Rancore nei confronti del mio fidanzato: non riesco ad accettare il suo passato

Inviata da Jasper · 11 feb 2020 Terapia di coppia

La situazione é molto semplice. Sto da un anno con un ragazzo, ci amiamo, stiamo bene e sembrerebbe tutto ok.
Purtroppo però non riesco a superare la sua precedente relazione, che é durata 13 anni. Vivo questa cosa come un incubo, interpreto la sua storia precedente come se fosse un tradimento nei miei confronti, come se lui mi avesse fatto un torto. Insomma, mi sento vittima di un' ingiustizia e provo rancore nei suoi confronti, rancore che mi porta ad essere sempre arrabbiata con lui anche senza dei motivi apparenti, ad essere sempre sospettosa e soprattutto mai serena.
Ovviamente questa situazione sta logorando il nostro rapporto, e nonostante io abbia ben chiaro quale sia il problema, non riesco in alcun modo a superarlo.
É come se ci fosse un bug nel mio circuito interno per cui io sono fermamente convinta di avere davvero subito un grave torto e danno, e che quindi lui sia cattivo e mi stia prendendo in giro. Questo a livello incoscio, razionalmente mi rendo conto di quanto tutto cio sia solo frutto di questo mio malfunzionamento mentale.
Il punto é proprio qui, non riesco in nessun modo ad aggiustare questo bug, questo malfuzionamento.
Non ho alcun valido motivo per preoccuparmi realmente, la sua storia precedente si é conclusa serenamente perche si sono resi conto di non essere innamorati, la classica storia iniziata da piccoli che dura cosi tanto piu per abitudine che altro. Lui é presente con me, non mi manca niente. Insomma il problema é solo nella mia testa.
La cosa ancor piu grave é che io considero colpevoli quanto lui anche tutti i loro amici, quindi non voglio frequentarli e non voglio nemmeno che lui li frequenti, la stessa cosa succede con sua madre e suo fratello, insomma qualunque persona che fosse "complice" di quel rapporto.
É una situazione che non riesco piu a sostenere.

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Miglior risposta 12 FEB 2020

Cara Jasper, la situazione che lei descrive è sicuramente complessa e necessita di essere approfondita.
Dalle parole che usa nell esprimere la sua storia sembra che lei cerchi di mantenere una relazione "esclusiva e ideale" col suo fidanzato, cosi il mondo esterno (persone e relazioni) assume pian piano un aspetto che minaccia questa integrità. La sicurezza che sviluppiamo nelle relazioni nasce dalla particolare modalità con cui le figure di attaccamento (caregivers) si sono prese cura di noi nelle prime fasi della nostra vita.
I sentimenti negativi che lei prova provengono evidentemente da relazioni in cui si è sentita "tradita, insicura o minacciata nell'amore". È il suo passato che lei rivive nel presente e che paradossalmente le farà ottenere l opposto di ciò che desidera.
La inviterei dunque a considerare la possibilità di lavorare su questa sua difficoltà affinché possa mantenere e far crescere la sua relazione, riconoscendo che non esistono relazioni perfette o ideali e che la sicurezza di un rapporto va sviluppata al proprio interno assumendoci la responsabilità dei nostri sentimenti.

Le auguro di farcela...







Dott. Carlo Bertoncini Psicologo a Pisa

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13 FEB 2020

Buongiorno Jasper,
io credo che lei in qualche modo si senta molto insicura, ma il problema forse non è tanto la relazione, ma una mancanza di autostima che le permetta di superare il confronto con questa "altra donna" che era nella vita del suo ragazzo, e che non rappresenta in realtà in alcun modo una minaccia. Forse lei sente di non essere adeguata, di non reggere il confronto, che ci sia qualcosa di lei che possa non piacere che potrebbe rivelarsi una minaccia per il rapporto. Credo sarebbe interessanti confrontarsi con un professionista per capire esattamente quali aspetti di lei non la rendono sicura, al punto da vedere chi è vicino al suo fidanzato (madre, amici, fratello, ecc) come una possibile minaccia. Le persone hanno una storia e le relazioni precedenti fanno parte di questo percorso, pero' il suo ragazzo ora è con lei e da quello che di non sembra avere rimpianti. Cerchi di capire perché si sente così minacciata e se è possibile lavorare su questi aspetti di lei. Cordiali saluti.
Dott.ssa Cristina Costanzi

Dott.ssa Cristina Costanzi Psicologo a Lavena Ponte Tresa

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