Terapia di coppia in un momento di crisi profonda e di allontanamento

Inviata da Simone. 14 mag 2018 4 Risposte  · Terapia di coppia

Buongiorno a tutti. Io e mia mia moglie veniamo da tre anni difficili lavorativamente per me e per lei (periodo in cui è nato anche nostro figlio), io per problemi col lavoro, per fortuna ora risolti ma che mi hanno molto provato, lei per la frequenza di vari corsi di specializzazione e poi preparazione di vari concorsi (impegni gravosi che si sono sommati al lavoro di insegnante). Non da ultimo lei sta affrontando l'anno di prova per il ruolo , molto distante da casa (circa 180 km al giorno tra andata e ritorno) ed è carica di molta ansia e stanchezza a riguardo. Nel febbraio di quest'anno, dopo un anno e mezzo molto duro in cui oltre al mio lavoro ho dovuto star dietro ai mille impegni per la costruzione della nostra casa che mi hanno totalmente assorbito, finalmente ci siamo trasferiti (prima abitavamo vicini ai suoi genitori, in un paese a circa 20km da dove abbiamo costruito casa). Dopo un mese e mezzo dal trasferimento, circa 50 giorni fa, a seguito di una lite come tante lei se ne è andata ed è tornata dai suoi genitori prima, e si è risistemata poi nel nostro vecchio appartamento da un paio di settimane, portandosi via tutte le sue cose, anche le più insignificanti ed inutili (ha detto che le serve per tranquillizzarsi che al limite poi si può sempre fare un controtrasloco). Da quel momento abbiamo avuto molte discussioni (all'inizio animate, per la mia paura di perderla, poi via via sempre più pacate, grazie anche ai nostri rispettivi terapeuti da cui andiamo individualmente). Da questei è emerso che lei ora sta rivangando il passato e rispolverando (ingigantendoli) problemi superati a suffragio della sua scelta attuale di allontanamento (spero temporaneo). Lei dice che è molto confusa su quel che vuole fare nel proseguo; a volte dice che non ha deciso nulla e vuole aspettare tutto il tempo che serve a vedere come evolve la situazione, aspettando gli esiti della sua terapia, altre volte che non vuole lasciare passare troppo tempo in questa fase di limbo (anche giuridico), perchè vuole fare chiarezza sulla situazione il prima possibile, perchè ora lei al solo pensare di tornare (a breve) a casa si sente a disagio. La cosa non è legata al bambino che ci gestiamo in modo armonico e senza problemi grazie anche ad una scrittura privata a riguardo fatta da un mediatore. Ora dopo circa 5-6 sedute inidividuali in cui ha cercato risposte (o suggerimenti) sulla strada da prendere, la sua terapeuta le ha detto che non essendo una terapia di coppia non può darle le risposte che lei vuoi sulla coppia ma devono continuare a lavorare solo su di lei, e al limite di intraprendere una terapia parallela di coppia con me. Lei quindi è partita in quarta e se dapprima non voleva neanche sentirne parlare ora vuole a tutti i costi questa terapia (che anche io voglio, ma nei modi e nei tempi corretti, dato che è una carta che possiamo giocarci una volta sola e che la mia terapeuta mi ha detto che secondo lei io non sono ancora del tutto libero da ansia e dal dolore accumulato in questo mese e mezzo e che lei ha troppa fretta e come si sa la fretta è cattiva consigliera). Io temo che la sua fretta sia anche dovuta al fatto che lei si forse si sta imponendo (consciamente o meno) delle scadenze, legate al suo lavoro: per essere chiari, magari vuole trovare delle risposte entro l'inizio del prossimo anno scolastico, in modo che se si parla di riconciliazione poi si può farla con calma anche nei mesi a venire, ma se purtroppo fosse una separazione, vuole farla in un momento in cui questo non vada a creare ulteriori carichi di stress ad anno scolastico re-iniziato. Come mi devo comportare? Ovviamente la cosa (terapia di coppia) è voluta da entrambi, anche se con presupposti di partenza magari diversi (io voglio a tutti i costi risolvere i nostri problemi e riunire la famiglia, nel tempo che serve per farlo bene, anche per il bene del bambino, lei magari vuole qualcuno che la aiuti a capire cosa fare o le dia conferma di decisioni "già prese"). Io le ho proposto di continuare solo con le terapie individuali fino a fine dell'anno scolastico in corso (quindi almeno fino a fine giugno) così che la sua fatica e il suo stress non inficino il percorso e poi di riparlarne al limite verso metà luglio, così da arrivare alla terapia di coppia anche con già dei primi risultati individuali. Lei ha accettato, ma non so se aspettare luglio possa portare solo delle condizioni più favorevoli per la terapia, o se i suoi dubbi a riguardo del futuro della coppia possano solo aumentare nel frattempo, con la consapevolezza dell'avvicinamento dell'inizio del nuovo anno scolastico e quindi con la fretta di prendere una decisione. Io davvero spero che alla fine risolviamo, ed intendo giocarmi bene tutte le carte a riguardo. Grazie in anticipo.

