Gelosia: come gestirla?

L'errore principale è quello di considerare la gelosia come un gesto d'amore o d'affetto. Voi siete gelosi?

3 mag 2019 Psicologia della coppia - Tempo di lettura: min.

psicologi

«Colui che è geloso non è mai geloso di ciò che vede; ciò che immagina è sufficiente», Jacinto Benavente.

E tu pensi di essere una persone gelosa oppure no? Fai il nostro test per scoprirlo!

La gelosia è, senza dubbio, un sentimento che tutti abbiamo provato più di una volta nella vita. Il 57% delle persone si considera un po' o molto geloso. Eppure questo sentimento non è sempre così positivo. Proviene dal nostro bisogno di ricevere costanti attenzioni dalle persone a cui siamo interessati, e non accettiamo che queste attenzioni vadano ad altri.

Possiamo provare gelosia non solo nei confronti del partner ma anche verso gli amici o i familiari. La paura di essere abbandonati e di essere rimpiazzati porta alla manifestazione di questo stato d'animo che, se non viene gestito in maniera corretta, può causare conseguenze negative non solo per se stessi ma soprattutto per l’altra persona.

Attenzione: non bisogna confondere la gelosia con l’invidia che, invece, è quella sorta di risentimento che si prova nei confronti di un’altra persona che ha qualcosa che desideriamo e che noi non abbiamo.

L'errore principale è quello di considerare la gelosia come un elemento imprescindibile dell’amore. Nonostante si tratti di un sentimento del tutto naturale, non è un componente inevitabile nelle relazioni. Al contrario può essere estremamente deleterio. La gelosia si basa sull’insicurezza che, a sua volta, crea una serie di paure, nella maggior parte dei casi poco realistiche, che provoca la comparsa di pensieri ossessivi.

Le conseguenze peggiori le sopporta chi è "vittima del geloso". Soprattutto nei casi patologici, infatti, chi è geloso può arrivare a controllare ossessivamente l’altra persona considerandola, a tutti gli effetti, una sua “proprietà”. Molte volte questi comportamenti che potremmo definire come aggressivi vengono giustificati come “troppo amore”.

gelosia.jpg

Come gestire le gelosia?

Come evitare di soffrire per gelosia e, soprattutto, di fare del male agli altri con questa insicurezza ossessiva? Bisogna imparare a gestirla. Innanzitutto, il primo passo è quello di riconoscere di essere gelosi, subito dopo bisogna capire che questo sentimento sta creando dei problemi, altrimenti non servirà a nulla mettere in pratica i nostri consigli o quelli di uno psicologo.

  1. Riconosci la tua gelosia: se sai già di avere un problema con la gelosia, è arrivato il momento di imparare a riconoscerla in tutte le sue forme, dai pensieri ossessivi alla paura che il tuo partner possa tradirti, per esempio. Quando individui questi pensieri o questi comportamenti, cerca di capire se sono dovuti a un pericolo reale o se sono solamente una conseguenze della tua insicurezza e della tua immaginazione.
  2. Cerca di essere realista: quando ti rendi conto del fatto che ti stai comportando in modo esagerato, è il momento giusto per fare uno sforzo e cambiare. Diversamente, la gelosia ti invaderà e il/la primo/a a soffrirne sarai tu.
  3. Migliora la tua autostima: la gelosia è un problema che riguarda te stesso, non l’altra persona. Questo punto di partenza è fondamentale per poter lavorare sulla radice del problema. I gelosi patologici, infatti, sono mossi da una grande insicurezza e da un'autostima molto bassa. Per questa ragione tendono a dipendere a livello emotivo dagli altri e, di conseguenza, temono di essere abbandonati. Se non si migliora questa scarsa autostima, difficilmente si potrà gestire la gelosia.
  4. Dimentica il passato: reagisci così per colpa di qualche relazione del passato? Gira pagina e goditi il presente! Le esperienze negative hanno un aspetto positivo: possiamo diventare persone migliori se impariamo la lezione.
  5. Più comunicazione, meno gelosia: per collegarci al punto precendente, non importa quanto i tuoi partner o amici ti abbiano fatto soffrire in passato. La persona oggetto della tua gelosia, infatti, non ha niente a che vedere le tue esperienze negative. Solo mettendo un punto e iniziando un nuovo capitolo basato sul rispetto, sulla fiducia e soprattutto su una comunicazione più fluida che rafforzi il rapporto, è possibile vivere senza l’ombra costante del sospetto. Ovviamente, la regola fondamentale è quella di non scaricare il proprio problema con la gelosia sulle spalle dell’altro.
  6. Concentrati sugli aspetti positivi della tua relazione: quando la gelosia ti invade in modo del tutto irrazionale, concentrati sugli aspetti positivi della persona di cui sei gelos/a. Si tratta senza dubbio di una relazione che ti dà tanto, per questo vuoi così tanto bene a quella persona. Se vuoi che questa relazioni non finisca, dovresti iniziare a concentrarti sulle cose positivi invece ti lasciare che i tuoi pensieri irrazionali ti accechino. 

 «Il geloso è un fastidio per gli altri, ma è un tormento a se stesso», (William Penn.  

6 Mi piace

Lascia un commento

INFORMAZIONE BASICA SULLA PROTEZIONE DEI DATI
Responsabile: Verticales Intercom, S.L.
Finalità:
a) Invio della richiesta al cliente inserzionista.
b) Attività di pubblicità e di prospezione commerciale attraverso diversi media e canali di comunicazione dei propri prodotti e servizi.
c) Attività di pubblicità e di prospezione commerciale attraverso diversi media e canali di comunicazione di prodotti e servizi di terzi appartenenti a diversi settori di attività, che possono comportare il trasferimento di dati personali a suddetti terzi soggetti.
d) Segmentazione ed elaborazione di profili per scopi pubblicitari e di prospezione commerciale.
e) Gestione dei servizi e delle applicazioni fornite dal Portale per l'Utente.
Legittimità: Consenso dell’interessato.
Destinatari: È prevista la cessione dei dati ai clienti inserzionisti per rispondere alla sua richiesta di informazioni sui servizi annunciati.
Diritti: Ha il diritto di accedere, rettificare e sopprimere i dati o di opporsi al trattamento degli stessi o di uno qualsiasi degli scopi, così come accade con gli altri diritti, come spiegato nelle informazioni aggiuntive.
Informazione addizionale: Può consultare l’informazione addizionale e dettagliata sulla Protezione dei Dati su guidapsicologi.it/proteccion_datos

Articoli correlati