mi sento un fallito senza sapere cosa fare nella vita

Inviata da Guglielmo · 8 feb 2022 Autorealizzazione e orientamento personale

Dottori buonasera, spero vivamente che qualcuno di voi mi dia una risposta per cercare di comprendere il mio stato d animo.
sono un ragazzo di ormai 29 anni, e come scritto nel titolo della domanda mi sento depresso e frustrato per quella che è la mia vita, se cosi si può chiamare.
mi racconto brevemente, sono uno studente fuorisede fuoricorso da ormai 4 5 anni, ad un corso di laurea triennale.
inizialmente ero entusiasta del percorso intrapreso e della mia giovane età.
col passare degli anni per svariati motivi principalmente per relazioni amorose andate male, per mancata costanza in qualsiasi obiettivo che mi ponevo, e di conseguenza nel fallimento di ognuno di questi, e per qualsiasi altro problema la vita mi abbia messo di fronte, ho completamamente perso entusiasmo e passione per ciò che stavo studiando.
ma non solo, mi ritrovo adesso a non avere quasi nulla per cui valga la pena essere positivi e darsi una svegliata.
mi sento a 29 anni, come se la vita fosse quasi finita, non ho voglia di fare nulla, conoscere, imparare, viaggiare, fare esperienze nuove, sono cose che non mi attragono più.
ma ho anche la lucidità nel capire che non posso essere cosi a 29 anni e avere l anima di un vecchio alla fine dei suoi giorni o quasi.
sto bene nel mio, faccio quelle poche cose al giorno che mi permettono apparentemente di vivere bene.
faccio tardi la notte, la mattina per me non esiste, guardo quelle poche cose che mi interessano e cosi va avanti ogni giorno.
arriva la sera e penso sempre, è il momento di cambiare, ma puntualmente il giorno succede quello che è accaduto il giorno prima.
vorrei cambiare la mia vita, in tutto, partendo dal fatto che conduco una vita poco sana, fumo abbastanza e mangio spesso male.
non so più che fare nel futuro, veramente non idea da dove dover ripartire.
la cosa che ovviamente mi spaventa di più è che a quasi 30 anni non aver vissuto praticamente nessun tipo esperienza importante, anche lavorativa, non aver conseguito un titolo di studio dopo quasi 10 anni mi buttano ancora più giù.
sopratutto perche i miei amici sono ormai quasi tutti realizzati.
ho paura di perdere anche la mia ragazza, forse anche io non sarei contento di avere accanto una persona come me.
spero mi possiate aiutare a capire meglio su cosa dovrei focalizzarmi per cercare di uscire da questo circolo vizioso.

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Miglior risposta 9 FEB 2022

Buongiorno Guglielmo,
ritengo che il semplice fatto che si sia messo qui a scrivere il suo pensiero, possa essere un indice della “smossa” che ricerca, quindi le suggerisco di dargli voce! Forse il blocco che sente risiede nelle esperienze di delusione che ha subito, o forse, non avendo ancora raggiunto le aspettative prefissate per il suo futuro sta vivendo un blocco di frustrazione e la sua autostima ed autoefficacia ne risentono. Ogni sera si prefigge di cambiare, come scrive. Potrebbe iniziare a spostare questo pensiero alla mattina, appena si sveglia, nel momento presente. Iniziare a fare, anche una piccola cosa. Se si chiede quindi “da dove dover ripartire”, il mio suggerimento è: da dove si trova in questo momento, ora che sta leggendo! Spero di esserle stata utile. Un caro saluto.
Dott.ssa Myria Laghi

Dott.ssa Myria Laghi Psicologo a Porto d'Ascoli

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10 FEB 2022

Caro Gugliemo,
Le parlero' con franchezza, perche' mi pare ce ne sia bisogno. Definirsi un ragazzo, a 29 anni, mi pare sia gia' parte del problema. Come pure continuare a pensare a se' come uno studente. Soprattutto perche' ne consegue che si considera allora uno studente fallito. Se davvero vuole cambiare la sua situazione, e' necessario prima di tutto accettare che quella fase della sua vita e' finita. Questo non vuol dire che non potra' piu' laurearsi, niente le impedira' di riprendere gli studi, ma ora e' il momento di mettere fine a questa vita da ragazzo mai cresciuto, che fa tardi la sera e non combina granche' di giorno. Da quanto dice, mi pare Lei stia arrivando alla stessa conclusione. Se cosi', iniziare un percorso di psicoterapia puo' aiutarla a capire meglio cosa l'ha bloccata e come superarlo, ed al tempo stesso puo' darle un supporto che la aiuti a riprendere in mano la sua vita quotidiana. Ha tutto il tempo per recuperare energie, fare progetti, avere quelle esperienze importanti che desidera. Il punto e': e' pronto ad iniziare?
Se vuole, resto a disposizione.
Francesca Calvano

Dott.ssa Francesca Calvano Psicologo a Roma

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10 FEB 2022

Salve Guglielmo, sa come mi colpisce nella sua descrizione? "ormai 29 anni". Sembra come se lei fosse arrivato "all'età della pensione" e stesse vivendo come un "pensionato" (mi passi questo termine). Se è questo quello che vuole veramente può procedere in questa maniera altrimenti deve cambiare qualcosa nella sua strada. Avere dei fallimenti alle spalle non significa dover necessariamente dover sempre fallire anche nel futuro. La prima cosa che deve fare, e lo uso proprio come imperativo, è darsi uno "spazio". Che sia un suo spazio per riflettere, conoscersi e capire quali sono i suoi bisogni.
Resto a disposizione
Dott.ssa Fabiana Marra

