Training Autogeno, cos'è?

Inviata da Peter · 17 feb 2016 Tecniche di rilassamento

Salve,
ho notato che tanti terapeuti usano il Training Autogeno.
Di preciso cos'è? Ci sono vari tipi di Training Autogeno? Funziona? A cosa serve? Per apprenderlo in quante sedute si può poi fare da solo?
Grazie Peter

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Miglior risposta 17 FEB 2016

Caro Peter,
il training autogeno è un metodo di rilassamento da concentrazione psichica inventato da J.H. Schultz.
Gli esercizi comportano una condizione di passività assoluta realizzata nella contemplazione di ciò che accade nel proprio corpo e nella propria mente.
Per effetto di questo stato di passività si determina distensione muscolare e vascolare, rilasciamento viscerale con regolarizzazione funzionale dei meccanismi neurovegetativi, endocrini e umorali, una sensazione di calore per il corpo con sensazione di fresco alla fronte che corrisponde ad uno stato di calma e benessere.
Il training autogeno è costituito da due serie di esercizi :
1) INFERIORI o SOMATICI in cui la concentrazione è rivolta a particolari sensazioni somatiche;
SUPERIORI o PSICHICI in cui è rivolta a particolari rappresentazioni psichiche.

Gli esercizi inferiori comprendono:
-l'esercizio della pesantezza che produce uno stato di ipotonia generalizzata con distensione neuromuscolare, passività psichica e restringimento del campo della coscienza;
-l'esercizio del calore conseguente al primo e dovuto alla distensione vascolare e muscolare;
-l'esercizio del respiro in cui il respiro si fa ritmico e autonomo;
-l'esercizio del controllo cardiaco in cui si riescono a percepire battiti cardiaci ritmici e regolari;
-l'esercizio del plesso solare che realizza una distensione e una sensazione di equilibrio e calore negli organi addominali;
-l'esercizio del fresco alla fronte in cui la fronte viene percepita come staccata dalla massa calda e pesante del corpo con sensazione di fresco e pace interiore.

Gli esercizi del ciclo superiore sono invece orientati non sul soma ma sulla psiche consentendo di raggiungere la visualizzazione di concetti astratti, la realizzazione di esperienze simboliche e si possono porre domande all'inconscio sicchè il terapeuta può risalire a dinamiche psicologiche profonde dell'individuo.

Con la pratica costante del training autogeno è possibile ristabilire equilibri funzionali alterati, trasferire dinamismi positivi negli strati più profondi della personalità e decondizionare patologie stabilizzate.

Gli esercizi inferiori o somatici si possono eseguire da soli sotto la guida di una voce registrata del trainer.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno)

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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25 FEB 2016

Salve Peter,
Alle ampie illustrazioni redatte dai miei colleghi aggiungo che il training autogeno racchiude nella sua definizione il significato della sua funzione. È' una forma di allenamento che fa in modo che i risultati delle sue funzioni si generino proprio con l'allenamento continuo e costante, vale a dire che tramite la concentrazione passiva si fa in modo che i meccanismi di regolazione dell'organismo si ripristinino spontaneamente e ritrovino il loro equilibrio. L'attenzione passiva implica che si escludano atteggiamenti di volontà e/o di dovere, perché questi preparano all'azione e quindi non permettono la realizzazione della distensione autogena. Il vantaggio del training autogeno e' che richiede pochi minuti e può essere praticato in qualsiasi luogo senza un setting rigido. Io infatti lo insegno da seduti, perché una sedia è più facie da trovare invece di un letto su cui distendersi.
Riguardo la frequenza, è preferibile praticarlo più volte al giorno, come per imparare uno strumento musicale o una disciplina sportiva. Viene praticato da sportivi, persone dello spettacolo o da chiunque altro sia per prepararsi meglio alla prestazione, sia perché l'attività viene svolta con meno dispendio di energia e con maggiore coordinazione. Una volta imparato rimane uno strumento sempre disponibile che può essere utilizzato quotidianamente anche con formule brevi che possono durare un solo minuto, ma mantengono efficienti i risultati. Io infatti lo pratico da 39 anni e scopro ancora nuove possibiita, anche a beneficio della salute, che poi trasmetto ai miei pazienti. Le consiglio di trovare un bravo terapeuta per impararlo e poi di praticarlo con costanza: i risultati saranno senz'altro soddisfacenti.
Cordiali saluti
Giovanni Iustulin
Psicologo psicoterapeuta Udine

