Lascerei l'Università, ma poi non saprei cosa fare

Inviata da Ivan · 9 ott 2015 Orientamento scolastico

Buongiorno,
Sono uno studente universitario e ho 22 anni.
Ho iniziato l'Università un anno dopo la maturità, perché nell'anno successivo al diploma ho svolto il tirocinio come geometra.
Ho deciso di lasciare l'apprendistato per iniziare la mia carriera universitaria.
Fare il tirocinio mi piaceva, ma il lavoro di geometra non mi entusiasma molto, forse è un po' una contraddizione ma è così.
Ho iniziato la facoltà di Lingue ma il primo anno non ho dato molti esami, non perché fosse difficile la facoltà, ma la sua scarsa organizzazione e la vita universitaria hanno smorzato il mio entusiasmo iniziale.
Terminato il primo anno ho cambiato corso, rimanendo nella Facoltà di Lingue ma con un indirizzo diverso, e ho scelto di ripartire dal primo anno.
L'anno scorso ho dato circa la metà degli esami e ora sono al secondo anno, ma sono abbastanza tormentato.
Studiare le lingue mi piace, l'Università è nella città in cui abito e l'orario delle lezioni non mi occupa tutta la giornata, non è pesante.
Tuttavia quando devo studiare ho una sorta di blocco, non riesco a studiare come vorrei e come facevo alle superiori, dove ho sempre ottenuto ottimi risultati.
Non riesco a vedermi laureato, non perché ho una bassa considerazione di me stesso, ma perché sento che l'Università non fa per me, non mi sento "compatibile".
Se fosse per me la lascerei, il problema è che non lo ma minima idea su cosa fare. Mi pesa inoltre il fatto che tutte le rate universitarie pagate dai miei genitori finora sarebbero state pagate per niente.
Ho letto che in questi casi bisogna ripartire dalle proprie passioni, ma dalle mie passioni è praticamente impossibile ricavare un lavoro.
Quindi la situazione è questa, mi trovo un po' alla deriva, non ho il coraggio di lasciare l'Università perché non saprei cosa fare dopo, vedo tutto buio.

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Miglior risposta 9 OTT 2015

Caro Ivan,
mi sembri un ragazzo che sa entusiasmarsi per le attività che svolge, tuttavia, non appena divengo più concrete e ripette nel quotidiano, perdono parte dela loro attrattiva, spingendoti a cambiare direzione.

Ci sono altri ambiti della tua vita in cui ti succede questo? Ti capita anche in altre aree di appassionarti e perdere l'entusiamo?

Qualsiasi tipo di percorso sceglierai ti richiederà attenzione e costanza per periodi lunghi di tempo, quindi la tua soluzione non è cambiare rincorrendo un'attività che ti appassioni sempre, ma scegliere l'attività in cui riesci meglio e che pensi ti potrebbe gratificare di più.

Puoi ipotizzare una consulenza con uno psicologo per approfondire ed esplorare queste tematiche.

Un saluto
Dott.ssa Francesca Fontanella

Dott.ssa Francesca Fontanella Psicologo a Rovereto

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12 OTT 2015

Carissimo Ivan,
mi sembra che tu abbia proprio le idee confuse.
Il passaggio da un percorso ad un altro, in questo caso dal liceo all'università può non essere facile.
In fin dei conti la.scelta universitaria significa una scelta che implica molto più delle aspirazioni e inclinazioni.
Il tuo però non.mi sembra che sia un problema legato al non aver trovato la tua strada. Pur nella difficoltà, pensando che l'università non faccia per te (ma che significa poi?), riesci a dire che quello che studi ti piace, il vero problema è lo studio.
Penso che un consulto con.un terapeuta, magari lacaniano, potrà essere d'aiuto per eviscerare i motivi di queste resistenze, alla luce del fatto che non si tratta di almeno tre episodi nel giro di poco tempo.

A disposizione
Dott.ssa Daniela Fornari

Dott.ssa Daniela Fornari Psicologo a Iseo

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11 OTT 2015

Buongiorno Ivan,
ci sono momenti nella vita in cui sembra davvero difficile scegliere una strada e lasciare le altre possibili. Andare in una direzione ci fa subito venire in mente le altre che crediamo di non poter più intraprendere. Ma non è detto che sia così. Anzi, spesso la scelta che facciamo ci può aprire altre, insospettate, vie.
Ma in questi casi il punto è: fare il primo passo. Se ci fosse qualcuno che pensa con lei, condivide le sue ansie e preoccupazioni, le faccia da specchio riflettendole l'immagine delle sue capacità e qualità, riuscirebbe senz'altro a capire da che parte andare per essere più contento di sé.
I nostri migliori auguri
L'équipe del PdT

Porto di Telemaco Psicologo a Bergamo

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10 OTT 2015

Caro Ivan,
da quello che scrivi non è mai stato un problema per te studiare, almeno alle superiori. Adesso, invece, pur trovando interessante quello che fai non riesci ad entusiasmarti e vorresti smettere. Questo però ti provoca un conflitto: continuare a studiare pur non volendo o smettere ma non sapere che fare? La domanda a cui devi rispondere è: che cosa voglio fare da grande? se prima non chiarisci questo, sarà difficile portare avanti qualsiasi scelta. Potresti provare a consultare uno psicologo esperto in orientamento e bilancio delle competenze che ti aiuterà a capire come fissare degli obiettivi a partire dai tuoi interessi e dalle tue passioni.
Cari saluti
Dott.ssa Carla Francesca Carcione

Dott.ssa Carla Francesca Carcione Psicologo a Capo d'Orlando

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10 OTT 2015

Caro Ivan,
nella tua domanda descrivi gli ultimi anni della tua vita da studente come caratterizzati da interesse per l' attività svolta, risultati altalenanti ma anche continui cambi di direzione dopo le scuole superiori, con relative incertezze e indecisioni. La cosa che ha attirato la mia attenzione e che ti vorrei rimandare e che sembra esserci una notevole differenza tra i risultati "ottimi" come da te descritti , ottenuti alle scuole superiori e una difficoltà di studio all'università. Questi continui cambiamenti da un indirizzo all'altro e da un settore a uno diverso, credo non ti permettano di capire esattamente quale sia la difficoltà sottostante. Detto in parole molto semplici: c'è troppo movimento per vederci chiaro. Prima di prendere una nuova decisione, e quindi di muoverti ancora, perché non provare a fermarti e vederci un po' più chiaro, magari anche con l'aiuto di uno psicologo? Questo ti permetterebbe di non procrastinare nel tempo la comprensipne e soluzione di questa criticità che ti porti dietro da qualche anno.
Cordiali saluti.
Barbara Tormen - La poltrona dello psicologo

Dott.ssa Barbara Tormen Psicologo a Mesero

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9 OTT 2015

Gentile Ivan,
francamente non mi è molto chiaro cosa intendi quando dici che l'università non fa per te e non ti senti compatibile.
Hai lasciato l'apprendistato come geometra, ti sei iscritto a lla facoltà di Lingue perchè studiare le lingue ti piaceva, hai cambiato indirizzo in questa stessa facoltà ripartendo dal primo anno e ora vai a rilento con gli esami.
Io penso che quando si inizia una cosa bisogna portarla a termine per non incappare in un crollo dell'autostima ma per la tua giovane età sei ancora in tempo a chiedere una consulenza psicologica per essere aiutato a decidere cosa vuoi fare da grande.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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