Studiare bene, alcune dritte…Parte I

Questa tecnica sembra molto utile per tutti gli studenti e non solo: i principi della memorizzazione a lungo termine.

7 GEN 2015 · Tempo di lettura: min.
Studiare bene, alcune dritte…Parte I

Sì, perché il cervello ha un metodo tutto suo per ricordare le cose, e una volta compreso si può "bypassare" la selezione automatica che fa e obbligarlo a memorizzare i dati che interessano a noi. O per essere più precisi, questo è un sistema per suggerire al nostro cervello quali sono i dati da tenere.

Come tutti sanno, per memorizzare qualcosa non bisogna fare altro che ripeterla all'inverosimile.

Ok, funziona, ma è il metodo più efficace? No, se si ripete troppo può diventare anche una perdita di tempo. Ripassare è sì la strada maestra per memorizzare a lungo termine qualsiasi tipo di informazione, ma ripetere qualcosa più del numero strettamente indispensabile di volte è inutile.

Quindi oggi ti suggerirò una tabella temporale da seguire per ridurre al minimo le ripetizioni necessarie per imparare un concetto anche complesso, senza però dimenticarlo.

Iniziamo dal presupposto che ti sei già applicato: hai appena finito di studiare un dato capitolo di un dato libro e lo sai perfettamente (diciamo che lo hai ripetuto già 5-6 volte), ora non ti resta altro che tenerlo in mente per quella settimana (o mese, o sei mesi) che ti separano dall'esame. Il tutto, come detto sopra, sprecando il minor tempo possibile. Niente di più semplice!

1 – Dopo lo studio iniziale, la mente classifica le informazioni come "probabilmente inutili" e per questo le mette nella memoria a breve termine. Ma visto che ci hai comunque dedicato del tempo, non andrà in quella che io definisco "memoria a termine immediato", della durata di pochi secondi, bensì in quella breve-media: il cervello ne farà piazza pulita in quindici minuti circa. Ma allo stesso tempo, se ripassi subito dopo aver studiato la mente non dovrà andare a prendere le informazioni nella memoria (perché sono fin troppo fresche) e lo sforzo sarà inutile. Quindi vai a rilassarti per dieci minuti circa, e solo allora riprendi in mano la materia, anche solo per un ripasso. Perfetto, adesso ripassa e farai capire al cervello che quelle informazioni meritano di essere ricordate: non sono ancora fissate a lungo termine, ma quanto meno è abbastanza per passare la notte.

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2 – Il giorno dopo, la mente classifica le informazioni come "potenzialmente utili" e le mette nella memoria a medio termine. Ma sa anche fin troppo bene che molto spesso non serve ricordare qualcosa per più di un giorno, quindi memorizzarle già a lungo termine sarebbe uno spreco di energie. Se dopo 24 ore si ripassa nuovamente l'argomento, allora il cervello comincerà veramente a pensare che sono cose che vale la pena ricordare. Ma opterà ancora per una soluzione intermedia: saranno ancora nella memoria a medio termine, ma verranno ricordate per una settimana.

3 – Dopo una settimana, la mente è preparata a far entrare le cose nella memoria a lungo termine, le informazioni sono classificate come "probabilmente utili". Eseguite la ripassata finale dopo 7 giorni, ed ecco fatto: hai ripassato solamente tre volte e quello che sapevi all'inizio è entrato tale e quale nella memoria a lungo termine. Questo potrebbe bastare per la maggior parte delle persone, ma volendo si può ancora fissare le informazioni in maniera più duratura: sono infatti nuove fra i ricordi a lungo termine, e non ci sono ancora abbastanza collegamento neuronali per renderle stabili a vita. Per questo cominceranno a svanire dopo un mese circa.

4 – Ripassa dopo un mese, e i collegamenti neuronali per quelle informazioni triplicheranno. A livello celebrale la cosa è decisamente più complessa, ma il succo è questo: adesso le informazioni verranno ricordate per ben tre mesi. Non ti basta? Un ultimo ripasso alla scadenza prefissata di novanta giorni e quello che hai studiato te lo ricorderai per sempre. E tutto questo avendo ripassato in totale cinque volte: molto meno del numero di ripassi che gli studenti fanno prima di un esame!""

