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Come si accetta il passato di una partner?

Inviata da Antonio · 1 mar 2016 Relazioni sociali

Salve a tutti. Cercherò di essere sintetico il più possibile ma le cose di cui sto per raccontarvi ormai per me è diventato un vero e proprio peso insormontabile. Sono un ragazzo di 24 anni (tra un paio di mesi ne compio 25) e da circa tre anni non sorrido più e faccio fatica a vivere. Il motivo per la quale sto in queste condizioni è che, data la mia età, non ho mai avuto una storia con una ragazza, e non avendo mai avuto una storia, non ho mai fatto l'amore, e quindi mi ritrovo a "quasi 25 anni" ancora vergine. All'inizio che si presentò questo problema avevo 22 anni, e speravo che prima o poi sparisse, ma mi sono reso conto che le cose col tempo non sono per niente cambiate e sono andate soltanto a peggiorare. Il mio primo bacio è accaduto due anni fa quando avevo circa 23 anni, cosa che, al giorno d’oggi, si vive intorno ai 13/14 anni! Dopo di che a distanza di tanti mesi ho avuto soltanto due “piccole” conoscenze durate un mese ciascuno, e sono arrivato fino ad oggi con nessuna ragazza al mio fianco. Il problema di cui mi sta tormentando ormai da tutto questo tempo è: dato che io non ho mai “vissuto” una storia con una ragazza, come posso accettare il passato dei suoi diversi “vissuti” senza alcun rancore? Se avessi avuto anch’io le mie esperienze, forse il problema non si poneva, e forse non me ne facevo una colpa. Il mio sogno ( da quando avevo 14 anni) è sempre stato quello di fare l’amore con una ragazza di cui provassi dei forti sentimenti, e che un giorno la potessi portare sull’altare, e la cosa che tanto desideravo, è che lei fosse vergine come me. Adesso, dopo tanto tempo, mi sono reso conto che ho creduto soltanto ad una favola situata nella mia testa, e che le ragazze di oggi non sono certo sfigate quanto il sottoscritto! Oggi si parla solo ed esclusivamente di sesso, e niente amore; tutto è dato per scontato. Gente che la pensa come me è ormai etichettata come bigotta, musulmana, cavernicola, ecc ecc. Ho sempre creduto nei valori, anche perché i primi educatori che me li hanno trasmessi, sono stati i miei genitori. Certo che rileggendo la cosa fa veramente ridere, perché è assurdo che un ragazzo di 24 anni creda ancora a queste fandonie! Ebbene si miei cari dottori, io ho sempre creduto all’amore, ma purtroppo l’amore non mi ha mai dato ascolto! Come ho potuto notare in questo forum ho letto molti articoli riguardo proprio alla difficoltà di accettare il passato di una donna, ed ebbene si miei cari dottori, accettare il passato (uomo o donna che sia) è davvero difficile, soprattutto se riguarda una persona con cui vogliamo passare il resto della nostra vita! È inutile continuare a dire frasi del tipo: il PASSATO è passato, quel che conta è il PRESENTE; l’importante è essere gli ultimi e non i primi; il MONDO gira a prescindere che tu ci sia oppure no; che devo crescere e maturare, e solo così posso accettare una donna con le sue ESPERIENZE (perché al giorno d’oggi non si parla di “esperienza” ma bensì di “ESPERIENZE”!!!). Purtroppo (e mi dispiace per le dottoresse presenti su questo forum) una donna che è stata a letto con “diversi” uomini è macchiata a vita, ed è davvero difficile poterla accettare senza alcun rancore. Il mio desiderio è figlia del desiderio delle donne, perché devo essere colpevolizzato? Voi aveste il coraggio di sposare una donna con i suoi vissuti, mentre al vostro fianco non c’è mai stato nessuno? Perché è anche questo miei cari dottori; è anche una questione di coraggio e soprattutto di SCELTE! Io ammetto di non aver il coraggio di avere una donna che non è più vergine, anche perché non essendo il suo primo uomo, oltre a ferire il proprio orgoglio, per me è una vera e propria umiliazione; è come se al mio fianco ci fosse una persona di “seconda mano” ed io sarei il “fesso di turno” che si prende ciò che gli altri non hanno voluto, e hanno avuto soltanto quello che desideravano. Anche se alcune coppie fanno sesso solo perché si amano, altre lo fanno per divertimento; per un semplice sfogo; per essere frivoli, anche perché è l’epoca di oggi che ci chiede di esserlo; perché da poco si è usciti da una rottura e quindi si vuole dare libero sfogo alla rabbia; insomma per qualsivoglia motivo si faccia sesso l’atto resta sempre lo stesso, e la cosa è difficilmente accettabile, specie per il sottoscritto. Qualcuno potrebbe dire: “beh, se una ragazza ha fatto l’amore ed ha avuto le sue “esperienze”, ma per lei qual è il suo problema?”; “Che colpe ha?”; “è un problema suo, non di alcune ragazze che hanno semplicemente avuto una vita sulle spalle!”. È vero miei cari dottori è un problema MIO, perché in fin dei conti è colpa mia se ho sempre avuto una testa sulle spalle; è colpa mia se non sono mai andato in discoteca a pasticcarmi, ad ubriacarmi e a fare sesso con la prima che capita! È colpa mia se nessuna ragazza ha mai contraccambiato i miei stessi sentimenti! Insomma invece di essere fiero ed orgoglioso delle scelte che ho fatto, mi dovrei pentire solo perché i tempi che corrono sono ormai cambiati! Ci tengo a PRECISARE che la mia non è scarsa autostima; non è paura del confronto; non è scarsa sicurezza e quindi è un pretesto e una pretesa avere una ragazza vergine tutta per se, ma semplicemente uno SDEGNO, una RASSEGNAZIONE a non essere il primo UOMO per una donna e doverla accettare così com'è, anche perché in fin dei conti, il passato si può accantonare, si può mettere da parte, ma il primo amore non si scorda mai e quindi è davvero umiliante sentirsi “ennesimi” e non i “primi”.

