Attenzione alla gelosia patologica!

Le altre persone (compreso il partner) non sono di nostra proprietà!

7 nov 2018 Psicopatologie - Tempo di lettura: min.

psicologi

«La gelosia è sovente solo un inquieto bisogno di tirannide applicato alle cose dell’amore», Marcel Proust.

“Se non è geloso/a vuol dire che non ti ama”. Quante volte abbiamo sentito questa o altre frasi sulla gelosia? Molti hanno la convinzione che questo sentimento sia un sinonimo di amore nei confronti di partner, amici o parenti, ma è uno stereotipo che può essere realmente pericoloso. La gelosia non è altro che un sentimento piuttosto comune, come lo possono essere la rabbia o la paura: si tratta del timore di perdere una determinata persona.

Pur essendo un sentimento naturale, come nel caso della rabbia, bisogna essere coscienti del fatto che la gelosia è legata alla nostra insicurezza e alla nostra bassa autostima più che al comportamento altrui. Nella maggior parte dei casi, infatti, questo sentimento non è assolutamente giustificato dalla realtà. A volte, questa paura di perdere un’altra persona proviene dall’infanzia, ad esempio se si è stati abbandonati o se i genitori erano troppo esigenti o critici.

L’errore sta nel confondere la gelosia con l’amore per il proprio partner o l’affetto per qualsiasi altra persona. Se non si è capaci di ridimensionare questo sentimento, le conseguenze negative riguarderanno non solo il nostro benessere psico-fisico ma anche quello dell’altra persona che è oggetto della nostra gelosia. Controllare ossessivamente il partner, fare critiche poco costruttive, umiliare l’altro, arrabbiarsi costantemente e impedire all’altra persone di vivere la propria vita tranquillamente sono solo alcune dei sintomi della gelosia, soprattutto di quella patologica.

Quando la gelosia diventa pericolosa

Come abbiamo già detto, la gelosia è un sentimento comune e non bisogna preoccuparsi se siamo in grado di comprenderla e di gestirla. Tuttavia, può trasformarsi in un pericolo quando diventa patologica. In questo caso, è indispensabile correre immediatamente ai ripari o rischieremo di distruggere le nostre relazioni sociali e di fare del male a chi ci sta vicino. Ecco alcuni consigli per gestire la gelosia.

  • Esserne coscienti: molti gelosi patologici tendono a giustificare questi sentimenti con il “troppo” amore. Al contrario, invece, la gelosia è legata alla possessività: non siamo realmente interessati alla felicità dell’altra persona, vogliamo che sia solo nostra. Essere coscienti di avere un problema è il primo passo per superare questo problema.
  • Migliora la tua autostima: la gelosia deriva dall’insicurezza e dalla bassa autostima. Per questo, per migliorare il nostro rapporto con gli altri, dobbiamo innanzitutto superare il nostro senso di inferiorità. Metti in evidenza i tuoi punti forti e lavora su quelli più deboli, senza scoraggiarti.
  • Trova le cause della tua gelosia: oltre a migliorare l’autostima, è necessario trovare le cause profonde della propria gelosia patologica. Uno psicologo può aiutarti in entrambi gli obiettivi, analizzando le esperienze, soprattutto durante l’infanzia, che possono aver causato questo disturbo.
  • Fiducia e uguaglianza: se inizi qualsiasi relazione, che sia con un partner o con un amico, non puoi partire dando poca fiducia o il rapporto comincerà già in maniera squilibrata. La gelosia, inoltre, ci porta ad adottare una posizione dominante e prepotente nei confronti dell’altro. Ricorda che nessuno può appropriarsi della vita altrui. Le altre persone hanno il nostro stesso diritto di vivere la loro vita come meglio credono e non sono di nostra proprietà.

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