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Studiare bene, alcune dritte…Parte II

Di seguito un po' di materiale e informazioni che possano essere utili. Questa è la seconda parte del mio articolo sullo studiare bene.

7 GEN 2015 · Tempo di lettura: min.
Studiare bene, alcune dritte…Parte II

Molte volte le difficoltà derivano da uno stato di costante preoccupazione riguardo le prestazioni nello studio (ce la farò, sarò bocciato), negli esami e nel rapporto con gli altri (cosa diranno, cosa penseranno di me?).

Questo è forse il nocciolo della questione. Questi pensieri, automatici o meno, tolgono lucidità, tolgono energia. A tal proposito potrebbe anche pensare all'ipotesi di compilare qualche RP a 6 per argomentarli e capire cosa c'è sotto.

Risulta quindi necessario elaborare queste preoccupazioni e migliorare non solo la capacità attentiva e di concentrazione ma anche altre dimensioni della vita. Ritrovare l'equilibrio e il benessere generale.

Fornisco di seguito delle dritte, dei suggerimenti, provenienti sia dalla mia esperienza professionale che da quella di studente, alcune erano già scritte precedentemente.

  • Programmare bene la giornata.

Programma le ore e gli orari precisi da dedicare allo studio e alle varie attività, è importante fare proprio una sorta di calendario orario da quando ci si sveglia a quando si va a dormire, scriverlo, valutando anche il tempo degli imprevisti.

  • Non improvvisare, programmare bene cosa studiare e quanto studiare.

Non ci si deve mantenere però rigidamente ai programmi, quando si decide quante pagine imparare ad esempio, non mettere un numero preciso, ma calcola un intervallo inferiore e uno superiore (Es. da 15 a 20 pagine e non 20), il limite inferiore deve essere facilmente raggiungibile, il limite superiore deve essere fattibile, non ipotetico o estremamente difficile da raggiungere.

  • Curare l'alimentazione e il sonno.

Mangia carboidrati, pochi grassi saturi, bevi molto. Non appesantirsi a pranzo e cura anche l'igiene del sonno, dormi bene e per un tempo più che sufficiente. Cerca di andare a dormire e di svegliarsi sempre alla stessa ora, di studiare agli stessi orari e nello stesso posto.

  • Decidere di studiare un tot di ore al giorno per determinati giorni ma ritagliare delle ore libere da dedicare a se stessi, (Es. il mercoledi pomeriggio e la domenica pomeriggio non studiare proprio o studiare la metà).

COSA IMPORTANTE

La qualità dello studio è più importante della quantità, due ore fatte bene valgono più di sei.

E' così.

La qualità dell'attenzione scende rapidamente, la concentrazione pure. Se questi due fattori non sono presenti la memoria non immagazzina.

In un deposito per farci entrare tutti gli scatoloni è necessario disporli in modo ordinato.

Una tecnica fondamentale per impedire i cali è fare molte pause.

La capacità attentiva ha un limite temporale ben definito e accuratamente studiato.

Si parla di 40-50 minuti.

Io consiglio di fare una pausa di 10 minuti ogni 40-50 minuti. 10 minuti, non di più e non di meno.

Una pausa di relax leggera, no tv, no pc, no cose impegnative. Uno spuntino, un caffè, anche faccende domestiche ma molto leggere e per un tempo massimo di 10 minuti.

Durante il mio esame di Stato ho sperimentato un prodotto erboristico, l'olio essenziale di rosmarino. Mi ha aiutato tantissimo a mantenere l'attenzione attiva e a focalizzare la concentrazione dove volevo io.

Come integratore nei periodi più intensi di studio, l'eleuterococco pure mi ha aiutato tanto.

Tuttavia una sessione quotidiana di rilassamento, un buon sonno e una sana alimentazione valgono molto di più.

Approfondisci e comprendi a fondo il senso di ciò che leggi, questa è la legge del qui e ora. Non leggere con superficialità o irrequietezza, pensando a quello che c'è scritto dopo, a quello che devi fare dopo o al tempo che passa. Comprendere appieno ciò che il testo esprime, fare tutte le deduzioni e le concatenazioni logiche e semantiche possibili.

Tenere bene in ordine la scrivania o il tavolo dove si studia, devono esserci pochi oggetti disposti bene e tutti funzionali allo studio, solo quello che serve.

