Non so cosa fare della mia vita a 18 anni

Inviata da Zeta · 19 ott 2020

Salve a tutti, mi chiamo Zoe e ho 18 anni. A settembre mi ero iscritta all'università e avevo iniziato a frequentare la facoltà di storia. Mi sono presto resa conto di aver sbagliato, che non riuscivo a stare dietro alle spiegazioni ma soprattutto che gli argomenti trattati non mi appassionavano. Ho deciso di prendermi un anno di pausa per i seguenti motivi: prima di tutto, non ho intenzione di continuare con una facoltà che non mi piace, perchè so che non darei il massimo e sentirei di sprecare il mio tempo e il denaro dei miei genitori facendo qualcosa che non mi piace. In secondo luogo, non saprei quale altra facoltà scegliere sul momento, e ho bisogno di tempo per pensare. Avevo intenzione di partire e fare la ragazza alla pari in Irlanda per sei mesi, per guadagnare qualcosa e cambiare aria, per schiarirmi le idee. Mia madre gestisce un albergo. Dopo aver deciso di lasciare la facoltà di storia le ho promesso di lavorare per lei durante la stagione invernale per restituirle il denaro dell'iscrizione e della cauzione dell'appartamento. Non ci sarebbe nessun problema con questo, se non fosse che sta iniziando ad ostacolare la mia idea del mio soggiorno in Irlanda facendomi sentire in colpa: "Ora hai 18 anni, puoi fare come vuoi, ma la tua coscienza dovrebbe farti capire se è giusto lasciarci in questa situazione precaria". Ho davvero intenzione di risarcirle tutti i soldi che le devo lavorando per lei, come promesso. Sono disposta persino a rinunciare al mio piano, posso farlo anche il prossimo anno, o tra due anni. Il punto è che questa situazione mi ha fatto aprire gli occhi sul fatto che non voglio più stare con la mia famiglia. Voglio essere indipendente, trovarmi un lavoro che non sia nel mio paese e vivere da sola (o con dei coinquilini). Non voglio più sentirmi legata e in debito con la mia famiglia (essere in debito è una cosa che mi pesa molto), anche perchè non sento di poter essere me stessa qui. L'Università mi permetterebbe di crearmi una vita mia, ma prima di tutto sarei sempre economicamente legata ai miei genitori, e in secondo luogo non sono neanche sicura di volerla fare più. Sono sempre stata intelligente e me la sono cavata per questo a scuola, ma non so se mi piace davvero studiare, non l'ho ancora capito. Non so se vale la pena indebitarmi per frequentare l'università quando una laurea non garantisce un lavoro oggigiorno. Il fatto è che tutti i miei parenti ci sono rimasti male quando ho mollato, e ancora adesso sento che i nostri rapporti sono diversi. Il rapporto con mia nonna soprattutto è diventato più freddo ed è una cosa che mi fa stare malissimo perchè è forse la persona a cui voglio più bene al mondo. Non so cosa voglio fare: non so se andare a lavorare, sapendo che la mia famiglia rimarrebbe delusa, o fare l'università, pur non essendo sicura di nulla (che facoltà fare, se voglio continuare o no). Mi rendo conto che una laurea sarebbe certamente utile, ma non saprei davvero cosa fare. Inoltre mi preoccupa molto la situazione della crisi climatica: non so se è una sciocchezza o no, ma gli scienziati dicono che il mondo raggiungerà il suo punto di non ritorno in sette anni. Vale la pena fare progetti a lungo termine e gettare via il tempo che mi resta? Probabilmente è una stupidaggine ma ci penso costantemente. Sapendo questo, perchè tutti continuano a vivere le loro vite come se nulla fosse? Non so cosa fare, sono completamente bloccata,

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Miglior risposta 20 OTT 2020

Cara Zoe, alla tua età si inizia a pensare alla propria realizzazione, a decidere quale progetto di vita può renderci soddisfatti.é importante scegliere ciò che piú ci aggrada, perché solo facendo ciò che vogliamo, siamo davvero in pace con noi stessi, sentendoci pienamente felici. La famiglia generalmente spera per la propria figlia/nipote il meglio, ma capita che quello che pensano loro essere il meglio, non coincide con quello che la piccola di casa pensa per sé stessa sia il meglio. Ma questo non é uno sbaglio, non bisogna assolutamente sentirsi in colpa, né tanto meno la famiglia deve mettere pressione su qualcosa che non rende te felice e soddisfatta. Il fatto che vuoi guadagnare e crescere professionalmente, in autonomia, é ammirevole. La difficoltà della famiglia, forse (e mi riferisco alla mamma) é quella di lasciarti andare ad una vita in cui loro ti sono lontani. Ma é necessario che loro ti appoggino nelle tue scelte, anche se difficile, é un passo che bisogna fare, per il benessere sia tuo che della famiglia. Parla loro della tua necessità di fare esperienza nel mondo lavorativo, per darti la possibilità di crescere e di guardarti intorno. Questo ti aiuterà a capire cosa vuoi davvero. Il fine ultimo, sia di lavorare sia di studiare, é la propria stabilità e la propria realizzazione con soddisfazione. Entrambi i percorsi hanno lo stesso valore, specialmente se portati a termine con motivazione e energia,perché si prova benessere nel portarlo, appunto, a termine(o l'uno o l'altro, o entrambi. Magari, facendo questa esperienza sentirai l'esigenza di intraprendere un corso di studi... Chi può dirlo.)É importante concentrarsi su quello che si sta costruendo, giorno dopo giorno, non andando troppo in là, nel futuro. É giusto essere consapevoli di quello che accade attorno a noi, sensibilizzandoci e facendo il possibile, nel nostro piccolo, per il nostro pianeta. Ma, é bene concentrarsi sul lavoro che possiamo fare per noi stessi e su noi stessi, senza farsi prendere dal panico.
Buona fortuna.
Dr.ssa Amanda D'Ambra

Dr.ssa Amanda D'Ambra Psicologo a Torino

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