Vorrei tanto smettere di soffrire

Inviata da Emma. 8 apr 2016 5 Risposte  · Crisi esistenziale

Mi sento inadatta per questo mondo, non ci sto bene. Mi sembra di vederne tutti i problemi e i malfunzionamenti così chiaramente, ma di non poter fare niente perché tutti gli altri hanno i paraocchi e sono felici così. Ho 19 anni e la mia vita va di male in peggio almeno da quando ne avevo 12. Ogni volta che mi sembrava di poter dare una svolta alla mia vita per migliorarla, ecco che invece facevo scelte che riuscivano addirittura a peggiorare la mia già schifosa esistenza. Sono stata vittima di bullismo, ho cambiato scuola e sono stata bullizzata ancora...quindi adesso ho problemi di fobia sociale. Ho provato a dimagrire per diventare più carina, e ora soffro di anoressia. Ho provato a parlare con i prof della mia anoressia e dei problemi con la classe, e loro hanno iniziato a farmi mobbing. Ho provato a farmi degli amici, e loro mi hanno tradita nei modi peggiori e più rivoltanti. Ho conosciuto un ragazzo, mi sono innamorata, e una volta arrivata al punto in cui non ero più in grado di lasciarlo, ho scoperto che gli è stata diagnosticata una malattia gravissima e che i genitori non vogliono occuparsene, e quindi me lo sobbarco io da ben 3 anni venendo pure trattata male. Ho provato a parlare con i miei del fatto che mi sento sempre triste, stanca e rifiutata, e loro mi hanno dato della pazza e della scansafatiche.
A volte vorrei uccidermi per punire tutte le persone che ho attorno e che mi fanno soffrire quotidianamente, ma poi mi rispondo che sarebbe inutile perché starebbero molto meglio senza di me. E poi non ne ho il coraggio. Quindi mi trascino così, alternando questi a momenti a altri in cui cerco di farmi coraggio e uscire da questa brutta situazione di tristezza, ma senza successo. Questo mi fa sentire ancora più patetica, perché non c'è un campo della mia vita che vada bene. Credo di soffrire di depressione, e seguo una terapia anche da parecchio tempo per altri motivi, ma ho paura di confidarlo alla mia terapista perché non voglio che mi prenda per vittimista come fanno tutti. In più avrei talmente tanti lati di me stessa su cui lavorare che non so nemmeno da dove cominciare, e non ne ho la forza perché mi sento sempre triste e stanca. Vorrei essere aiutata da qualcuno, magari il mio ragazzo, o un'amica, o i miei genitori, ma sono sempre io ad aiutare gli altri e a prendermi cura di loro senza pretendere nulla in cambio, e venendo anche presa a pesci in faccia, quindi ormai la situazione si è incancrenita. Che cosa devo fare? Io vorrei solo qualcuno che dimostri di tenere a me e di volermi aiutare, perché mi sembra di non sentirmi al riparo dalla sofferenza da sempre. Grazie per aver letto il mio sfogo.

genitori , male , amici

Miglior risposta

Buongiorno gentile Emma,
la sua sofferenza è palpabile e, nello stesso tempo, si evidenzia quanta volontà c'è in Lei di voler essere amata. Ci dice che sta facendo terapia per altre tematiche ma non specifica quali. Quando si svolge una psicoterapia è importante parlare liberamente di qualsiasi argomento crea angoscia nella persona senza aver paura di essere giudicati e ,appunto, dovrebbe estendere le sue comunicazioni con la terapeuta affinchè quest'ultima possa aiutarla maggiormente. In questo modo favorirà la sua ripresa e l'elaborazione dei vissuti di esclusione che le creano questo stato pervasivo.
Coriali saluti
Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta Roma

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Buongiorno Emma,
Il tuo racconto evidenzia un forma di disfunzionamento psicologico che probabilmente è stato generato da tutti gli eventi avversi che ti sono accaduti.
Questa è una situazione tipica, non grave ma nemmeno da sottovalutare che si può curare con una semplice psicoterapia. Ovviamente la psicoterapia non può modificare la realtà esterna, ma il peso psicologico che questa ha su di te.
Una regola pratica : se una psiocterapia non produce la soluzione del problema in tempi ragionevolmente brevi, l'unica cosa da fare è cambiare terapeuta, fino a quando non trovi quello che riesce a farti superare il problema.
È solo una questione di tempo: se perseveri a cercare la cura giusta, prima o poi arrivi alla soluzione di questo disfunzionamento psicologico.

Dr. Fabio Leonardi
Direttore Scientifico T.I.B.- Terapie Innovative Brevi
Livorno

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12 APR 2016

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Gentile Emma,
guardati attorno e scoprirai che nessuno è "felice" per tutto quello che fa e che riceve. Poniti agli altri con la consapevolezza di non essere diversa e più sfortunata; forse sei solo più generosa e sensibile.
Non entrare nelle pretese, ma comportati per quello che sei e osserva, con autostima, chi ti circonda.

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12 APR 2016

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Cara Emma, comprendo la sua sofferenza e mi rendo conto che quando ci si sente tristi e si pensa che gli altri non ti amano si sta male e non si sa da dove iniziare. Comincia a credere in te stessa fai le cose non per gli altri ma per te, infatti se aiuterai le persone care perché vuoi loro bene, starai meglio e ti sentirai meno triste Comportati "come se" fossi certa che le tue cure e il tuo affetto sarà riconosciuto e ricambiato. Insomma credi nelle tue potenzialità e qualcosa cambierà. Auguri per la tua vita. Dott.ssa Pulvirenti

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12 APR 2016

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Cara Emma,
sembra che finora ti sia andato sempre tutto storto ed il clou è accaduto col ragazzo di cui ti sei innamorata.
Cosa vuol dire che te ne occupi tu al posto dei suoi genitori e da quale malattia è affetto?
Dici che hai provato a parlare del tuo stato d'animo anche con i tuoi e loro ti hanno dato della pazza e della scansafatiche ma presumo che siano comunque loro a pagarti la psicoterapia , quindi probabilmente qualcosa per te la stanno facendo anche se non è sufficiente.
Non ci dici poi quale terapia stai facendo da parecchio tempo, cosa di cui non hai parlato nemmeno alla tua terapeuta che ha interesse ad aiutarti e non a giudicarti.
Penso che se davvero vuoi essere apprezzata e amata dovresti iniziare tu stessa ad apprezzarti e amarti e forse in tal modo comincerai a non vedere sempre nemici dappertutto.
Inoltre dovresti sforzarti di costruire con la tua terapeuta un rapporto di maggiore fiducia e alleanza terapeutica per poter trarre anche maggiore beneficio dalla psicoterapia.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

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11 APR 2016

Logo Dott. Gennaro Fiore Dott. Gennaro Fiore

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