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Miglior risposta 2 MAR 2016

Caro Antonio,
non si capisce bene se la tua verginità a 25 anni, che tanto sembra pesarti, è stata una scelta oppure una mancanza di opportunità oppure ancora il frutto di difficoltà relazionali come si potrebbe desumere dal primo bacio a 23 anni senza seguito e dalle due "piccole conoscenze" durate un mese ciascuna.
Come è facile intuire, si tratta di tre situazioni molto diverse tra di loro che offrono chiavi di lettura altrettanto diverse del tuo rammarico o, se vuoi, della tua rabbia.
A prescindere dal fatto che ognuno, maschio o femmina che sia, ha diritto a vivere la sessualità secondo i propri princìpi e valori (purchè non infranga la legge e non danneggi qualcuno), mi sembra che tu confonda l'amore con la verginità.
Una consulenza psicoterapeutica potrebbe essere utile a chiarirti le idee.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno):

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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14 APR 2016

Ciao Antonio, contattami tramite portale ti darò spiegazioni e delucidazioni.
dott.ssa Michela Di Renzo

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2 MAR 2016

Carissimo
nella tua lettera c'è espresso chiaramente il tuo disagio, ma traspare anche, una sorta di senso di superiorità, come se tu fossi l'unico sulla faccia della terra, ad aver conservato un concetto di amore puro e una esigenza di donarsi completamente.
Sappi che non è così, non sei l'unico, ed anzi posso dirti che c'è una "controtendenza" in questo senso e che cioè, molti giovani sentono il tuo stesso desiderio.
Quindi non abbatterti e non sentirti coì diverso, così estraneo.
Il bello del mondo di oggi (in mezzo a tante brutture) è che si sta facendo posto ad esigenze diverse e a necessità molto individuali.
Il problema che si pone, nel tuo caso, è che, se tu porterai questa esigenza agli altri, con una sorta di frustrazione e di incapacità realizzativa, gli altri la percepiranno proprio come tu l'hai proposta, se tu la porterai come una esigenza o un tuo sogno che acceti e che non senti come ansioso, la cosa potrà molto interessare....
Dipende da te come vivere queste tue esigenze, come percepirle interiormente.
Io ti auguro di realizzare questo sogno.
Però socializza, esci di casa, confrontati, parla con gli altri ed accetta nature e d esigenze diverse.
In questo mondo c'è posto per tanti "stili" purché consapevoli e positivi.
Un caro saluto
Dott. Silvana Ceccucci psicologa psicoterapeuta.

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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1 MAR 2016

Caro Antonio,
dalla tua lettera emergono forti i conflitti che stai vivendo e la paura umana di non trovare qualcuno che abbia la tua stessa idea di "amore" e quindi della solitudine. Hai un senso di colpa grande, per essere stato fedele a te stesso ed esserti preservato per una ragazza per cui provassi forti sentimenti e vergine. Ti definisci sfigato, ma anche fiero ed orgoglioso delle scelte che hai fatto. Pensi che sarebbe uno sdegno e ti sentiresti rassegnato se non fossi il primo uomo della donna che sceglierai. Parli di umiliazione se dovessi fare l'amore con una donna non più vergine.
Questi sono solo alcuni degli spunti che potresti affrontare in consulenza psicologica, per ritrovare il sorriso e una minore fatica nel vivere.

Cordiali saluti
Dott.ssa Claudia Vian - Psicologa - Mirano(Ve)

Dott.ssa Claudia Vian Psicologo a Mirano

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1 MAR 2016

Gentile Antonio,
hai usato parole molto incisive per descrivere ragazze che hanno avuto esperienze precedenti. Sembri avere del rancore, e sarebbe utile saperne il motivo.
È vero che oggi molti aspetti della nostra socialità vertono sul sesso, ma è anche vero che ci sono moltissime relazioni basate sull'amore. Una ragazza può decidere di fare l'amore con una persona per la quale prova dei sentimenti forti, ma può anche decidere di fare del sesso con una persona da cui è semplicemente molto attratta. Perché io credo che nelle relazioni amorose contino entrambi, sentimento e attrazione (fisica e mentale). Quindi forse è vero che la ragazza a cui ti concederai avrà avuto più esperienze di te, ma è anche vero che ogni relazione è a sè, quindi ogni contatto intimo ha una storia propria, e per questo non può essere paragonato agli altri. Ogni atto sessuale porta con sè sensazioni sentimenti e desideri che si possono presentare solo con quella persona in quel momento preciso, quindi ogni volta è come se fosse la prima volta.
Per questo penso che tu debba riflettere sul tuo modo di vedere queste esperienze precedenti e capire come mai ti suscitino lo stato emotivo che hai espresso con le tue parole.
Penso possa esserti d'aiuto un supporto psicologico.
Rimango a disposizione per eventuali chiarimenti.
Un saluto,

Dott.ssa Elisa Paterlini

Dott.ssa Elisa Paterlini Psicologo a Carpi

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