Ricominciare dopo un tradimento... è possibile?

Inviata da Andrea · 22 ott 2015 Terapia di coppia

Qualche mese fa ho scoperto, in modo traumatico, il fatto che mia moglie mi ha tradito. Da quel momento, com'è ovvio, mi è crollato il mondo addosso.... Il tradimento non era per me un evento contemplato nella mia e nostra vita. Le ho sempre dato una fiducia smisurata pensando che condividesse con me i valori morali che ci hanno uniti.
Ho inevitabilmente ripensato a tutte le bugie che mi erano state dette per coprire i tradimenti e come abbia potuto non accorgermi mai di nulla.
Abbiamo due splendidi bambini piccoli e, forse pensando al loro benessere e non riuscendo comunque ad immaginare una vita senza di lei (di cui sento di essere ancora innamorato), dopo poco dalla mia terribile scoperta abbiamo tentato di tornare insieme (non senza sofferenze reciproche legate ai miei continui "sbalzi" di umore).
Lei ha sempre dato le colpe a me (forse a ragione) perchè ci siamo allontanati via via ed ho smesso di essere presente nella sua vita, sempre e solo concentrato sul lavoro. Io ho sempre posto i bisogni suoi e della mia famiglia dinanzi ai miei ma ho anche trascurato ed accettato (sbagliando) che fosse lei a farsi carico delle esigenze della famiglia. In più, dopo la nascita dei figli, è venuta sempre meno la nostra intesa a livello sessuale ma ciò era per me (anche qui sbagliando) quasi un "costo" da pagare per il bene della famiglia.
Lei mi ha sempre detto di avermi amato (e di amarmi ancora) e che i tradimenti sono stati una "risposta" alla mia assenza ed indifferenza nei suoi confronti. Anche lei ci sta male e vedo la sua frustrazione che dice di provare per il torto ingiusto che mi ha arrecato.
Al momento stiamo vivendo malissimo la nostra relazione e continuiamo ad alternare momenti "felici" con i miei momenti di rabbia ed inevitabili litigi.
Ho pensato che un percorso terapeutico potrebbe forse servire, qualora ve ne siano i presupposti, a (ri)trovare quanto si è perso tra di noi ma non so valutare se esso debba essere fatto solo da me, ovvero sia più opportuno ci coinvolga entrambi.

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Miglior risposta 22 OTT 2015

Caro Andrea,
quello che manca in molte coppie è, purtroppo, la capacità di comunicare ed esprimere le proprie emozioni ed i propri bisogni che a volte l'altro, per distrazione o (più raramente) per incapacità, non ha letto.
Così subentra la frustrazione e la rabbia con conseguenti agiti finalizzati a placare questa sofferenza ma che spesso si rivelano un rimedio peggiore del male.
Questo è stato anche il vostro caso : tua moglie non ha saputo dirti che ti sentiva assente e troppo preso dal lavoro per cui lei si sentiva trascurata e stressata ; tu, troppo preso dal lavoro, non ti sei accorto o hai sottovalutato il suo malessere ed è accaduto il resto!
Tua moglie ha ragione quando dice che il suo comportamento è stato una "risposta" alla tua assenza e indifferenza ma le andrebbe chiesto perchè ha preferito non lamentarsene e porre il problema piuttosto che trovare la sua soluzione individuale.
Ora, a danno fatto, entrambi ne avete la responsabilità ed entrambi dovreste riparare, forti dell'esperienza, in parte amara, che deriva dal commettere un qualsiasi errore.
Tuttavia l'errore ha sempre una funzione anche educativa e di insegnamento per chi ha la pazienza e l'umiltà di cercarla.
Penso perciò che una psicoterapia di coppia sia quella più indicata anche perchè, come dicevo prima, insieme dovete essere addestrati ad una migliore comunicazione verbale ed emotiva.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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23 OTT 2015

Gentile Andrea,
in base a quello che ha scritto, sembrano entrare in gioco diversi fattori: il suo forte senso di responsabilità nei confronti della famiglia, la sfiducia nata dopo aver scoperto i tradimenti e le "accuse" rivolte a lei come causa degli stessi da sua moglie; ultimi, ma di certo non per ordine di importanza, i problemi a livello sessuale prima che accadesse il tutto.
In virtù di questo, credo sia opportuno iniziare un percorso terapeutico insieme, in modo da capire e lavorare sulle cause che hanno portato a tutto questo.
Ci sono molti professionisti. specializzati proprio in questo. Dopo averne parlato con sua moglie, provate a cercarne uno insieme e iniziate questo percorso, di comune accordo.
In bocca al lupo,
Dott.ssa Monica Di Giambattista

Dott.ssa Monica Di Giambattista Psicologo a Giulianova

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23 OTT 2015

Buongiorno Andrea,
il tradimento, a quanto sembra dal suo racconto, sembra essere stato il risultato di un assetto della coppia che aveva portato a molti cambiamenti nelle vostre dinamiche nonchè carenze, deleghe e frustrazioni. il problema è da ricercare in ciò che è successo prima del tradimento il quale quindi è "semplicemente" il risultato di qualcosa che da tempo non funzionava più.
Va letto certamente come accadimento drammatico e luttuoso che ha portato molto dolore e che va elaborato ma credo ci sia molto lavoro da fare anche sull'assetto che la coppia aveva assunto prima di esso.
La terapia di coppia è lo strumento più adatto: è un percorso da fare insieme presso un terapeuta esperto di dinamiche di coppia e della famiglia, magari sistemico-relazionale.
Saluti, Griffini dott.a Barbara

Dott.ssa Barbara Griffini Psicologo a Parma

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22 OTT 2015

Caro Andrea,
sembrano esserci i presupposti per una terapia di coppia.
Dopo il tradimento, infatti, siete riusciti a comunicare i vostri disagi meglio di quanto riusciste a fare prima, lei ha la volontà di dare una possibilità alla vostra relazione e sua moglie le dice di amarla ancora.

I litigi attuali sono dettati dalla rabbia e la rabbia è un ottimo motore all'azione.

Un lavoro di coppia, oggi, vi darebbe gli strumenti per riprendere a comunicare in modo efficace e dare una direzione alla vostra storia.

Un saluto
Dott.ssa Francesca Fontanella

Dott.ssa Francesca Fontanella Psicologo a Rovereto

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22 OTT 2015

Carissimo Andrea
Mi sembra che lei abbia raggiunto una buona consapevolezza rispetto a ciò che sta succedendo alla vostra coppia.Stare insieme non è mai facile e, spesso si danno per scontate delle cose che,si scopre,scontate non sono.
Riprendete in mano il vostro rapporto,se entrambe ci tenete davvero,affrontate con coraggio un percorso psicoterapeutico di coppia.Presso le ULSS di molte città ci sono delle possibilità di lavorare anche in coppia attraverso terapie famigliari con approccio sistemico,un approccio che tiene presente le dinamiche che intervengono tra i vari membri della famiglia.Auguri
Dott.Milena Angeli

Dott.ssa Milena Angeli Psicologo a Padova

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