Dott.ssa Fabiana Marra Psicologo a Lecce

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9 FEB 2022

Salve il mezzo alla sua richiesta mi sento di risponderle che capitano momenti in cui si fanno delle scelte che poi per diversi motivi non riusciamo a portare a termine o meglio, iniziamo dei percorsi che non ci rendono realmente felici.
Più che un fallimento io direi che lei ha provato a portare avanti un percorso di studi ma probabilmente la sua strada non era aquila e quindi si è bloccato. Non riuscire ad andare avanti e non raggiungere l'obiettivo della laurea non è un fallimento ma può essere anche un traguardo raggiunto in merito al fatto che lei ha riconosciuto dentro di sé il bisogno di fare altro e probabilmente quella era la strada sbagliata. Ciò non c'è un tempo giusto per iniziare le cose c'è un tempo giusto per ognuno di noi e capisco che a trent'anni ritrovarsi senza una stabilità fa mancare le certezze ma niente toglie che è proprio da questo che si può trovare la voglia e la forza di voltare definitivamente pagina. Bisogna lavorare in termini di vantaggi e svantaggi relativi alla scelta di cambiare vita ma soprattutto potenziare i lati positivi. Cosa le impedisce di realizzarsi in ciò che le piace? In alternativa al corso di laurea in cosa si vedrebbe? Quale potrebbe essere una dimensione nella quale sentirsi felici? Dunque bisognerebbe allontanare il senso di fallimento lavorando sulle cose nelle quali lei è riuscito bene a disconferma del senso di fallimento. Solo trasformando un pensiero negativo in un pensiero positivo,lei potrebbe vedere questo come un nuovo inizio. Magari potrebbe iniziare un percorso in cui lavorare sulle proprie capacità e rafforzare proprio i livelli di autostima.
Io lavoro anche online con diversi utenti.
Resto a disposizione per un colloquio.
Dott.ssa Merola Serafina

Dott.ssa Serafina Merola Psicologo a Arezzo

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9 FEB 2022

Carissimo, credo proprio che dovrebbe cercare di "spostare il piede" e cercare di osservare se stesso da fuori. Cosa le impedisce di riprendere in mano la sua vita? Inoltre i suoi pensieri di fallimento quelli nei quali rigira le sue giornate, a cosa le servono? Quanto è utile passare il tempo nel proprio disagio? Provi a mettere da parte questi pensieri anche perché lei non è un fallito come crede, non c'è nessuna prova che lei lo sia. Le suggerirei di intraprendere un breve percorso con uno specialista,per imparare a guardare le cose da un punto di vista funzionale al andare verso ciò che le da soddisfazione e verso la sua realizzazione.
Resto a sua disposizione anche on line.
Cari saluti.
Dottoressa De Luca Barbara

Dott.ssa Barbara De Luca Psicologo a Catanzaro

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9 FEB 2022

Buongiorno Guglielmo,
non è mai tardi per riprendere in mano la propria vita e decidere di vivere con pienezza il presente. Il punto sta nel trovare le energie giuste per credere in questo atto. Probabilmente c'è una bassa autostima che la porta a svalutarsi non poco e questo toglie energie vitali per ripartire.
La incoraggio a fare un passo in più: prenda contatti con una persona che le ispiri fiducia e si lasci aiutare. Attraverso una buona terapia potrà riformulare una idea più sana di sé, mandare in risoluzione il suo passato fino ad integrarlo serenamente con il presente e aprirsi a nuovi progetti.
Resto a disposizione e le auguro il meglio
Dott.ssa Oriana Parisi

Dott.ssa Oriana Parisi Psicologo a Bari

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9 FEB 2022

Buongiorno Guglielmo,
rispondendo alla sua domanda. Prima di tutto. Non è possibile darle una risposta breve e immediata. Lei deve partire da una ricerca approfondita su di sé. Lei ne è consapevole e pensa dover cambiare la sua vita in tutto e uscire dal ciclo vizioso in cui si trova. Tale ricerca è possibile fare soltanto in una psicoterapia, affianco e aiutato da un buon terapeuta.
Un saluto e una buona giornata.

Dr. Gilberto G. Villela Psicologo a Roma

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9 FEB 2022

Gentile Guglielmo,
mi sembra di capire che lei si senta in una fase di stallo che le impedisce la realizzazione personale. Questi blocchi si caratterizzano molto spesso per delle situazioni insolute, che rimangono ferme come pozze stagnanti, e "inceppano" - per così dire - tutto il macchinario. Quando il corpo si ferma è perché ci sta chiedendo di guardare qualcosa che non vorremmo vedere. Probabilmente è lì lo snodo della sua situazione.
Non posso darle un motivo per rimettersi in sesto che non sia questo. La incoraggio dunque a intraprendere un percorso per prendersi cura di sé, per sbrogliare la sua matassa, al fine di vivere la vita soddisfacente a cui auspica.
In questo frangente resto a sua disposizione anche online.
Un caro saluto,
Dott.ssa Simona Delli Santi
di "una stanza per sé: servizi per il benessere psicologico"

Dott.ssa. Delli Santi e Dott. Cinieri Psicologo a Oria

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9 FEB 2022

Salve Guglielmo, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL

Anonimo-181068 Psicologo a Roma

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9 FEB 2022

Caro Guglielmo,

sarebbe importante approfondire gli eventi che hanno contribuito a rallentarla nel suo percorso universitario, in modo da osservarli sotto una nuova luce ed eventualmente ridimensionarli. Infatti, rimanere vincolati al ricordo amaro di una relazione sentimentale finita male, può condizionare a lungo termine se non si elabora e affronta adeguatamente.
A questo proposito, sono a sua completa disposizione, anche online.

Dott.ssa Francesca Orefice

Dott.ssa Francesca Orefice Psicologo a Bologna

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