Lo psicoterapeuta non mi capisce

Inviata da Minni. 11 lug 2018 1 Risposta  · Psicologia risorse umane e lavoro

Buongiorno, ho detto allo psicoterapeuta al primo colloquio in assoluto che le persone mi fanno paura: spesso mi prendono in giro, e mi insultano all'improvviso senza motivo: mi sembrano invidiosi) lo psicologo mi ha detto che odio i miei genitori, ma questo non è vero: io voglio bene ai miei! Lui dice che quando si ha paura che gli altri ti facciano del male, è perché è tutto nella propria testa, e che in realtà gli unici ad aver fatto del male sono i propri genitori. Non è vero! I miei non mi hanno mai fatto del male! Inoltre sono fidanzata, e ho una decina di amici con cui non ho problemi. A me questa paura che mi facciano del male mi provoca molta ansia, e mi è successo che in momenti in cui sono stata presa di mira da alcune donne mi sia venuto un attacco d'ansia acuto. Quello che non capisce lo psicologo è che è tutto vero! Davvero spesso mi prendono di mira senza motivo. Sono una bella ragazza, e sono ricca e molto intelligente e di successo, e questo fa si che molte persone provino odio verso di me. Mi aggrediscono; mi insultano( spesso arrivano anche alle mani) Dopo tutte queste brutte esperienze ho molta paura di parlare con molte persone.....da ragazza estroversa, sono passata a diventare introversa solo per la paura di essere aggredita se parlo alla persona sbagliata. Ma a me non va di parlare in terapia dei miei genitori: io non li odio, e gli voglio bene...non mi hanno mai fatto del male, quindi non capisco perché dovremmo spostare la nostra attenzione su di loro, invece che sulle persone che per invidia mi fanno del male. Non la capisco proprio questa psicologia e le sue teorie assurde....
Sempre la colpa ai genitori date: assurdo! Non voglio più andare! La mia famiglia/ i miei amici e il mio ragazzo non si toccano! Non tollero che lo psicologo parli male di loro, i cattivi sono fuori!

Miglior risposta

Buon pomeriggio, il rapporto con uno psicologo si basa su una stretta collaborazione con il professionista ed il suo modello. La persona che accetta di seguire un percorso ne deve poter accettare la metodologia e questa dev'essere condivisa. Nessuna considerazione sull'operato del collega, ma i modelli in psicoterapia non sono tutti identici, con qualcuno ci si può trovare bene, con altri male. La cosa più importante è quanto quelle spiegazioni la fanno sentire compresa ed accolta e quanto questo comporta un depotenziamento della sua sofferenza psichica e relazionale.
In ogni caso è molto importante che lei possa lavorare sulle sue paure e quanto il giudizio (positivo, negativo ... non importa) dell'altro ha un effetto su di lei.
Un cordiale saluto

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