Disturbo borderline di personalità: l’esempio di Ragazze interrotte

Quali sono i sintomi principali del disturbo borderline di personalità? Scopriamoli insieme.

11 apr 2018 Psicoterapie - Tempo di lettura: min.

psicologi

«Dichiarata sana e rispedita nel mondo. Diagnosi finale: borderline recuperata. Che cosa voglia dire ancora non l'ho capito. Sono mai stata matta? Forse sì. O forse è matta la vita», Ragazze interrotte.

«Avete mai confuso un sogno con la vita? O rubato qualcosa pur avendo i soldi in tasca? Siete mai stati giù di giri? O creduto che il vostro treno si muovesse mentre invece era fermo? Forse ero pazza e basta, forse erano gli anni '60 o magari ero solo una ragazza interrotta».

Così inizia Ragazze interrotte, un film del 1999 del regista James Mangold. La protagonista è Susanna Kaysen (nome dell'autrice del romanzo autobiografico da cui è tratto il film), interpretata da Winona Ryder che, dopo aver tentato il suicidio con vodka e aspirina, viene rinchiusa in un ospedale psichiatrico dove le viene diagnosticato il disturbo borderline di personalità.

Ragazze interrotte è una piccola finestra su questo disturbo, visto direttamente attraverso gli occhi e le azioni della protagonista nel rapporto con il suo psichiatra e le compagne rinchiuse nell'ospedale. Proprio come avviene per la protagonista del film, il disturbo borderline di personalità si manifesta attraverso umore e relazioni instabili, cambiamenti emozionali improvvisi, impulsività, pensieri confusi. Come nel caso di Susanna Keysen nella parte iniziale del film, queste confusione e alterazione continue possono poi sfociare in tentativi di suicidio o di autolesionismo.

Queste alterazioni dell'umore non permettono alla protagonista di concentrarsi e di mantenere il filo di un discorso o di una conversazione, come avviene, ad esempio, nei suoi dialoghi con lo psichiatra.

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Una scena del film.

Nelle relazioni con gli altri, infatti, chi soffre del disturbo borderline di personalità è estremamente emotivo e passa improvvisamente dall'idealizzazione dell'altra persona alla reazione opposta, in una concezione manichea fra bene e male. Questo disagio di Susanna Kaysen traspare dalle sue parole:

"So cosa significa voler morire e che sorridere fa male. E che ci provi ad inserirti ma non ci riesci. Che fai del male al tuo corpo per cercare di distruggere la cosa che hai dentro".

I sintomi principali del disturbo borderline di personalità, dunque, sono l'instabilità e l'impulsività, verso sé stessi ma anche nei confronti degli altri. Ai cambiamenti continui di umore e di emozioni si aggiungono anche azioni impulsive e, nella maggior parte dei casi, dannose, come l'abuso di sostanze o esplosioni di rabbia. La difficoltà di mantenere un equilibrio, infatti, non permette a chi soffre di questo disturbo di concentrarsi e di vivere in maniera sana le proprie relazioni sociali ma anche il proprio lavoro. Per questo, in diversi casi, il disturbo borderline di personalità è legato ad altre patologie come la depressione.

La psicoterapia può essere fondamentale nella riduzione dei sintomi di questo disturbo. L'utilizzo dei farmaci, come gli antidepressivi, inoltre, può aiutare a mantenere sotto controllo l'instabilità e l'impulsività che compromettono la vita di chi soffre di disturbo borderline di personalità.

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