Non so se tenere il bambino

Inviata da Chiara · 23 feb 2016 Autorealizzazione e orientamento personale

Salve sono una ragazza di 28 anni felicemente sposata... poco dopo il matrimonio desideravo avere un bambino solo che dopo più di nove mesi di tentativi non arrivava quindi decisi di fare una visita dal ginecologo e mi disse che per colpa di una semplice infezione non sarei rimasta incinta... comprai i farmaci sia per me sia per lui ma ancora devo iniziare la cura... qualche giorno fa feci il test di gravidanza perché non arrivavano le mie cose e vedendo che il test era positivo mi sono sentita crollare il peso del mondo ...non lo volevo, avevo paura mille problemi a cui non avevo mai pensato si stavano presentando.... sono passati 3 giorni e ancora non so cosa fare. Il mio problema per ora è che io vivo da mia madre e mio marito dalla sua poiché io per ora sono disoccupata e lui anche se lavora non ha un contratto fisso quindi il problema principale è quello economico... un altro problema che mi affligge è il fatto che ho molti kg in eccesso e essendo un soggetto asmatico ho paura di stare male. Mio marito con giusta ragione vorrebbe prendere in affitto una casa ma ho paura che dopo poco tempo possa perdere il lavoro e avremmo buttato solo soldi sia per arredare casa sia per affitto bollette e spese... cosa dovrei fare aiutatemi mentre prendo la decisione che è meglio abortire e darmi un anno di tempo per sistemare le cose poi mi vengono i dubbi ma in fine mi portano sempre alla stessa decisione.

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Miglior risposta 24 FEB 2016

Gentile Chiara,
non credo che la soluzione ai suoi dubbi e a tutte le sue paure sia nell'aspettare l'anno di tempo che dice.
Anche la difficoltà per i problemi logistici e pratici non è molto convincente dal momento che lei ha ammesso che fin dall'inizio aveva il desiderio della maternità.
Resta allora da ritenere che la positività del test di gravidanza (che sarebbe bene ripetere per sicurezza insieme al controllo ginecologico) le abbia scatenato dubbi, paure e ansie.
Da un lato non ha molto senso abortire dopo aver curato una infezione per rimanere incinta, dall'altro la decisione finale tocca comunque a lei dopo essersi confrontata con suo marito che è l'interlocutore principale.
A mio avviso non sarebbe male, dopo suo marito, confrontarsi anche con altri componenti della sua famiglia prima di decidere cosa fare.
Quando veramente si vuole mettere al mondo un figlio molte difficoltà vengono superate.
Cordiali saluti e auguri.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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26 FEB 2016

Salve Chiara,
io credo che le sue paure siano più che comprensibili nella società in cui viviamo che non dà garanzie. Non è certamente l'unica a trovarsi in tale condizione. Detto questo, però, è vero anche che se si pensa a tutto ciò che di negativo può accadere si rimane inevitabilmente bloccati in un limbo che ha ben poco di positivo.
Non si può controllare tutto e non si possono avere certezze al 100%, bisogna imparare ad accettare i rischi e a vivere. Parli delle sue paure rispetto alle incertezze dei progetti e soprattutto alle paure circa la gravidanza con suo marito, si prenda qualche giorno per riflettere, se avete la voglia contattate uno psicologo nella vostra zona che può aiutarvi a riflettere in maniera più strutturata.
Resto a disposizione
Dott.ssa Cantarano

Dott.ssa Sabrina Cantarano Psicologo a Latina

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25 FEB 2016

Cara chiara, il cambiamento e le responsabilità che questo comporta causano necessariamente timori e ansie... non devi sentirti in colpa per i sentimenti di rifiuto nei confronti del bambino e per le paure che ti impediscono di lanciarti con entusiasmo nella nuova avventura di una convivenza con tuo marito e un figlio in arrivo.la situazione che descrivi è abbastanza difficile, a causa delle incertezze economiche e della mancanza di una stabilità lavorativa, tuttavia ti invito a prenderti un pochino di tempo e non fare scelte affrettate di cui potresti pentirti. per prima cosa parlane a lungo con tuo marito e anche con tua madre che, ospitandoti, può anche prospettarti l'idea di continuare a stare da lei ancora per un po' e lasciarti aiutare.. ci sono anche aiuti economici a cui hai diritto in caso di nascita di un figlio, per cui potresti chiedere ai servizi sociali del tuo comune.
in ogni caso, prendi la tua decisione con calma, senza farti prendere dalla fretta,e senza anteporre la situazione economica a tutto il resto. nessuno si sente preparato all'arrivo del primo figlio, ma oggi gli aiuti a disposizione sono tanti..non sei sola... coraggio... se hai bisogno torna a scrivere, sfogati, parla, non tenerti dentro paure e dubbi....

Dott.ssa Sara Ingrosso Psicologo a Taranto

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24 FEB 2016

Buongiorno Chiara,

questa è una decisione molto difficile e molto personale.

Ma che cosa pensa suo marito?

Rispetto ai kg in eccesso ci sono donne che seguendo una corretta e precisa alimentazione riescono a mantenere un peso adeguato alla gravidanza che non danneggia la crescita del bambino (ingrassano di 9-10 kg): provi a documentarsi.
Se è un soggetto asmatico si rivolga a uno specialista perchè le possa prescivere una cura corretta da seguire in gravidanza.

Al di là di questione che ritengo più tecniche (peso e asma), ci sono forse altre motivazioni più profonde da comprendere oltre alla questione economica, che ha un peso e una importanza molto significativa.

Rimane comunque una decisione importante, delicata, da condividere con il padre del bambino.

In bocca al lupo!

Dott.ssa Cristina Fumi
Psicologa-Psicoterapeuta
Milano

Dott.ssa Cristina Fumi Psicologo a Milano

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23 FEB 2016

Buongiorno Chiara,
si comprende la sofferenza e il suo dilemma. È difficile darle un'opinione se non si senta libera di fare la scelta che ritiene migliore per sè. Da quello che dice mi vengono alcune domande, prima fra tutte, cosa è cambiato dal desiderio di avere un figlio e l'essere rimasta incinta per davvero; cioè mi chiedo se le situazioni di contesto sono cambiate nel frattempo; mi pare che ci sia una grande paura a confrontarsi con questo evento dirompente e questa grande responsabilità. Lo capisco. Mi pare che la relazione con suo marito sia positiva, provi a cercare il suo confronto e il suo conforto. E poi segua il suo cuore
Dott.ssa Claudia Giangregorio

Dott.ssa Claudia Giangregorio Psicologo a Milano

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