Dr. Giovanni Iustulin Psicologo a Udine

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23 FEB 2016

Caro Peter,
Il Training Autogeno di base è stato ampiamento illustrato dai miei colleghi, concordo che va appreso con un terapeuta per al massimo 6 7 sedute. E' una valida strategia nei momenti di forte tensione aiuta a ripartire togliendo quell'ansia che blocca l'azione. Mi sento di dire che se, lo stato ansioso raggiunge livelli più elevati, il T.A. non basta sarebbe opportuno conttattare un professionista per capire le cause.
Un caro saluto
Dott.ssa Monica Bertolini
psicologa-psicoterapeuta

Dott.ssa Monica Bertolini psicologa-psicoterapeuta Psicologo a Lodi

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23 FEB 2016

Buongiorno,
Il T.A. è una tecnica di rilassamento molto efficace.
Per imparare bene a farlo occorrono 10 incontri, secondo la formula originale che io consiglio di seguire.
Serve allo stesso scopo di tutte le tecniche di rilassamento.
Esiste poi il T.A. superiore che è un percorso di psicoterapia con l'immaginario.
Cordialmente,
Dott. Piacentini

Dott. Hermes Piacentini Psicologo a Seveso

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19 FEB 2016

Caro Peter
visto che tanti colleghi ti hanno ottimamamente illustrato la tecnica del Training Autogeno, io vorrei parlarti di aspetti specifici che non sono stati trattati.
Partiamo dall'apprendimento: è molto importante che l'apprendimento del Training Autogeno (preciso che sto parlando del T. A. di base e non del Superiore) avvenga sotto la guida di un esperto psicoterapeuta della tecnica in quanto, seppure trattandosi di esercizi semplici ( in apparenza) ci sono dei concetti basilari che devono essere recepiti nel modo giusto e questo fa sì che anche l'apprendimento tramite libri sia sconsigliato.
Infatti qualora si cerchi da soli di impostare la tecnica con gli esercizi descritti (anche bene) dai libri, se non si comprendono i presupposti di fondo è ben difficile una pratica proficua.
Il fatto di acquistare dei cd che guidano l'esercizio è pure sconsigliato in quanto il soggetto deve trovare delle proprie modalità interiori di ritmo e ripetizione mentale delle formule (anche privilegiando modalità o visive o uditive a seconda della predominanza psichica).
Inoltre questa tecnica, fin dalla sua nascita, è stata pensata come praticabile in autonomia e non certo come dipendenza dal terapeuta e dal cd.
Dunque preciso che la figura del terapeuta è essenziale per l'apprendimento ma poi, al termine di questo, il soggetto sarà completamente autonomo.
Sempre a riguardo delle modalità pratiche informo che il tempo di durata degli esercizi singoli non deve essere più di 5 o 6 minuti e complessivi i 6 esercizi non superano comunque più di 10 minuti. Inoltre dovrebbero essere praticati circa tre volte al giorno.
Bisogna tenere presente che ci sono varie modalità di utilizzo della tecnica : una di "coprimento" cioè attenuazione dei sintomi, e una di "scoprimento" cioè per la comprensione anche della personalità profonda.
(l'argomento è complesso).
Bisogna considerare che, seppur limitate, ci sono delle controindicazioni alla tecnica, sono soprattutto di carattere psichico. Quindi è importante che non ci si inganni (ripeto ancora) sulla, apparente, semplicità della tecnica, ma che ci si rivolga ad un esperto che, prima di iniziare il percorso, verifichi l'idoneità del metodo per quel soggetto, con strumenti appositi che possano anche valutare la personalità profonda.
In questo contesto non posso dilungarmi nel precisare tutte le controindicazioni psichiche perché sarebbe troppo complesso.
Comunque con i test specifici indicati dalla scuola specialistica per il Trainig Autogeno, è possibile avere certezza dell'idoneità.
Questo elemento è da tenere ben presente nella scelta del terapeuta.
Personalmente ho appreso nel corso della mia specializzazione le Tecniche Autogene con il Proff. L.Peresson e Dott. M. Malugani sostenendo l'esame con il Proff. Tullio Bazzi, nel 1982 e lo pratico con soddisfazione mia e dei pazienti da allora. E' una tecnica meravigliosa! I Professori sopracitati sono stati tra i primi a diffondere la tecnica in Italia negli anni 60/70.
A loro vanno i miei profondi ringraziamenti.
A te, Peter, un caro saluto
Se hai altre domande ponile pure alla nostra attenzione.
Dott. Silvana Ceccucci Psicologa Psicoterapeuta.

