Perché mi affeziono troppo ai miei insegnanti?

Inviata da Bea · 21 ott 2014 Dipendenza affettiva

buongiorno a tutti.
Ho bisogno di voi.
Mi sta succedendo una cosa stranissima:
Ho 18 anni e sono in quinta superiore
Credo di essermi affezionata molto ad una professoressa. Lo so è l'ennesimo caso di una ragazza che si affeziona ad una insegnante ma ho bisogno di qualcuno che mi aiuti.
L'anno scorso mi è successa la stessa identica cosa con un'altra. Soffrivo da morire. Avevo bisogno di lei sempre, cercavo attenzioni, volevo parlarle di me, dei miei problemi, del fatto che ho un bruttissimo rapporto con mia madre, del fatto che ho i genitori separati... ecco quest'anno stessa cosa con un'insegnante nuova. Speravo di non ricascarci di nuovo e invece mi trovo ad affrontare lo stesso problema.
ho bisogno di lei
Dovrei parlarle subito? come faccio?
Lei è giovanissima, molto bella e molto brava. è dolce comprensiva. Come posso non volerle così tanto bene? è un male?
L'anno scorso non ce l'ho fatta con l'altra a dirle tutto e sono stata malissimo. Sono arrivata perfino a tagliarmi perché mi sentivo sola come un cane e volevo solo lei.
E la cosa che mi faceva stare più male era che lei in realtà non mi ha mai voluto bene, o almeno non quanto gliene volevo io.
Lo so magari sembra una cavolata ma vi giuro è una situazione orribile. Non so con chi parlarne. Aiutatemi io sto male.
Sono chiusa in camera 24 ore su 24 sui libri e poi nemmeno riesco ad ottenere ottimi risultati, oppure a piangere (e a mio papa non interessa niente di me. Potrei anche uscire di casa e star via tutto il giorno che nessuno viene a controllare per vedere se ci sono),
Quando sono a scuola faccio di tutto per farmi notare da lei, mi batte il cuore e mi manca l'aria. Io penso di amarla. (non in senso fisico capitemi). Lei ha un sorriso bellissimo. Mi rende sempre felice. Poi mi rendo conto che non mi considera di striscio e mi deprIMO. Mi passa la voglia di stare con i miei coetanei perché vorrei passare il mio tempo con lei. Vorrei che sapesse del vuoto enorme che sento dentro di me. Vorrei stringere un bel rapporto con lei. Vorrei che mi volesse bene.
Le voglio troppo bene non so come risolvere. E non sono felice se non c'è lei. è Per questo che secondo me la soluzione non esiste. La soluzione è il problema stesso: Lei.
Io non riesco più a vivere bene, vivere bene con me stessa. Sono tormentata di continuo da questi pensieri. Questa è ossessione. Non voglio andare avanti così. Ditemi qualcosa vi scongiuro. Se continua così finisce come l'anno scorso. poi...Non riesco a spiegarmi il perché di tutto questo. Con tutte le donne adulte che conosco, perché mi "innamoro" proprio delle professoresse giovani belle solari brave?!
Perché?
Il fatto è che sì, mi manca avere una mamma. Ma a 18-19 anni queste cose dovrebbero essere ben che superate o no?
Se le parlo secondo voi mi capisce? Secondo voi faccio una cosa giusta o sbagliata?
Dovrei farmi seguire da una psicologo vero? però non posso e mi accontento di queste vostre risposte.
Non credo di stare bene. io fingo. Sorrido sempre, va tutto bene, sono sempre felice. No è tutta una messa in scena per dimostrare che sono forte e poi tanto a nessuno importerebbe dei miei problemi. Io in realtà piango tutto il giorno sono insoddisfatta di qualsiasi cosa e non mi va bene niente. Voi mi direte "è normale alla tua età" e io vi rispondo "si può essere che sia normale ma io intanto soffro e la voglia di sparire mi salta in testa in continuazione".

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Miglior risposta 22 OTT 2014

Cara Ge
fa molta tenerezza la tua lettera che è così appassionata nel mostrare il tuo attaccamento a queste insegnanti Mitiche che insieme ti affascinano con la loro personalità e ti offrono con la lroro presenza un "Ancora Affettiva" laddove tu sei emotivamente così sola mancandoti le figure genitoriali presenti di cui avresti tanto bisogno, soprattutto la mamma.
Ti ripeto fai molta tenerezzaperché traspare il tuo animo dolce e sensibile !
Credo che queste Proff. adorate potrebbero anche comprendere la tua situazione emotiva se tu ne parlassi con loro (nello specifico con l'attuale) però sai, una Proff. comunque deve anche essere imparziale e non potrebbe in ogni caso stabilire un rapporto con te tanto stretto e privilegiato come tu vorresti.
La Proff. ha una classe a cui badare e quindi deve anche attenersi ad un'etica professionale.
La tua reazione di "Amicizia -Amorosa" ( nel senso molto puro del termine) che vorresti con lei e tutte le emozioni che provi mi sembrano molto simili a quello che succede in Psicoterapia nella situazione di Transfert dove, dopo un certo periodo di incontri, il paziente si "innamora del terapeuta" riversando così su di lui quel bene e quelle sensazioni che in origine sarebbero rivolte a figure genitoriali. In una Psicoterapia questo tuo "stato emotivo" potrebbe essere accolto, elaborato, interpretato e gestito nel modo giusto all'interno del percorso.
Per questo mi sento di dirti che forse davvero tu dovresti considerare la possibilità di rivolgerti ad uno Psicoterapeuta. Ti farebbe molto bene .
Viene anche da chiedere dove sia la tua mamma e come mai sia così assente.
Questa mamma molto indaffarata conosce sua figlia? Sospetta, anche solo minimamente quanto tu senta il vuoto della sua mancanza?
Hai mai parlato con lei? Ti sei mai aperta?
Dovresti provare a farlo. So che può essere difficile tuttavia tu potresti recuperare un rapporto con lei, in primis, mettendola a conoscenza di quanto succede ... e poi dovrai parlarle anche dell'idea di fare riferimento ad uno Psicoterapeuta.
Devi aprirti carissima Ge e devi pensare che queste tue forti sensazioni e reazioni emotive, che vivi in questo momento, sono una "traccia", una via da seguire, un segnale interiore di quanto il tuo mondo interno sia ricco e prezioso, di quanto tu hai da dare e da ricevere.
Quindi non scoraggiarti e non vedere troppe difficoltà davanti, concentrati nel positivo e rafforza il desiderio di volerti conoscere e di arrivare tu per prima a volere bene a te stessa comunque e in qualunque caso; investi su di te e prova anche a considerare la tua Proff. come splendida immagine di te, quando sarai più grande e sicura, quando i problemi saranno risolti e quando tu sarai modello e oggetto di profondo interesse per i più giovani che saranno a contatto con te.
Sperando di esserti stata utile
Un bacione
Dott.ssa Silvana ceccucci Psicoterapeuta in Ravenna

