiettivo di stimolare la discussione su una patologia che attualmente costituisce una delle più frequenti urgenze cliniche psichiatriche nell’età evolutiva.

20 NOV 2013 · Tempo di lettura: min.
Il Gioco del Buon Comportamento (Good Behaviour Game)
L’autrice, dopo una ricerca internazionale sui diversi trattamenti, ha curato la traduzione di una modalità di intervento preventivo multidimensionale per il Disturbo della Condotta (DC) da attuare nella Scuola Elementare Italiana. La scuola ha un ruolo centrale nello sviluppo sociale e comportamentale, ed è riconosciuta la sua funzione di “servizio di primo livello per la salute mentale” per i bambini e gli adolescenti.

Tale progetto multidimensionale ha il vantaggio di essere semplice e facile da diffondere. Inoltre l’intervento su molteplici fattori di rischio e di protezione con la partecipazione dei genitori e degli insegnanti è coerente con gli attuali modelli eziopatogenetici. 

Il coordinatore GBG programmerà un incontro informativo/illustrativo con i genitori circa la realizzazione del progetto, raccoglierà le relative autorizzazioni e presenterà “Il Libretto dei Genitori”, da leggere insieme al proprio figlio/a. E’ un modo divertente di presentare il gioco ai genitori informarli, coinvolgerli e spiegare loro che è possibile giocare anche a casa. Il coordinatore GBG programmerà anche un incontro informativo/formativo per le insegnanti interessate al progetto e resterà a disposizione nel plesso per l’intera durata del progetto.

Il Gioco del Buon Comportamento (GBG) è una strategia di gestione della classe destinata a migliorare il comportamento aggressivo/timido degli alunni e a prevenire il comportamento criminale successivo.

E’ effettuato nei primi anni di scuola elementare e i risultati più significativi sono stati evidenziati nei bambini che mostrano comportamenti a rischio.

E’ un programma di modifica del comportamento che permette agli allievi di lavorare in squadre dove ognuno è responsabile del gruppo e agli insegnanti di migliorare la capacità di definire mansioni e regole di classe, attraverso un gioco a premi.

L’intervento ha lo scopo di ridurre i comportamenti a rischio nei due anni di attuazione del programma e di migliorare la condotta antisociale durante il quinto anno di scuola elementare in cui verrà effettuato il follow-up.

 1. Definizione

Il Gioco del Buon Comportamento è un modello di gestione della classe basato sulla ricerca e sperimentato per i gradi K-6 della scuola americana. Il Gioco coinvolge squadre di studenti che competono “l’una contro l’altra” per guadagnare ricompense per aver evitato un comportamento scorretto, poco attento o aggressivo.

Circa 20 studi pubblicati hanno mostrato che l’utilizzo di questo modello ha come risultato: una diminuzione dei comportamenti scorretti in classe (del 50-90%), un maggior numero di studenti  impegnati nell’apprendimento (del 20-50%), minor numero di rimandati e di sospesi (del 30-60%) e più tempo per insegnare ed apprendere (del 25%).

Studi longitudinali hanno anche dimostrato che i bambini che hanno sperimentato il Gioco del Buon Comportamento nella scuola elementare erano meno coinvolti in comportamenti violenti nella vita futura e meno attratti dal tabacco o altre droghe nell’età adulta.

2. Caratteristiche e benefici
  • Fornire agli insegnanti uno strumento per creare un ambiente di apprendimento più produttivo.
  • Le procedure basate sulla ricerca sono supportate da uno studio e da una ricerca sull’educazione di oltre 30 anni.
  • L’impatto del gioco è stato documentato da circa 20 studi pubblicati.
  • Affrontabile e facile da svolgere.
  • Non necessita di tempo ulteriore a quello scolastico per essere giocato.
  • Basato su un Programma Efficace CSAP.
  • Coinvolge i genitori/ tutori nelle attività di classe.
  • È ideale per l’utilizzo in classi singole, nell’intera scuola o in tutti i circoli scolastici.
  • Tutto ciò che occorre per giocare è di facile realizzazione.
  • Può essere usato in quasi tutti gli ambienti scolastici.
  • Le strategie comportamentali supportano il rinforzo basato sul gruppo all’inibizione del cattivo comportamento o dell’aggressione.
  • Sviluppato da educatori riconosciuti a livello internazionale provenienti dall’istituto PAXIS Tucson, AZ 85737.
  • E’ una  efficace risorsa per i giovani con particolari necessità.
  • Funziona bene con i bambini per i quali l’Inglese è la seconda lingua.
  • Riduce la necessita (del 10-30%) di alcuni servizi speciali educativi in classe.
3. Risultati

Negli anni, le varie scuole e classi che hanno utilizzato il Gioco del Buon Comportamento hanno sperimentato una grande varietà di risultati:

  • una riduzione dal 50 al 90% nei comportamenti scorretti in classe, nei corridoi ed in altri ambienti scolastici.
  • fino al 25% in più di tempo per l’insegnamento e l’apprendimento, pari all’equivalente di un mese in più di scuola.
  • dal 20 al 50% di aumento nel numero di bambini completamente impegnati nell’apprendimento
  • dal 10 al 30% di riduzione del bisogno di servizi educativi speciali;
  • dal 30 al 60% di riduzione dei rimandati, dei sospesi e degli espulsi;
  • un 50 % in meno nell’uso di tabacco o altre droghe durante la vita del bambino;
  • una riduzione maggiore del livello di stress nell’insegnante

Inoltre la ricerca ha dimostrato una evidente diminuzione dei fattori di rischio e un incremento dei fattori protettivi. (TEORIA DI RIFERIMENTO: Strategia di gestione della classe Kellam et al. (1994), GBG, Pax Good Behaviour Game)

Scritto da

Dott.ssa Stefania Schiesaro

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