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Psicosi: si può vivere una vita di coppia normale e avere bambini?

Inviata da Giovanni il 2 feb 2014 Terapia di coppia

Gentili dottori,
vorrei chiedere se si può condurre una vita normale con una donna di 33 anni affetta da psicosi. Prende diverse pillole al giorno di Olanzapina e Depakin. Prima però prendeva il litio. Vorrei sapere se si può sposare e avere figli "normali" e se si corrono rischi per la propria vita a causa degli attacchi che gli vengono. Lei adesso insegna e normalmente di giorno fà qualche paio di ore di sonno per la stanchezza.
Sarei grato per un vostro aiuto.
Grazie

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Gentile Giovanni,
di che tipo di diagnosi si tratta? Esistono diverse forme di "psicosi", ma in linea di massima questi soggetti riescono ad avere una vita pressoché normale, chiaramente ci deve essere una buona aderenza al trattamento (psicofarmaci), meglio se supportata da una psicoterapia. Alcune psicopatologie come la schizofrenia e il disturbo bipolare hanno una notevole componente ereditaria, ma questo non significa che si debbano necessariamente presentare anche nella prole (esistono anche fattori ambientali).

Cordiali saluti,
Dott. Giuseppe Del Signore - Psicologo, Psicoterapeuta Viterbo

Dott. Giuseppe Del Signore Psicologo a Viterbo

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Gentili dottori,
ammetto la mia personale paura perchè non sò a cosa andrei in contro nell'unirmi in matrimonio con lei. Naturalmente ho anche tutta la mia famiglia contro. I miei hanno un attività commerciale e sono perennemente impegnato con loro, quindi lei dovrebbe portare avanti da sola la casa quando io non ci sono.
I genitori di lei mi hanno raccontato che i primi sintomi, come dire cose senza senso e piangere e ridere contemporaneamente, gli sono comparsi a 16 anni in un periodo di forte stress quando non riusciva a studiare tipo la matematica al liceo classico. Naturalmente avendo un padre con due lauree e una madre insegnante molto severa immagino lo stress che ha subito. Anche se alla fine è riuscita anche a prendersi una laurea in religione con 110!
Per quanto riguarda il fattore ereditario ha avuto un nonno medico da lato paterno ed un nonno artigiano lato materno e lei mi ha detto che questa cosa delle psicosi è nata con lei, non l'ha ereditata da nessuno.
Naturalmente di queste psicosi me le ha svelate solo dopo 4 anni; all'inizio mi aveva detto che prendeva del litio perché aveva sbalzi di umore ed io, essendo ignorante in materia, non ci ho badato molto. Con il tempo, notando che non fa nulla in casa sua come servizi e pulizie che dorme sempre il pomeriggio e che accusava una stanchezza strana ho iniziato a sospettare fin quando sono venuto a scoprire tutto ultimamente.
Ha un carattere taciturno, impacciata e molto timida.
Il passaggio dal litio a queste pillole come Depakin e Olanzapina glielo ha imposto il medico quando l'anno scorso sotto un periodo di forte stress, perchè per un periodo ci siamo lasciati, lei è ricaduta in quei sintomi che non accusava da almeno 10 anni con il litio.
Il medico suo mi ha affermato che quando è sotto stress si può "scollare" dalla realtà e quindi dire cose senza senso(oppure come è successo ultimamente che voleva scappare di casa perché convinta che la mamma gli volesse fare qualcosa di male). Anche se mi alleviato un poco dicendo che quello che ha è lieve e che può avere figli programmandoli ovvero sospendendo anticipatamente la cura, ciò però non cancella i miei timori.
Egoisticamente parlando può portare avanti una famiglia o potrebbe fare qualche scemenza?
Sarei grato in un vostro consiglio e su cosa dovrei o potrei fare. E cosa mi aspetterebbe in futuro. Grazie
Giovanni