L'ordine aiuta la memoria.

Tieni la stanza ben ossigenata, sembra una sciocchezza ma non lo è, il cervello ha bisogno di ossigeno per funzionare in modo efficiente.

  • Fare un minimo di attività fisica.

Fai le cose una alla volta, anche azioni semplici come vestirsi, lavare i denti, ecc.

Farle con attenzione e consapevolezza di ciò che stai facendo, blocca gli automatismi. Fare molte cose contemporaneamente rende distratti ed è un modo inefficiente di fare le cose al contrario di quanto molti credono.

Focalizza la tua mente sui dettagli del lavoro e su come intendi svolgerlo. Non lasciare che la mente divaghi e porti la tua attenzione su altre cose durante questo tempo.

L'importanza delle sottolineature, delle note personalizzate e delle parole chiave.

Distinguere bene poi tra gli aspetti principali di un testo e quelli meno importanti, non tutto ciò che è scritto in un libro merita la stessa attenzione e lo stesso studio. E' necessario un approccio "qualitativo" e non "quantitativo". Fidarsi di se stessi e del proprio giudizio, tagliare, tagliare, tagliare.

Solo il 30% di un libro è veramente importante.

Questo vale per ogni tipo di testo.

Si pensa spesso che studiare voglia dire solo leggere e memorizzare, non è così, un libro si legge in un giorno, la memorizzazione vera e propria avviene solo negli ultimi giorni, il resto è tutta comprensione, entrare nel testo, intuire il senso dei concetti.

Per fare questo, sono indispensabili le due capacità dell'attenzione e della concentrazione.

Individua il tuo modo preferito di studiare, quello che secondo la tua esperienza è stato il più produttivo, gli orari, i giorni, le circostanze e anche la durata giornaliera, se si ha voglia di fare 2 ore fare 2 ore, se si ha voglia di fare 3 ore farne 3 e così via.

Ovviamente tenta di riprodurre tutto. Riflettere anche sulle circostanze che invece limitano nella qualità dello studio, cercare di riconoscerle in anticipo, di evitarle, prevenirle o almeno attutirle. Se si presentano, è bene riconoscerle e accettarle, è inutile contrastarle o lamentarsi, è inutile anche accanirsi nello studio più pesante in momenti simili, meglio fare ripassi o letture più leggere.

L'emotività eccessiva e incontrollata spesso vanifica sforzi enormi e grossi sacrifici, questo è un peccato. E' fondamentale stare rilassati, stare di animo positivo, stare sereni, provare piacere a studiare, essere curiosi di ciò che si studia.

Prova interesse verso ciò che studi, fatti domande, fai degli esempi pratici, appartenenti alla tua vita, riguardo il materiale che apprendi.

Una musica rilassante prima di studiare o come sottofondo, degli esercizi blandi di rilassamento o di respirazione, aiutano più di quanto si possa immaginare.

Non sentirsi sconfortati, frustrati o arrabbiati se non si riesce a fare ciò che si doveva o voleva, o se non si riesce a rispettare il programma, vuol dire che quello si poteva fare. Buona settimana e buono studio.

Metodo di studio in sette passi

1- Preview – fase preliminare (tutto il libro)

Leggere tutto il testo ed individuare gli argomenti, la loro giusta posizione nei vari capitoli o paragrafi, individuare le varie parti da studiare e i temi di cui trattano. Cercare di capire già dalla prima lettura le intenzioni e le linee guida seguite dall'autore. Comprendere le differenti difficoltà per i diversi materiali o capitoli.

METODOLOGIA: leggere e con matita schematizzare in blocchi o gruppi le parti più importanti.

  • Cercare e riconoscere delle valide motivazioni personali, interne ed esterne che spingono a studiare.
  • Sapere che una strategia di studio come questa necessità di 2-3 settimane per essere padroneggiata e interiorizzata
  • Capire il proprio approccio allo studio, conoscerlo, è globale o analitico? Esercitare lo stile opposto e dosarli a seconda del compito di studio da svolgere.
  • Cercare di individuare e riconoscere la giusta strategia.

PASSARE AD ALTRO LIBRO DELLO STESSO ESAME E RIPETERE PUNTO 1.

2- Questions – Farsi domande (tutto il libro)

Porsi domande sull'argomento globale del testo e sull'argomento specifico relativo ad ogni capitolo o paragrafetto. Ovviamente, mentre si rilegge tutto il libro.