CATTIVE ABITUDINI

1. Pensare che quanto si studia non serve e non interessa;

2. Pensare che l'importante è perdere meno tempo possibile con lo studio della materia;

3. Dare poca importanza al proprio benessere psicofisico;

4. Non pianificare i propri tempi di studio pensando al tanto tempo a disposizione;

5. Ritenere superflue le strategie di studio e di memoria;

6. Studiare in presenza di fonti di distrazione;

7. Pensare che tutto il materiale di studio abbia la stessa importanza;

8. Continuare a studiare anche se la mente ormai è da un'altra parte;

9. Fare una sgobbata, piuttosto che distribuire il lavoro nel tempo;

10. Ripetersi ossessivamente la materia, anche dopo aver verificato che essa è sostanzialmente conosciuta;

11. Assumere un atteggiamento passivo e abitudinario verso i compiti di apprendimento

Non serve studiare molto. È preferibile studiare MEGLIO!

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Molto spesso gli studenti che emergono non sono quelli più dotati intellettualmente.

Requisiti per un buon APPRENDIMENTO

  • Consapevolezza delle proprie capacità
  • Disponibilità allo studio ed attenzione
  • Abilità nel prendere appunti
  • Capacità organizzativa e di suddivisione del tempo
  • Capacità di lettura
  • Abilità nel selezionare e riordinare le informazioni
  • Corretta memorizzazione
  • Controllo emotivo

Come alimentare la nostra motivazione ?

  1. Fissa obiettivi chiari, realistici e realizzabili: facilita il tuo successo !
  2. Piccoli obiettivi ne costituiscono uno grande:"micro"è meglio di "macro"!
  3. Scegli in modo autonomo: favorisci il tuo coinvolgimento
  4. Crea legami tra l'attività di studio e le tue esigenze, interessi ed obiettivi
  5. Vivi le difficoltà come "opportunità"di crescita non come un ostacolo!
  6. Favorisci rapporti umani positivi con persone in grado di cogliere le tue potenzialità e che condividono i tuoi stessi interessi!

La motivazione ci aiuta a…

  • raggiungere gli obiettivi prefissati;
  • sviluppare una prospettiva positiva sul lavoro/studio;
  • generare la forza di cambiare;
  • generare stima di se stessi e delle proprie capacità;
  • gestire il proprio sviluppo personale e professionale e aiutare gli altri in questo processo

Per studiare in modo efficace hai bisogno diconcentrazione. Evita perciò di studiare in luoghi rumorosi e dove puoi distrarti facilmente.

BIORITMO

Sto dormendo a sufficienza? Sto mangiando regolarmente? Riesco a concentrarmi in maniera adeguata?

Perché non riesco a concentrarmi

1. Presenza di stimoli distraenti.

2. Abitudine a non concentrarsi.

3. Incapacitàdi tollerare le frustrazioni.

4. Mancanza di interesse.

5. Tendenza a rinviare le cose all'indomani.

6. Scarsa chiarezza riguardante obiettivi e programmi.

7. Idee poco chiare.

8. Fatica, stress, cattivo stato di salute.

9. Emozioni irrisolte.

10. Atteggiamento negativo verso l'argomento.

Cosa posso fare?

  • Eliminare le possibili distrazioni: telefono, libri o riviste, rumori
  • Stabilire delle priorità.
  • Porre obiettivi chiari, concreti e facilmente raggiungibili.

E se la materia proprio non mi piace?

Datti un tempo limite: inizia a studiare la materia meno attraente finché senti che la tua attenzione è pronta a volgersi altrove, fai uno sforzo e resisti per altri 5 minuti ma non di più. A questo punto prenditi una pausa (assolutamente meritata!). Quindi riprendi a studiare una materia più accattivante. Il giorno successivo, stringi i denti e fissati come obiettivo quello di studiare non più5 ma 7 minuti dopo che avrai sentito diffondersi noia e desiderio di dedicarti ad altro.

E' IMPORTANTE PIANIFICARE!!!!!

Cosa significa pianificare?

1. STABILIRE le PRIORITA' (di tempo e di importanza)

  • Scegliere ed identificare obiettivi chiari, concreti e raggiungibili;
  • Stabilire una gerarchia che permetta di ottenere il risultato prefissato;
  • Stabilire dei sotto-obiettivi.