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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19 FEB 2016

Il training autogeno, ideato da Schultz intorno al 1911, è una tecnica di rilassamento a partenza centrale o mentale che determina un rilassamento muscolare e viscerale e quindi uno stato di rilassamento e distensione psichica.
Il training, cioè l’allenamento, conduce all’apprendimento graduale di una serie di esercizi concatenati tra loro. Lo scopo è quello di favorire progressive modificazione del tono muscolare, della funzionalità vascolare, dell’attività organica, dell’equilibrio neurovegetativo e dello stato di coscienza. L’allenamento porta a modificazioni sempre più valide e consistenti.
Il rilassamento:
–Si usa naturalmente
–È il contrario della tensione, dell’ipertonia, dell’agitazione, dell’ansia (sono incompatibili)
–Studi adeguati hanno dimostrato che è molto utile negli stati d’ansia e di stress
–Può stimolare un cambiamento nello stile di vita generale
–Aumenta l’autocontrollo e la self efficacy.

Il training consiste nell' Immaginare sensazioni (di pesantezza e calore)
e Percepirle.

Aiuta in situazioni di ansia libera, dolore, fumo, sonno, disturbi neurovegetativi e psicosomatici, cardiocircolatori, respiratori, alimentazione-digestione, sessualità, tic, balbuzie.

Dott.ssa Francesca Massa Psicologo a Milano

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18 FEB 2016

Gentile Peter,
I colleghi hanno già risposto esaustivamente alla tua domanda. Vorrei solo aggiungere che il t.a. di Schultz non è una tecnica di rilassamento, ma una tecnica che coinvolge corpo e psiche producendo anche effetti di rilassamento, ma questi sono i meno significativi. Il t.a. di Schulz sia inferiore che superiore mobilita gli strati profondi della psiche portando in evidenza il piano di vita, cioè le nostre potenzialità.
Cordiali saluti
Dott. Anna Ambiveri
Psicologa-psicoterapeuta- operatore di t.a. iscritta all'albo Icsat

Dott.ssa Anna Ambiveri Psicologo a Torino

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17 FEB 2016

Gentile Peter,
il Training Autogeno è una delle principali tecniche di rilassamento utilizzata in ambito psicoterapeutico.
Consente di gestire meglio lo stress e le emozioni e di ristabilire l'equilibrio delle funzioni alterate (es.: tachicardia da ansia, ipertonia muscolare da stress, gastrite...).
Tale tecnica è composta da 6 esercizi, ognuno dei quali si concentra su una diversa parte del corpo: muscoli, cuore, respiro, organi interni, fronte. Ogni esercizio permette di imparare a conoscere e rilassare una diversa parte del corpo e, una volta eseguiti tutti, si raggiunge un rilassamento profondo, che permette di attivare spontaneamente nel corpo processi di rigenerazione, distensione e rivitalizzazione.

Il Training Autogeno consente di:

superare ansia e paure specifiche (paura di guidare, paura di affrontare contesti e situazioni specifiche, paura degli esami...),
migliorare la qualità del sonno
recuperare velocemente le energie
migliorare la concentrazione
migliorare l'attenzione e la memoria
incrementare l'assertività e l'autostima
I benefici sono riferiti anche al corpo, in particolare a quegli organi che spesso vengono colpiti da sintomi psicosomatici di varia natura come:

gastrite, reflusso gastroesofageo, colite
contratture muscolari in viarie parti del corpo
tachicardia
mal di schiena e "cervicale"
mal di testa

Perché il Training Autogeno dia risultati ottimali è necessario esercitarsi quotidianamente per almeno una volta al giorno, per circa 10-20 minuti.

Dott.ssa Irene Onnis
(Milano)

Dott.ssa Irene Onnis - Psicoterapeuta, Terapeuta EMDR Psicologo a Milano

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17 FEB 2016

Caro Peter, il training autogeno è una tecnica di rilassamento volto alla risoluzione dei sintomi ansiosi, della depressione, dello stress. Ha molti benefici in quanto, durante la pratica, pone la persona in una condizione di rilassamento progressivo con una distensione muscolare; viene eseguito con musiche rilassanti e può essere condotto sia in gruppo che individuale. La persona viene fatta sdraiare in posizione supina o seduta e, sotto una voce guida dello psicologo, viene invitata ad effettuare alcuni movimenti o immaginare alcune situazioni rilassanti. Molto importante è la respirazione la quale deve funzionare in maniera più automatica e meno controllata. Ci sono diversi tipi di esercizi da fare (del calore, del respiro, del plesso solare, del cuore, della fronte fresca). Le consiglio di rivolgersi da uno psicologo specializzato in questa tecnica per imparare la metodologia al fine di poterla utilizzare anche da solo.

Cordiali saluti
Dr.ssa Gloria Godioli
(Pavia)

Dr.ssa Gloria Godioli Psicologo a Pavia

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