Perché continuiamo a giocare al gatto e topo?

Inviata da Valele · 19 ago 2022 Terapia di coppia

Buongiorno, sono una ragazza di 23 anni, 3 anni fa uscita da una bruttissima relazione, ho conosciuto questo ragazzo, che era da poco entrato nel mio gruppo, con cui da subito c'è stato un forte feeling. I problemi sono arrivati dopo la prima notte insieme, a distanza di due mesi da quando ci siamo conosciuti, da lì è iniziata questa altalena di amore/odio. Si andava a letto insieme, poi lui si metteva sulla difensiva attaccandomi e io d'altra parte o rispondevo e finivamo col litigare o lo ignoravo. Tutto questo si alternava a periodi di armonia e complicità, che per l'appuntamento svanivano non appena avevamo nuovamente rapporti. È andata avanti così per un po', complice anche la pandemia ho potuto dichiararmi solo nel maggio del 2020, a quel punto lui è andato nel panico non sapendo inizialmente cosa dirmi, ha poi negato di provare qualcosa nei miei confronti e abbiamo deciso di chiudere. Ma dopo nemmeno due settimane il rapporto era quello di prima, frecciatine, bisticci ecc e siamo andati avanti così fino all'agosto del 2021 dove ho deciso io che non saremo più stati a letto insieme perché ogni volta poi lui si allontava e si creava una situazione scomoda anche in gruppo e soprattutto fra me e lui. Nel gennaio del 2022 lui si riavvicina molto, iniziamo ad avere un rapporto diverso, inizialmente lui prova a chiedermi di fare qualco ma io glielo nego,. così iniziamo a passare serate insieme a chiacchierare, guardare serie tv, andare in palestra. Tutto questo fin quando poi una sera scappa un bacio, ci fermiamo entrambi, ma da lì mette distanza e dopo un mese da quell'evento va a dire ad una coppia di miei amici che lui per me non prova niente e che avrebbe dovuto parlarmene (lo aveva già fatto in passato). Al ché gli chiedo di chiarire di persona e me lo nega (anche questo era già successo)
Ad oggi siamo ancora nello stesso gruppo, io sto frequentando un'altra persona e lui sembra chiaramente infastidito da questo, tant'è che sta provando, seppur in maniera infantile ad attirare l'attenzione e riavvicinarsi, è vero che ha avuto delle esperienze abbastanza segnanti in ambito relazionale ma possono frenarlo fino al punto di scappare in continuazione per poi riavvicinarsi?

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Miglior risposta 20 AGO 2022

Buongiorno Xela, da ciò che scrive sembrerebbe che questo ragazzo sia spaventato dalle implicazioni che derivano dall'intimità con lei e per questo subentra aggressività e sarcasmo al fine di ripristinare una distanza e proteggersi dalla minaccia che immagina in quel momento. Difficile capire di cosa abbia paura, potrebbe essere di un abbandono dopo essersi sentimentalmente coinvolto oppure dell'impegno che deriva dal far fare un salto al vostro rapporto: da amicizia a rapporto di coppia. Non ci ha descritto quali sono state le esperienze vissute da questo ragazzo, pertanto non è possibile rispondere nello specifico alla sua domanda relativa al fatto che delle esperienze negative possano determinare un comportamento così ambivalente. In generale, si può dire che molto incidono le esperienze in età infantile con le prime figure di attaccamento. Se ha sviluppato uno stile di attaccamento ansioso o resistente, è possibile che ciò condizioni i suoi rapporti intimi.
Detto questo, è necessario che lui prenda consapevolezza del suo comportamento e ne ricerchi i motivi. Tuttavia, dato che non è possibile determinare il comportamento altrui, l'unica cosa che può fare è viversi la relazione con il ragazzo che frequenta prestando minore attenzione possibile a ciò che fa il suo ex. Diversamente, rischia di compromettere la sua attuale relazione e rimanere invischiata in un rapporto ambivalente che la farà soffrire.