PROGRAMMA: realistico, non troppo rigido, modificabile in itinere

TENERE CONTO DEGLI IMPREVISTI

Prevedere quotidianamente momenti di studio e di svago.Prevedere brevi pause (10 min ogni 45 minuti circa).

PIANIFICARE TEMPI, MATERIALEE PROCEDURE

ATTENZIONE ALL'OTTIMISMO COGNITIVO: la tendenza a sottostimare il tempo necessario per svolgere un compito (aggiungere sempre il 30% al tempo stimato per portare a termine un compito)

STRATEGIE di LETTURA

  • Scorrere velocemente il testo
  • Individuare le informazioni rilevanti
  • Leggere analiticamente
  • Rileggere
  • Leggere selettivamente solo gli argomenti di interesse
  • Tornare a passi precedenti
  • Saltare a passi seguenti
  • Utilizzare altre fonti di informazione
  • Parafrasare

ELABORARE

  1. Dare una scorsa rapida al testo soffermandosi solo su titoli, sottotitoli, grafici, figure.
  2. Dividere il testo in unità concettuali.
  3. Leggere attentamente utilizzando una lettura analitica.
  4. Sottolineare.
  5. Individuare le parole chiave utili a spiegare il concetto e a richiamare i collegamenti tra un concetto e l'altro.
  6. Prendere appunti.
  7. Fare una sintesi: schemi, riassunti, tabelle, grafici o mappe che utilizzando le parole chiave ricercano i rapporti tra i concetti.

RICORDARE

  • Ripetere
  • Autointerrogarsi
  • Costruire modelli mentali e fare collegamenti
  • Usare mnemotecniche (rime, acronimi, acrostici, categorizzazioni, associazioni fonetiche e visive).

8-regole-per-studiare-bene-in-formazione

Formare immagini mentali dei termini concreti: individuare i termini concreti e tradurli in un immagine mentale o eventualmente grafica.

Concretizzare i concetti astratti e formare immagini mentali: trasformare i concetti astratti in uno o piùconcetti concreti e formare poi le immagini mentali.

Associare: formare immagini, parole, frasi che associano una informazione difficile a qualcosa di giànoto.

NOI RICORDIAMO:

il 10% di ciò che leggiamo

il 20%di ciò che sentiamo

il 30%di ciò che vediamo

il 50%di ciò che sentiamo e vediamo

il 70%di ciò di cui parliamo con gli altri

l'80%di ciò che sperimentiamo personalmente

il 95%di ciò che insegniamo agli altri

RIPASSARE

Il ripasso è una revisione una verifica delle informazioni apprese.

  • rinforza la memorizzazione
  • consente la verifica della propria preparazione
  • consente di organizzare un'esposizione gradevole
  • Il ripasso è una forma di automonitoraggio: "questo lo so, questo non lo ricordo …"

NB:il ripasso va organizzato!

Per migliorare l'efficacia del ripasso è utile:

  • Suddividere il materiale da studiare in capitoli, unità, ecc.
  • Organizzare schemi, appunti e fare sintesi.
  • Ripassare il programma analiticamente (date, autori, nozioni).
  • Ripetere più volte.
  • Ripetere a distanza di tempo.
  • Ripasso in itinere e finale.

QUALITA' dello STUDIO

  • Organizzazione: il materiale e il tempo da dedicare allo studio e allo svago
  • Prendere appunti: è un'arte e la si può imparare
  • Concentrazione: fai una breve pausa quando ti accorgi di non essere più concentrato !
  • Memoria: processo dinamico –mnemotecniche
  • Benessere Psicofisico: prenditi cura di te!

Semplici suggerimenti …

  1. Comodità: indossa vestiti che non ti ingombrano né impacciano
  2. Luogo: sufficientemente isolato, in cui ti senti a tuo agio
  3. Musica: utile per favorire il rilassamento (new age, lounge, chill out, classica …)
  4. Luminosità: discreta penombra
  5. Associare parole: "mi sento proprio bene", "sono rilassato e tranquillo"–condizionamento

Fine parte I

Scritto da

Studio Genesis, Dott. Lupo e coll.

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