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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22 OTT 2014

Salve GE,
ricordo di aver risposto ad una o due delle tue precedenti richieste, nelle quali comunicavi la stessa cosa in relazione ad un'altra professoressa e credo che altri/e colleghi/e siano intervenuti.
Effettivamente, stai realizzando la consapevolezza che, quanto ripetutamente ti accade, dipenda da un vuoto affettivo.
Hai senz'altro bisogno di un aiuto psicologico di persona e per questo potresti rivolgerti ad un Consultorio Psicologico convenzionato disponibile nella tua zona.
Personalmente, finché non lo avrai trovato, sono disponibile a seguirti da qui.
Dott.ssa Carla Panno
psicologa-psicoterapeuta

Dott.ssa Carla Panno Psicologo a Milano

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22 OTT 2014

Sei alla ricerca di stabilità e rassicurazione ed è normale che tu la ricerchi nell'ambiente che frequenti, la scuola. La separazione dei tuoi genitori ti ha creato una grande sofferenza che, ad oggi, ti tieni dentro creandoti disagio e tristezza. La figura dell'insegnante per molti studenti rappresenta sicurezza e riferimento, la base sicura di, il porto sicuro a cui rivolgersi quando ci sentiamo smarriti e persi. Credo che tu debba parlare ai tuoi genitori, che ti vogliono bene e per te ci sono sempre, nonostante la loro separazione, e dirgli che non sei serenissima e di quanto tu abbia bisogno di non sentirti da sola. Il bisogno di sentirsi al sicuro, di essere rassicurata, protetta, sostenuta, legame di attaccamento, è un bisogno biologico che ci accompagna per tutta la vita, dalla culla alla tomba, come sosteneva Bolbwy, teorico della Teoria dell'Attaccamento, che ti invito ad andare a leggere. Questo bisogno diventa più forte in momenti di crisi, di malattia, quando ci sentiamo più vulnerabili ed indifesi e allora cerchiamo nell'ambiente, la figura che x noi è la più idonea ad accoglerci e proteggerci.Penso che stia succedendo questo con la tua insegnante.Senz'altro le persone che ti sono vicino sapranno accoglierti e indirizzarti anche da uno psicologo competente in età ecolutiva, se ne emerge la necessità. Tante buone cose. Dottssa Rosanna Tartarelli

Dott.ssa Rosanna Tartarelli Psicologo a Lucca

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22 OTT 2014

Cara GE, dalle tue parole emerge un grosso bisogno di affetto, di essere amata. Il vuoto che senti probabilmente innesca questi investimenti affettivi molto forti su alcune tue insegnanti, tanto più forti quanto più sono idealizzate dato che sono delle figure educative. Tu stessa sai che dovresti parlare con uno psicologo: perchè non provarci? Se i problemi sono economici, puoi rivolgerti ai consultori ASL della tua zona.
Un saluto
Maria Rita Milesi

Dr.ssa Maria Rita Milesi Psicologo a Bergamo

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22 OTT 2014

Cara GE, no, non me la sento proprio di dirti che "è tutto normale".
Credo che la mancanza di un rapporto con tua mamma ( sarebbe da capire cosa sia successo con lei) possa essere la causa di questo tuo sentimento.
Probabilmente è la carenza di figure di riferimento ( " a mio papà non interessa niente di me") a farti riporre un'eccessiva fiducia ed un eccessivo affetto nei confronti delle tue insegnanti: persone che vedi quasi quotidianamente e che, in un certo senso, si prendono cura di te, guidandoti, rimproverandoti all'occorrenza e gratificandoti.
Mi piacerebbe però sapere cosa sia successo lo scorso anno... Concludi dicendo " e se continua così finisce come lo scorso anno".. Ma cosa è accaduto nel momento in cui ti sei aperta con l'altra insegnante?
Riesco a sentire tutta la tua sofferenza in questa mail e non reputo assolutamente i tuoi sentimenti delle "cavolate":
Ti consiglio vivamente di rivolgerti ad uno psicologo/psicoterapeuta della tua città e, qualora non potessi per questioni economiche, potresti provare a rivolgerti ad un Consultorio o a parlarne al tuo medico di base.
Vedrai che riuscirai a trovare un modo per farti aiutare.
Ti saluto caramente,

Dott.ssa Valentina Mossa

Dott.ssa Valentina Mossa Psicologo a Torino

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