Dott. Lelio Bizzarri Psicologo a Roma

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24 AGO 2022

Gentile Valele

Cercherò di essere breve e mi scuso per la poca "poesia" della risposta. Siamo animali... e nei rapporti di coppia esce la parte più feroce, vulnerabile e fragile di noi. Esistono rapporti che nascono sull'amore per l'anima dell'altro, caratterizzati sul desiderio di vera protezione e costruzione, altri rapporti, quelli tossici, folli, che ci fanno passare dall'inferno al paradiso in un secondo, che ci rendono "tossici", dipendenti e schiavi dell'altro, o meglio...proprio dell'altalena emotiva. IL gioco d'azzardo si basa su questo. Ci fanno vincere e poi perdere, vincere e poi perdere. Questa dinamica ci fa impazzire, eccitare e diventare schiavi, non di una sensazione, ma proprio dell'instabilità che si crea. Il vostro rapporto è il tipico per il quale si scrivono canzoni d'amore, si fanno quadri o si molla tutto, ritrovandosi dopo poco tempo disperati e svuotati. La vita ordinaria, i rapporti d'amore solidi, non fanno rumore, sono noiosi per molti, non fanno fare tatuaggi o cose estreme. I rapporti come il vostro lasciano cicatrici e segni profondi che determineranno i vostri rapporti futuri e la scelta o l'esclusione dei futuri partner. Accetti semplicemente che succede, che avere un rapporto tossico e di dipendenza sia normale, ossia frequente...ma non per questo che esiste solo questo modo di amare, seppur appaia più intenso e apparentemente piacevole di altri.
Dobbiamo scegliere se mangiare bene e sano, o mangiare cibi super conditi e saporiti. Dopo un po' la voglia di star bene vincerà facendoci mettere a dieta e facendoci scegliere cosa è sano per noi, non per forza immediatamente piacevole.
Forse dobbiamo sentire sulla nostra pelle cosa ci fa male per poter scegliere di vivere cose che ci fanno bene.

Buon cammino!

Goffredo Bordese

Dott Goffredo Luigi Bordese Psicologo a Pavia

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22 AGO 2022

Il problema è concentrarsi su se stessa e capire cosa vuole lei, altrimenti rischia di fare scelte che sono sempre una conseguenza dei comportamenti disfunzionali dell'altra persona. Il suo ex, infatti, fino a quando non prenderà coscienza delle sue paure e deciderà di lavorarci seriamente la metterà sempre nelle condizioni di rispondere a questo schema altalenante. Il problema è che anche lei avendo aderito (anche se parzialmente) ha in qualche modo rafforzato questa modalità comportamentale. Ora lei sa che fino a quando lui non deciderà di cambiare si comporterà in questo modo.

Dott. Matteo Mossini Psicologo a Parma

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22 AGO 2022

Salve, vivere nell'ambiguità è davvero impegnativo ma risulta anche improduttivo. La strada da intraprendere è quello della "scelta", lei si è sentita di fare delle scelte nella sua vita? Cosa significa scegliere? Le arriva a lavorare su questo, tutto sarà più chiaro.
A disposizione
Dott.ssa Fabiana Marra

Dott.ssa Fabiana Marra Psicologo a Lecce

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22 AGO 2022

Buongiorno,
U
resto disponibile se vorrai crearti uno spazio tuo personale di ascolto e supporto.

Dott.ssa Margherita Romeo

Dott.ssa Margherita Romeo Psicologo a Roma

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20 AGO 2022

Salve Xela, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Credo innanzitutto che sia importante che voi possiate instaurare un dialogo schietto e sincero mediante il quale poter condividere pensieri e vissuti emotivi circa la situazione da lei riportata al fine di trovare soluzioni che possano soddisfare le esigenze di tutti. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stesso utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL

Dott. Francesco Damiano Logiudice Psicologo a Roma

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