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Anche la moda contro anoressia e bulimia: la campagna di Star Models

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Articolo rivisto dal Comitato di GuidaPsicologi

Malattie come anoressia e bulimia sono ancora un problema di moltissimi giovani. Anche la moda inizia ad essere sensibile al problema e mette in atto una scioccante campagna.

10 SET 2013 · Tempo di lettura: min.
Anche la moda contro anoressia e bulimia: la campagna di Star Models

Anoressia e bulimia sono patologie del comportamento alimentare di cui in Italia soffrono circa lo 0.5% degli adolescenti, e che sempre di più appaiono allarmanti. In una società dove bisogna essere tutti belli, in forma smagliante, superintelligenti e supersimpatici, la sensazione di inadeguatezza verso il mondo circostante o verso il proprio nucleo familiare può sfociare in un malessere che si manifesta con un disordine alimentare.

Certo è che ci sono delle realtà ed ambienti che ne risentono in misura maggiore o minore.

Non tutti sono felici con il proprio corpo, ma a volte il contesto sociale in cui si vive, il tipo di educazione ricevuta o le pressioni che si ricevono dall'esterno fanno si che certe patologie esplodano con forza.

Le agenzie di moda sono spesso nell'occhio del ciclone perché accusate di promuovere una cultura di eccessiva magrezza, dei modelli irreali di bellezza e di esercitare un'ingiusta pressione su donne che già vulnerabili all'argomento si sentono ancora più frustrate dalla vista di tali modelli di riferimento.

Proprio per questo un'agenzia Brasiliana, Star Models, ha deciso di collaborare alla causa e fare la sua particolare crociata contro anoressia e bulimia, creando una scioccante campagna pubblicitaria.

Così, con lo slogan “Tu non sei un disegno, dì di no all'anoressia", l'azienda mostra immagini di ragazze vere accanto ai bozzetti che gli stilisti disegnano quando creano le loro collezioni.

Per rendere il tutto di maggior effetto - anche se questa campagna ha già scatenato un vero e proprio dibattito che ha coinvolto il settore della moda e della psicologia - i disegni degli stilisti sono stati ritoccati e resi ancora più vicini alle immagini reali.

Il messaggio che viene fuori da questo paragone è di sicuro molto efficace. Ribaltando i termini di un paragone sbagliato fra il proprio corpo e le foto patinate delle riviste, i creatori della campagna mettono la persona comune davanti alla realtà che c'è dietro al disegno: una realtà di sofferenza psicologica.

Già qualche anno fa fece scalpore la campagna contro l'anoressia della modella e attrice francese Isabelle Caro, “No-Anorexia" dove si ritraeva la modella completamente nuda, pelle e ossa. Isabelle Caro è morta l'anno scorso all'età di 28 anni.

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Scritto da

Manuela Pirrone

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