capire

Miglior risposta

Gentile Simone,
non è possibile darle particolari indicazioni riguardo la sua situazione, ma il fatto che sia lei che la sua compagna siate individualmente seguiti è una grande risorsa che sicuramente in questo momento potrà essere utile ad entrambi. L’unico consiglio che in questo momento mi sento di darle, dato che entrambi avete individuato l’iniziare una terapia di coppia come possibile mezzo per affrontare questo momento di crisi, è di non pensare e programmare ossessivamente tempi e modalità con cui iniziare questo percorso. Se insieme avete preso questa scelta cercate piuttosto di restare ricettivi l’uno nei confronti dell’altro, venirvi incontro a seconda delle necessità del momento, ed eventualmente cambiare i programmi già fatti in corso d’opera. Le auguro di riuscire a risolvere al meglio questa situazione e di poter presto ritrovare la serenità.

Cordialmente,
Dott. Colamonico Damiano

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Gentile Simone,
Avete avuto tre anni molto pesanti in molti ambiti di vita e lavorativi che hanno generato un momento di crisi nella coppia che spero per voi si risolverà al meglio.
Capisco la grande difficoltà di scelta che la accompagna, poiché sente che la fretta di sua moglie sia indirizzata a prendere una decisione, che potrebbe anche farle male. Quello che mi sento di dirle è di seguire le sue sensazioni senza pensare a dei tempi precisi. Se lei ora sente che i lavoro individuale che state facendo entrambi è già un forte carico, è giusto che segua anche le sue sensazioni. Sento però di dirle che la scelta di sua moglie, essendo una scelta importante, non penso dipenderà dal mese di inizio della terapia di coppia, ma da ciò che emergerà. Quindi non si carichi troppo anche del peso della scelta di un mese preciso se pensa che da tale mese dipenderà e cambierà le scelte.
In realtà il percorso di coppia crea in entrambi delle consapevolezze su come la coppia si è formata, su che basi, ricordando anche elementi positivi, non incentrando solo le sedute sulla scelta, che non verrà indirizzata in terapia ma nascerà da una vostra consapevolezza maggiore anche di come vivete e reagite alle varie situazioni. Le auguro nel frattempo di trovare la serenità e la forza necessaria ad affrontare questi difficili momenti di vita, nella speranza che tutto si possa risolvere per il meglio ad entrambi.

Cordialmente,
Dott.ssa Giada Viprati

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22 MAG 2018

Logo Dott.ssa Giada Viprati Psicologa e Sessuologa Dott.ssa Giada Viprati Psicologa e Sessuologa

5 Risposte

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E quindi cosa chiede a noi? A cosa possano servire le sedute di coppia secondo sua moglie? Difficile stabilirlo a priori. Io sono o a roma o bari e sto al V anno di specializzazione in Psicoterapia familiare. Se è di queste parti o per qualsiasi cosa rimango a disposizione

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16 MAG 2018

Logo Anonimo-169958 Anonimo-169958

128 Risposte

61 voti positivi

Caro Simone, comprendo la preoccupazione che sta vivendo per il futuro della sua coppia e anche il timore di fare scelte sbagliate. Credo che la terapia di coppia, posto che entrambi la vogliate, possa essere iniziata in parallelo ai vostri rispettivi percorsi personali. L'attesa di cui parla (metà luglio) non è molta quindi potreste anche aspettare un attimo, ma se ne avete la possibilità iniziare da subito un percorso potrebbe aiutarvi a comunicare meglio e a prendere le giuste decisioni per la coppia, ovviamente supportati anche dai vostri percorsi individuali. Auguri, dott.ssa Daniela Cannistrà.

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15 MAG 2018

Logo Daniela Cannistrà - Psicologa e Psicoterapeuta Daniela Cannistrà - Psicologa e Psicoterapeuta

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