Mi annoio e mi sento una sfigata

Inviata da Stefania · 2 nov 2017 Crisi esistenziale

Sono una ragazza di 25 anni attualmente in erasmus. Non sono riuscita a conoscere nessuno e non vorrei stare qui ma so che imparare la lingua sarà molto utile per il mio futuro lavorativo.
A casa in Italia ho un fidanzato che mi ama e che amo, una famiglia meravigliosa e amiche anche se solo un paio ma comunque importantissime per me.
Tuttavia anche a casa sentivo di non essere felice, come se ci fosse sempre qualcosa che mancasse. Trovo noioso sia stare in casa che uscire, mi ha sempre messa a disagio uscire di casa a piedi di giorno fin da quando ero nell'età della pubertà. L'unica gioia la trovo nei corsi universitari e a lezione di canto lirico, attività che adoro, ma non riesco a scrivere la tesi magistrale perché mi spengo lentamente a stare in casa anche qui in Inghilterra. Non so come fare per divertirmi anche al di fuori di queste attività e scrivere la tesi, l'ultimo passo verso la liberazione dall'università.
Grazie mille

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Miglior risposta 5 NOV 2017

Gentile Stefania,
mi sembra di capire che il disagio ha radici ancora nella tua adolescenza e che non sia l'Inghilterra la causa principale.
Prova a valutare la possibilità di un percorso psicologico online o con un collega inglese, che ti aiuti ad elaborare questi vissuti di passività e chiusura e individuare adeguate strategie di coping per affrontare la situazione e raggiungere i tuoi obiettivi.
Un caro saluto
Dott.ssa Vanda Braga

Dott.ssa Braga Vanda Psicologo a Rezzato

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4 NOV 2017

Cara Stefania, da come si racconta sembra in una situazione di "stallo"...non le manca nulla eppure non basta, non si sente soddisfatta, ed ė come se mancasse quel quid di vitalitá ed energia per fare le cose che fa con la giusta passione. Ha delle risorse che forse in questo momento non vede, ma giá il fatto che si pone un interrogativo su di sė e su dove sta andando ė un buon punto di partenza. Mi sento di dirle di ascoltarsi e, per quanto difficile possa essere, stare con queste sensazioni di malessere....lï si nasconde la chiave del cambiamento. Un percorso di sostegno psicologico per aiutarla a gestire questo momento di crisi potrebbe essere utile: ormai in molti siamo operativi anche via skype, sta a lei scegliere cosa fare di se stessa e del suo futuro. Un grosso in bocca al lupo!

Daniela Cannistrà - Psicologa e Psicoterapeuta Psicologo a Seregno

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4 NOV 2017

Cara Stefania.
Lei descrive la sua attuale vita come se fosse piacevole solo quando svolge un piano di attività....mentre il resto delle cose che fa la annoia.
Ha mai preso in considerazione la possibilità di fare un breve percorso di cuonseling al fine di provare a capire che cosa le può piacere fare? Questo lavoro rivolto alla scoperta di cosa le può piacere, è molto importante al fine di vivere una vita che sia più soddisfacente di quella che attualmente vive.
Un caro saluto.
Dott Betti Giuseppe

Dott. Giuseppe Betti Psicologo a Bologna

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4 NOV 2017

Cara Stefania, sarà forse la famosa e fumosa Inghilterra a renderti così triste? Sei lì per un obiettivo chiaro, la laurea magistrale, quindi sai su cosa impegnarti. Conosco l’inghilterra molto bene e credo sia un luogo davvero pieno di opportunità, culturali, sociali e di relazioni. Londra, Manchester, Brighton per citarne alcune... Oxford, Cambridge per le università! Forse hai sono bisogno di un po’ di motivazione, trova uno psicologo che faccia anche consulenze online, non puoi e non devi trascurare il tuo obiettivo e intervenire subito è la cosa che devi fare, te lo meriti!

In bocca al lupo
Dott Alessandro Stirpe

The Profilers Srl Psicologo a Roma

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3 NOV 2017

Buongiorno Stefania,
non ho abbastanza elementi per comprendere a fondo le origini di ciò che lei descrive come noia. Mi sembra comunque che lei abbia chiaro cosa la rende felice e anche che qualcosa le manca.Il vissuto di completezza è un vissuto che un po' tutti noi rincorriamo e in tanti casi può essere da stimolo a migliorarsi. Lei in questo momento sembra invece essere un po' in stallo, potrebbero esserci tanti motivi ma con pochi elementi non è possibile dire di più. Intanto c'è qualcosa, la lirica, che la fa gioire, segua questa strada e tutto ciò che la riguarda ( eventi, lezioni, librerie a tema ecc.) magari cercando di aprirsi alla conoscenza di persone che possano condividere questo interesse. Per il resto c'è sicuramente qualcosa che lei avverte come un peso, talvolta avviene quando sentiamo che uscire dal nostro territorio è una forzatura, talvolta siamo troppo rigidi o in alcuni casi semplicemente l'arrivo di un traguardo (la tesi) e la lontananza dagli affetti ci fa sentire meno sicuri. Provi una disamina nuova dei suoi interessi e se crede che nulla la interessi provi a forzarsi un po' almeno verso ciò che tra i "non interessi" le risulta comunque un po' accattivante. C'è da dire che comunque da pochi accenni che compie, la sua sembra essere un'indole riservata e solitaria e questo va rispettato, tuttavia se sente che il peso cresce non segua la strada dell'isolamento non è d'aiuto in certi momenti. Se la situazione si prolunga chieda qualche consulenza psicologica mirata ad uscire da questa fase di stallo e magari anche a comprendere meglio la sua sensazione costante di noia. Un caro saluto

Dott.ssa Gilda Di Nardo Psicologo a Roma

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3 NOV 2017

Buongiorno Stefania, credo che trovarsi a vivere in un’altra città dovendo lasciare, seppur temporaneamente, i propri affetti non sia facile. Bisogna sentire di poter contare su se stessi e, in questo momento, le sue fragilità stanno emergendo.
Credo che chiedere l’aiuto di un terapeuta la possa aiutare a chiarire quali sono i suoi funzionamenti nei vari ambiti della sua vita e poter, senza giudizio, comprendere perché lei è quello che è!
Solo allora poi metterà in campo delle scelte buone e funzionali per se’.
Le auguro buone cose
Dott.ssa Paola Mosconi psicologa psicoterapeuta

Dott.ssa Mosconi Paola Psicologo a Brescia

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