Capire se si può escludere altro materiale da quei blocchi precedentemente selezionati o se ne deve includere altro precedentemente eliminato.

METODOLOGIA: Quadratura selezionante a matita neutra o colorata + scrittura di domandine critiche stimolanti le giuste riflessioni.

  • Organizzare la propria modalità di lavoro, calcolando e tenendo presenti i tempi necessari per preparare l'esame.
  • Selezionare gli aspetti principali e attorno ad essi costruire una rete semantica su cui organizzare gli altri argomenti.

3- Read – Leggere (il capitolo)

Leggere "attentamente" e con "concentrazione", con "consapevolezza" i capitoli, i paragrafetti già selezionati e rispondere alle domande scritte nella fase precedente.

METODOLOGIA: sottolineare singole parole o frasi a matita neutra o colorata.

  • Elaborazione personale e cognitivamente attiva del materiale, aver un atteggiamento mentale vivace, proattivo.
  • Riconoscere se si è "intuitivi" o "sistematici" sapere quando usare uno stile piuttosto che un altro.
  • Riconoscere se si è "impulsivi" o "riflessivi" e sapere quando usare uno stile piuttosto che l'altro.
  • Inquadrare bene l'argomento e riconoscere le condizioni psicofisiche personali (stanchezza, diguino, poco sonno, tensione, ecc) e ambientali (rumori, stress, lavoro, ecc.) che favoriscono o inficiano la BUONA concentrazione.
  • Concentrarsi, concentrarsi, concentrarsi…non distarsi…non vagare con la testa altrove.

4- Reflect – Riflettere (il capitolo)

Alla quarta lettura del materiale è fondamentale riflettere su ciò che si legge in ogni paragrafetto o capitolo.

Cosa importante è stabilire delle relazioni. Stabilire relazioni tra l'argomento che si sta studiando, altre informazioni presenti in memoria, con conoscenze da noi già possedute, con altri esami già fatti o con altre parti del libro o dell'esame.

  • Fornire contributi personali: sviluppare microteorie personali e idee, ipotesi originali o alternative rispetto a ciò che si studia
  • Vedersi anche come semplice lettore e non solo come studente.
  • Attivare la memoria, tenerla vigile.
  • Riconoscere e gestire tre importanti fattori:

1-ESTERNI, fortuna e aiuto.

2- INTERNI, abilità e impegno.

3- CONTESTUALI, facilità o familiarità del compito.

5- Recite – Ripetere (solo il paragrafo)

Ripetere varie volte:

La PRIMA, senza nemmeno guardare il paragrafetto, stimolando il ricordo e forzando la memoria.

La SECONDA, sbirciando su ciò che si deve studiare o magari rileggendolo attentamente

La TERZA, ripetere ancora, di nuovo senza guardare il paragrafo.

A- analizzare il proprio metodo di studio e valutarlo,metterlo alla prova,rispondere alle domande del punto 2.

6- Review – Riepilogare (l'intero capitolo)

Una volta che si sono studiati i vari paragrafi, passare in rassegna l'intero capitolo cercando di non guardare e ricordando almeno i concetti generali. Se ciò non riesce, ripetere l'operazione e magari anche il punto 5 Recite (o una parte di esso).

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TIPOLOGIA DI ESAME e POSSIBILE STRATEGIA OTTIMALE DI STUDIO O RIPASSO

  • Interrogazione orale classica: Esposizione del materiale a voce alta, con parole proprie e in modo creativo.
  • Compito scritto – Tema: Preparare una scaletta, uno schema di ciò di cui si intende trattare.
  • Compito scritto – Relazione, saggio, tesina: Riassunto creativo e originale, seguendo però uno schema, una struttura predefinita.
  • Domande aperte: porsi molte domande durante il periodo di studio.
  • Questionario a scelta multipla: per ogni concetto, pensare a tutte le varie alternative vere o false.
  • Compito di fisica, chimica o di matematica: Fare molti esercizi supplementari, simili o uguali a quelli del compito d'esame.
  • Prova pratica – Disegno tecnico o artistico, esercitazioni varie: Preparare adeguatamente il materiale necessario e organizzare il modo d'uso dello stesso.

Spero che possa esservi utile.

Dott. Lupo


Scritto da

Studio Genesis, Dott. Lupo e coll.

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