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Gentili dottori,
ammetto la mia personale paura perchè non sò a cosa andrei in contro nell'unirmi in matrimonio con lei. Naturalmente ho anche tutta la mia famiglia contro. I miei hanno un attività commerciale e sono perennemente impegnato con loro, quindi lei dovrebbe portare avanti da sola la casa quando io non ci sono.
I genitori di lei mi hanno raccontato che i primi sintomi, come dire cose senza senso e piangere e ridere contemporaneamente, gli sono comparsi a 16 anni in un periodo di forte stress quando non riusciva a studiare tipo la matematica al liceo classico. Naturalmente avendo un padre con due lauree e una madre insegnante molto severa immagino lo stress che ha subito. Anche se alla fine è riuscita anche a prendersi una laurea in religione con 110!
Per quanto riguarda il fattore ereditario ha avuto un nonno medico da lato paterno ed un nonno artigiano lato materno e lei mi ha detto che questa cosa delle psicosi è nata con lei, non l'ha ereditata da nessuno.
Naturalmente di queste psicosi me le ha svelate solo dopo 4 anni; all'inizio mi aveva detto che prendeva del litio perché aveva sbalzi di umore ed io, essendo ignorante in materia, non ci ho badato molto. Con il tempo, notando che non fa nulla in casa sua come servizi e pulizie che dorme sempre il pomeriggio e che accusava una stanchezza strana ho iniziato a sospettare fin quando sono venuto a scoprire tutto ultimamente.
Ha un carattere taciturno, impacciata e molto timida.
Il passaggio dal litio a queste pillole come Depakin e Olanzapina glielo ha imposto il medico quando l'anno scorso sotto un momento di forte stress, perché per un periodo ci siamo lasciati, lei è ricaduta in quei sintomi che non accusava da almeno 10 anni con il litio.
Il suo medico mi ha affermato che quando è sotto stress si può "scollare" dalla realtà e quindi dire cose senza senso(oppure come è successo ultimamente che voleva scappare di casa perché convinta che la mamma gli volesse fare qualcosa di male). Anche se mi alleviato un poco dicendo che quello che ha è lieve e che può avere figli programmandoli ovvero sospendendo anticipatamente la cura, ciò però non cancella i miei timori.
Egoisticamente parlando può portare avanti una famiglia o potrebbe fare qualche scemenza?
Sarei grato in un vostro consiglio e su cosa dovrei o potrei fare. E cosa mi potrebbe aspetterebbe in futuro. Grazie

Giovanni

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La psicosi è un disturbo particolarmente complesso e può invalidare la vita sociale e lavorativa di una persona, l'importante è che la persona segui la cura farmacologica prescritta accompagnata da una psicoterapia per mantenerla aderente al trattamento. Il terapeuta che la seguirà sarà un grado conoscendo in maniera approfondita la storia di vita della paziente di chiarire tutte le possibilità relative ad una gravidanza.

Dott.ssa Rossella Boretti Psicologo a Prato

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Gentile Giovanni,
Certamente una persona affetta da psicosi può sposarsi ed avere dai figli se nel momento in cui lo programma sente di poterlo fare. Lei crede ci siano i presupposti attualmente per poter formare una famiglia con questa persona ma ha paura per il futuro? Molte persone psicotiche riescono ad avere una vita familiare normale, bisogna però monitorare continuamente i propri livelli di stress, essere seguiti farmacologicamente e avere una continuità con uno psicoterapeuta, preferibilmente cognitivo-comportamentale a cui far riferimento nei periodi in cui i sintomi si riacutizzano e nei momenti di maggiore difficoltà. Vi è anche una componente genetica per alcune psicosi, ma se si condivide il desiderio di avere dei figli e ci sono i presupposti...
Consideri anche che qualunque partner ha un suo grado di imprevedibilità e matrimonio e nascita di figli sono importanti cambiamenti e pertanto possono giustamente preoccuparci qualunque sia la persona che stiamo per sposare!
In bocca al lupo, resto a disposizione per eventuali altre informazioni.

Dott.ssa Guglielmucci Simona Psicologo a Roma

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Gentile signor Giovanni,
quanto espone necessita per una risposta esaustiva considerare i referti clinici in cui si specifica la diagnosi e quanto a questa correlato clinicamente e socialmente. In generale, comunque la letteratura e l'esperienza non evidenziano conseguenze ostative circa la possibilità di filiazione. Tuttavia un attento esame della documentazione sanitaria della "Psicosi" va fatta per valutare possibili incidenza psicosociali.
dr paolo zucconi, sessuologo clinico e psicoterapeuta comportamentale a udine

Dr. Paolo G. Zucconi (sessuologia clinica & Psicoterapia) Psicologo a Udine

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Gentile Giovanni,
comprendo i suoi dubbi. Tuttavia la psicosi non è un disturbo uguale per tutti, ma molto vario, con prognosi altrettanto varie. Sembra che lei si stia domando se può pensare di costruire un futuro con una persona con tali problematiche.
Beh, se la sua qualità della vita ora e buona perché no?

Restiamo in ascolto

Dr Mori, Psicologo Sessuologo Psicoterapeuta Psicologo a Siena

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